Turisti svizzeri bloccati nel Golfo, viaggi da sogno diventano incubo

Viaggiatori svizzeri bloccati nel Golfo dopo chiusura degli spazi aerei
Oltre 1.400 cittadini svizzeri in viaggio nei paesi del Golfo e quasi 1.500 connazionali bloccati all’estero, soprattutto per voli cancellati: sono gli effetti immediati della chiusura d’emergenza degli spazi aerei decisa da vari Stati del Golfo dopo gli attacchi in Iran e il fuoco di ritorsione della Repubblica islamica.
Le cancellazioni, concentrate tra Dubai, Abu Dhabi, Doha e Tel Aviv, hanno trasformato in poche ore molte vacanze in un logorante stallo aeroportuale.
Da sabato notte, tra esplosioni udite vicino agli hotel e allarmi diramati via smartphone, i viaggiatori svizzeri si muovono in uno scenario di grande incertezza, mentre le compagnie – in primis Swiss International Air Lines (SWISS), Emirates, Qatar Airways ed Etihad Airways – sospendono o ridisegnano le rotte per motivi di sicurezza.
In sintesi:
- Oltre 1.400 svizzeri in viaggio e circa 1.500 bloccati nell’area Medio Oriente-Golfo.
- Molti voli cancellati da e per Dubai, Abu Dhabi, Doha, Tel Aviv.
- SWISS sospende collegamenti e devia numerose rotte fino all’8 marzo.
- Berna amplia gli avvisi di viaggio e attiva helpline 24 ore su 24.
Chiusura degli spazi aerei, cancellazioni e testimonianze dal terreno
Le autorità di diversi Stati del Golfo hanno chiuso lo spazio aereo come misura d’urgenza dopo gli attacchi contro l’Iran e la risposta militare di Teheran. Secondo la società di consulenza Cirium, domenica sono stati cancellati oltre 1.500 voli verso il Medio Oriente, pari a circa il 40% del traffico programmato.
Le compagnie più colpite risultano Emirates (Dubai), Qatar Airways (Doha) ed Etihad Airways (Abu Dhabi), che da sabato mattina hanno sospeso i collegamenti abituali – due voli quotidiani ciascuna – con l’area dal Ginevra Airport.
Per i viaggiatori svizzeri l’impatto è immediato. Una turista a Abu Dhabi racconta: “Siamo estremamente ansiosi, non abbiamo mai vissuto nulla di simile… siamo passati dalle vacanze allo stress continuo, nessuno sa cosa accadrà”.
Yasmine Yagchi, anche lei bloccata ad Abu Dhabi, ha ricevuto un allarme per rifugiarsi pochi istanti prima dell’imbarco, tra difficoltà nel recupero dei bagagli e un secondo messaggio di allerta nella notte. A Dubai, il friburghese Bénédict Sapin, residente in loco, prova a restare lucido nonostante la presenza della famiglia e il fatto che l’aeroporto – fra i più trafficati al mondo – sia stato preso di mira da un missile: “Avere missili che esplodono sopra la testa è sempre impressionante, ma non ci sentiamo particolarmente in pericolo”.
L’ondata di restrizioni ha spinto SWISS a estendere la sospensione dei collegamenti con Dubai e Tel Aviv: i voli verso Dubai sono cancellati fino a mercoledì 4 marzo incluso, quelli per Tel Aviv fino a domenica 8 marzo incluso.
Fino al 4 marzo i velivoli SWISS non sorvoleranno lo spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti; fino all’8 marzo verranno evitati anche i cieli di Israele, Libano, Giordania, Iraq, Iran, Kuwait e Bahrain.
La compagnia, parte del Lufthansa Group, offre ai passeggeri rimborso o riprotezione gratuita su date successive, ma i tempi restano condizionati dall’evoluzione della situazione di sicurezza regionale.
Impatto sui viaggi futuri e risposta delle autorità svizzere
Il Dipartimento federale degli affari esteri invita i cittadini svizzeri nel Medio Oriente a seguire rigorosamente le indicazioni delle autorità locali e a contattare prioritariamente compagnie aeree o agenzie di viaggio. È raccomandata la registrazione sull’app Travel Admin, per facilitare eventuali interventi di assistenza o evacuazione.
La helpline del ministero è attiva 24 ore su 24 ai numeri +41 800 24 7 365 e +41 58 465 33 33, oltre che all’indirizzo e‑mail helpline@eda.admin.ch. Dopo le segnalazioni di linea sovraccarica sabato, il dicastero ha potenziato la capacità di risposta.
Berna ha inoltre ampliato gli avvisi di viaggio, sconsigliando i viaggi turistici e non essenziali verso Bahrain, Giordania, Qatar, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Le conseguenze potrebbero protrarsi oltre le attuali date di sospensione dei voli, con possibili nuovi adeguamenti delle rotte e delle raccomandazioni di sicurezza, fortemente dipendenti dall’evoluzione del confronto militare in corso.
FAQ
Quanti cittadini svizzeri risultano interessati dalla crisi nel Golfo
Secondo il ministero degli Esteri, almeno 1.400 svizzeri sono in viaggio nei paesi colpiti e circa 1.500 risultano attualmente bloccati all’estero.
Fino a quando SWISS sospende i voli per Dubai e Tel Aviv
Attualmente SWISS ha cancellato i voli per Dubai fino al 4 marzo incluso e i collegamenti per Tel Aviv fino all’8 marzo incluso.
Quali spazi aerei evita SWISS nei prossimi giorni
Fino al 4 marzo SWISS evita i cieli degli Emirati Arabi Uniti; fino all’8 marzo non sorvola Israele, Libano, Giordania, Iraq, Iran, Kuwait e Bahrain.
Cosa devono fare i viaggiatori svizzeri bloccati nel Medio Oriente
Devono contattare immediatamente compagnia aerea o agenzia, seguire le indicazioni delle autorità locali, registrarsi su Travel Admin e utilizzare la helpline federale per assistenza.
Da quali fonti provengono i dati citati nell’articolo
I contenuti derivano da una elaborazione congiunta di informazioni ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
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Michele Ficara Manganelli ✿
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