Villa Arconati svela il set esclusivo alle porte di Milano

Villa Arconati svela il set esclusivo alle porte di Milano

21 Aprile 2026

Perché Villa Arconati è la nuova star de Il Diavolo veste Prada 2

Chi: la protagonista è Villa Arconati, storica dimora nobiliare alle porte di Milano.
Che cosa: la villa è una delle principali location di ripresa de Il Diavolo veste Prada 2, sequel dell’iconico film con Anne Hathaway.
Dove: nel borgo di Castellazzo di Bollate, nel Parco delle Groane, hinterland nord-ovest milanese.

Quando: le riprese del secondo capitolo arrivano a vent’anni dall’uscita del film originale, diventato manifesto generazionale dei Millennial.
Perché: il connubio tra glamour contemporaneo e scenografia storica, tra interni affrescati e giardini “alla Versailles”, ha convinto la produzione a trasformare la villa nella cornice ideale del nuovo capitolo.

In sintesi:

  • Villa Arconati, “Versailles italiana”, è tra le location chiave de Il Diavolo veste Prada 2.
  • La dimora barocca unisce interni affrescati, scenografie teatrali e giardini geometrici monumentali.
  • Fondata dagli Arconati nel XVII secolo, ospitò anche il Codice Atlantico di Leonardo.
  • La scelta della villa rafforza il ruolo di Milano come capitale globale della moda.

Villa Arconati, la “Versailles italiana” che seduce il cinema internazionale

Il legame tra Milano e il cinema di moda si consolida con Il Diavolo veste Prada 2, che guarda oltre il centro città e individua in Villa Arconati un set ideale. La dimora sorge a Castellazzo di Bollate, all’interno del Parco delle Groane, in una posizione strategica: a pochi minuti dall’area metropolitana, ma immersa in un paesaggio verde che isola visivamente dal traffico urbano.

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La storia della villa inizia nel XVII secolo con il nobile milanese Galeazzo Arconati, che nel 1610 acquista la proprietà per trasformarla in un “teatro del meraviglioso”. Progetta spazi scenografici pensati per stupire ospiti e intellettuali, arricchendo la residenza con opere d’arte e importanti manoscritti. Qui, per un periodo, viene custodito anche il celebre Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, elemento che accresce il prestigio culturale del complesso.

Nel Settecento il conte Giuseppe Antonio Arconati, rientrato dai suoi viaggi nelle corti europee, rilegge la villa in chiave internazionale. Introduce un dialogo serrato tra gusto italiano e influenze francesi, soprattutto nel disegno dei giardini formali. La scelta di ispirarsi a Versailles consolida l’appellativo di “Versailles italiana” e rafforza la vocazione spettacolare del luogo, oggi valorizzata dal cinema.

Interni teatrali e giardini scenografici: perché la villa funziona in camera

Oggi Villa Arconati conserva intatta la propria forza scenica, elemento decisivo per la produzione de Il Diavolo veste Prada 2. L’architettura è costruita come una sequenza continua: ogni ambiente introduce il successivo, annodando prospettive, luci naturali e assi visivi che la macchina da presa può sfruttare come un lungo piano sequenza.

Le sale interne sono riccamente affrescate con soggetti mitologici e allegorici che celebrano virtù, potere e classicità, in linea con l’immaginario di rappresentanza degli Arconati. Tra gli ambienti più spettacolari spicca il Salone delle Feste, decorato nel Settecento dai fratelli Galliari, storici scenografi del Teatro alla Scala. Il ciclo pittorico, studiato come una struttura teatrale, utilizza prospettiva e luce per creare un effetto illusionistico che amplifica lo spazio reale, ideale per riprese ad alto impatto visivo.

All’esterno, il giardino “alla francese” replica il modello di Versailles: viali allineati, aiuole geometriche, assi monumentali che guidano lo sguardo e costruiscono inquadrature naturali. Questo contesto bucolico ma solenne fornisce al film una cornice fuori dal tempo, dove il glamour contemporaneo del mondo moda dialoga con un passato aristocratico perfettamente conservato.

Il futuro di Villa Arconati tra turismo culturale, moda e produzioni audiovisive

La presenza in Il Diavolo veste Prada 2 apre per Villa Arconati una nuova fase: da dimora storica “di nicchia” a potenziale destinazione globale per cineturisti, appassionati di moda e viaggiatori culturali. Il racconto internazionale legato al film potrà accelerare restauri, progetti espositivi e aperture straordinarie, favorendo sinergie con istituzioni milanesi e brand del lusso.

Per Milano e l’hinterland si profila un rafforzamento del posizionamento come ecosistema integrato tra fashion, design, patrimonio storico e produzioni audiovisive, con ricadute su economia locale, occupazione creativa e attrattività turistica a lungo termine.

FAQ

Dove si trova esattamente Villa Arconati e come si raggiunge da Milano?

Villa Arconati si trova a Castellazzo di Bollate, nord-ovest di Milano. È raggiungibile in auto da via Comasina o con treno e bus locali.

Quando sono state girate le scene de Il Diavolo veste Prada 2 a Villa Arconati?

Le riprese legate a Il Diavolo veste Prada 2 sono state effettuate in vista dell’uscita nel ventesimo anniversario del film originale.

Villa Arconati è aperta al pubblico per visite ed eventi privati?

Sì, la villa è periodicamente aperta al pubblico con visite guidate, rassegne culturali ed eventi privati, secondo calendario e regolamenti definiti dalla gestione.

Perché Villa Arconati è soprannominata la Versailles italiana?

Il soprannome deriva dai giardini alla francese progettati nel Settecento, ispirati a Versailles, e dalla forte impronta scenografica dei suoi spazi architettonici.

Quali sono le fonti ufficiali utilizzate per questo articolo su Villa Arconati?

L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.


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