Trump ossessionato dai pinguini sui social scatena enigma Groenlandia e allarme diplomatico su clima e disinformazione virale

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L’amministrazione Trump s’è fissata coi post sui pinguini: c’entra la solita Groenlandia, dove però non ce ne sono
Pinguini virali e propaganda politica
L’immagine di Donald Trump che tiene per mano un pinguino, diffusa dagli account ufficiali della Casa Bianca, è stata rilanciata in modo coordinato da diversi dipartimenti federali degli Stati Uniti. Nella scena compare una bandiera della Groenlandia accanto a una bandiera americana, suggerendo ancora una volta l’idea dell’annessione dell’isola. Il dettaglio più contestato non è però politico ma biologico: in Groenlandia non vivono pinguini, che sono confinati all’emisfero sud.
Il post ha amplificato i dubbi sulla reale conoscenza del territorio da parte dell’ex presidente, già criticato per le sue rivendicazioni sull’isola artica. Nonostante l’errore, il contenuto è stato trasformato in format educativi e motivazionali, con il pinguino usato come mascotte di messaggi patriottici. L’operazione dimostra come l’amministrazione utilizzi simboli teneri e dissonanti per rendere più digeribile una narrazione geopolitica aggressiva.
La combinazione tra immaginario infantile e ambizioni territoriali ha favorito la circolazione del meme oltre la bolla dei sostenitori, attirando anche l’attenzione di critici e fact-checker. Proprio questa tensione tra tenerezza grafica e disinformazione di contesto sembra essere parte integrante della strategia comunicativa adottata.
Dal dipartimento dell’Istruzione alla Guerra
Il dipartimento dell’Istruzione ha ripreso l’immagine trasformandola in una finta lezione: il pinguino seduto in classe, lo slogan adattato da “abbraccia il pinguino” a “educa il pinguino”, e un tono pedagogico che maschera l’assenza di rigore scientifico. Il paradosso è evidente: un dicastero che dovrebbe difendere la correttezza dei contenuti rafforza una rappresentazione geografica errata.
Altri pinguini sono apparsi sui canali del dipartimento dell’Energia e del dipartimento della Guerra, il nuovo nome del vecchio dipartimento della Difesa, con declinazioni più muscolari, tra sicurezza nazionale ed espansione strategica. Il dipartimento della Sicurezza interna ha spinto oltre, usando l’iconografia dei pinguini per un video contro l’immigrazione, dove l’animale diventa metafora di chi “appartiene” e di chi no.
Questa serializzazione grafica produce l’illusione di una campagna spontanea, quando in realtà appare come un’operazione centralizzata di storytelling. Il meme viene modulato a seconda del target: rassicurante per le famiglie, patriottico per l’elettorato conservatore, minaccioso quando il messaggio vira su confini e controllo.
Il “pinguino nichilista” e la destra online
La scelta dei pinguini non è casuale: negli stessi giorni è esploso su TikTok e su altri social il meme del “pinguino nichilista”, nato da un documentario del 2007 narrato dal regista tedesco Werner Herzog. Nel filmato, un singolo pinguino abbandona la colonia e marcia verso l’interno del continente glaciale, verso una morte certa, simbolo di un destino autodistruttivo ma ostinatamente scelto.
Sui profili di estrema destra quel pinguino è stato trasformato nell’eroe solitario che segue la propria missione anche contro la logica, icona di chi “va contro il sistema” costi quel che costi. L’amministrazione collegata a Trump ha intercettato questa estetica, ripulendola di toni apertamente nichilisti e mantenendo però il messaggio di sfida e separazione dal resto del mondo. Così il pinguino diventa un ponte semantico tra la cultura dei meme e il nazionalismo radicale.
Questa convergenza tra linguaggio dei social, pulsioni complottiste e narrazione istituzionale mostra come i simboli virali vengano riciclati in chiave propagandistica, trasformando un animale improbabile per la Groenlandia nel vettore di un’idea di potenza solitaria e incomprensibile, ma presentata come coraggiosa.
FAQ
Dove vivono davvero i pinguini?
I pinguini vivono esclusivamente nell’emisfero sud, tra Antartide, sub-Antartide, coste di Sud America, Africa, Australia e alcune isole dell’oceano meridionale.
Ci sono pinguini in Groenlandia?
No, in Groenlandia non ci sono pinguini: il clima artico ospita altre specie, come orsi polari e foche, ma nessuna colonia di pinguini.
Perché i pinguini sono apparsi nei post dell’amministrazione Trump?
Sono stati usati come elemento visivo virale per legare contenuti leggeri a messaggi su Groenlandia, sicurezza e identità nazionale.
Che ruolo ha avuto il dipartimento dell’Istruzione?
Ha rilanciato il meme trasformandolo in finta lezione scolastica, contribuendo alla diffusione di un contenuto scientificamente inesatto.
Cos’è il “pinguino nichilista”?
È un meme nato da una scena di un documentario del 2007, in cui un pinguino si allontana volontariamente verso l’interno gelato, simbolo di scelta autodistruttiva.
Perché l’estrema destra usa questo meme?
Per rappresentare l’idea di individuo che sfida il gruppo e segue la propria missione, anche contro la logica e il rischio di fallimento totale.
Che c’entra Werner Herzog?
Werner Herzog è il regista che narra la scena originale del pinguino solitario, la cui voce e interpretazione hanno contribuito al successo virale del frammento.
Qual è la fonte giornalistica originale citata?
La ricostruzione degli eventi e dei post governativi è ispirata a un articolo pubblicato da il Post, che ha analizzato l’uso dei pinguini nella comunicazione dell’amministrazione Trump.




