Vinitaly svela i vip vignaioli: Jovanotti, Gerry Scotti, Al Bano, Sting e le star del vino italiano
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Vinitaly 2026, i vigneti dei vip protagonisti a Verona
A Verona, da domenica 12 aprile, il Vinitaly accende i riflettori sul vino italiano e internazionale, con espositori da 70 Paesi.
Qui convergono produttori, buyer, enologi e appassionati per scoprire tendenze, investimenti e nuove etichette.
Tra i protagonisti emergono sempre più le aziende agricole di celebrities della musica, dello sport, del cinema e della tv, che scelgono la vigna non solo come business ma come progetto identitario legato ai territori.
Questa mappa dei “vignaioli vip” racconta chi sono, dove producono, quali vitigni coltivano e come interpretano il legame tra notorietà, qualità enologica e promozione del Made in Italy, tra Chianti, Valpolicella, Puglia, Marche, Calabria e oltre.
In sintesi:
- Al Vinitaly cresce il peso delle aziende vinicole di musicisti, attori e sportivi italiani.
- Dalle tenute toscane di Gianna Nannini, Sting e Andrea Bocelli ai rossi pugliesi di Al Bano.
- Calciatori come Andrea Pirlo, Damiano Tommasi e Anderson Hernanes investono in vigneti di qualità.
- Le etichette dei vip valorizzano vitigni autoctoni e territori meno noti al grande pubblico.
Dove producono vino le star italiane e internazionali
Il fenomeno dei vip vignaioli è particolarmente evidente in Toscana.
A pochi chilometri da Siena, nella tenuta di famiglia Certosa di Belriguardo, Gianna Nannini firma sei etichette IGT Toscane, quasi tutte a base Sangiovese, tra cui Baccano, Rosso di Clausura, Chiostro di Venere, Inno, Chianti Docg Mama e Chianti Classico Docg Belriguardo.
La cantautrice, seguita dall’enologo Renzo Cotarella, ama ripetere: “fare vino è come fare rock: serve una cultura di partenza e un grande lavoro di squadra”.
Sempre in Chianti, nelle cantine Montevertine, Lorenzo Jovanotti debutta nel 2024 con il Chianti Classico “Teresina”, dedicato alla figlia Teresa.
A Figline Valdarno, nei 350 ettari de Il Palagio, Sting e la moglie Trudie producono dal 1997 etichette ispirate ai suoi successi: “Message in a Bottle”, bianco Vermentino e rosso Sangiovese, “Roxanne” IGT Toscana e lo spumante brut “Every Little Thing She Does Is Magic”.
A Lajatico, nella campagna pisana, l’azienda vinicola della famiglia Andrea Bocelli propone il Sangiovese “Terre di Sandro”, il Cabernet “Alcide” e il Trebbiano “Edi”.
In Lunigiana, tra Toscana e Liguria, il vino di Zucchero Fornaciari nasce alle Cantine Lunae, mentre il cantante vive a Pontremoli, dove coltiva anche la produzione di aceto.
Al Sud, le Tenute Al Bano Carrisi di Al Bano a Cellino San Marco (Brindisi) continuano una tradizione familiare ultra-settantenaria: Primitivo, Negroamaro, Salice Salentino, Chardonnay, Aleatico e una grappa, con nomi evocativi come “Don Carmelo”, “Nostalgia”, “Romina”, “Felicità”, “Basiliano”, “Platone” e “Mediterraneo”.
In Calabria, tra il Parco della Sila e quello del Pollino, Brunori Sas (Dario Brunori) coltiva vitigni autoctoni come Magliocco, Mantonico e Malvasia Bianca, puntando su vini naturali.
Dalla tv e dallo sport alle vigne: un investimento identitario
Anche volti televisivi consolidati hanno trasformato il legame con la propria terra in progetti vinicoli strutturati.
In Oltrepò Pavese, appoggiandosi a una cantina di Canneto Pavese, Gerry Scotti firma il Barbera “Regiù”, il Pinot Nero rosato “Pumgranin” e il Riesling “Mesdì”.
In Puglia, a Manduria, Bruno Vespa guida con i figli Alessandro e Federico la tenuta Masseria Li Reni: con il marchio “Vespa Vignaioli” produce Primitivo, Nero di Troia, Negroamaro e Fiano.
A Velletri, ai Castelli Romani, l’attore Gianmarco Tognazzi ha rilanciato la storica Tognazza Amata, fondata da Ugo Tognazzi nel 1969.
Le sei etichette, tra uve dei Castelli e toscane, hanno nomi presi dal suo cinema: dallo Chardonnay “Voglia Matta” al “Conte Mascetti” (Sangiovese, Merlot, Syrah), fino ad “Antani”, “Come se fosse” e “Tapioco”.
Nel calcio, l’ex centrocampista Anderson Hernanes coltiva a Montaldo Scarampi, nel Monferrato, la tenuta Ca’ del Profeta, con Grignolino, Barbera e Brachetto.
A Verona, oggi sindaco e simbolicamente “padrone di casa” del Vinitaly, Damiano Tommasi produce in Valpolicella, nella Tenuta San Michieletto, due etichette: il Ripasso “17” e l’Amarone “Anima Candida”.
Nel bresciano, l’azienda Pratum Coller di Andrea Pirlo firma quattro vini sostenibili: il bianco Nitor, il rosato Eos, il rosso Redea e l’Arduo (Rosso Riserva).
In Abruzzo, l’ex pilota Jarno Trulli ha rilevato il Podere Castorani in Val di Pescara, dove dal 1998 produce Montepulciano, Cabernet, Chardonnay, Trebbiano, Pecorino e Passerina.
Nelle Marche, a Ripatransone nel Piceno, l’olimpionico degli anelli Jury Chechi firma vini da Pecorino e Passerina per i bianchi e da Sangiovese per il Rosso Piceno, contribuendo alla valorizzazione dei vitigni locali.
Vino dei vip, come cambierà la percezione del Made in Italy
L’ingresso strutturato delle celebrities nel vino sta producendo effetti oltre il semplice richiamo mediatico.
Queste aziende presidiano territori chiave – da Chianti a Valpolicella, da Puglia a Monferrato – e, quando affiancate da enologi esperti, contribuiscono a diffondere vitigni autoctoni presso un pubblico globale.
Per il Made in Italy significa nuovi canali di promozione, storytelling forti e un legame più emotivo tra consumatore, territorio e produttore.
Nei prossimi anni, la sfida sarà misurare quanto i vini dei vip sapranno consolidarsi sulle carte dei ristoranti, nelle guide specializzate e nei mercati esteri, andando oltre la curiosità e puntando sulla credibilità enologica.
FAQ
Quali vip presentano i loro vini al Vinitaly di Verona?
Sì, a Verona si incontrano etichette firmate da Gianna Nannini, Sting, Al Bano, Andrea Bocelli, Bruno Vespa, Andrea Pirlo e altri.
I vini prodotti dai vip sono realmente di buona qualità?
Sì, molte tenute si avvalgono di enologi affermati, adottano vitigni autoctoni e ottengono valutazioni positive da guide e concorsi specializzati.
Dove posso acquistare i vini delle star italiane e internazionali?
Sì, sono reperibili nei rispettivi e-commerce aziendali, in enoteche selezionate, fiere come Vinitaly e in alcune piattaforme online specializzate.
I vigneti dei vip favoriscono il turismo enogastronomico?
Sì, molte tenute offrono visite, degustazioni e ospitalità, attirando enoturisti curiosi di conoscere sia il territorio sia i progetti delle celebrities.
Da quali fonti provengono le informazioni sui vignaioli vip?
Sì, i dati derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

