Tredici Pietro racconta Milano tra sogni realizzati, partenze e inquietudini giovanili
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Tredici Pietro tra tour, Milano e creatività: cosa ha detto a Tintoria
Tredici Pietro, rapper bolognese e figlio di Gianni Morandi, ha raccontato in profondità percorso artistico, vita privata e rapporto con le città di Bologna e Milano nel podcast “Tintoria”, condotto da Stefano Rapone e Daniele Tinti.
L’intervista arriva dopo l’esordio a Sanremo 2026 con il brano “Uomo che cade” e alla vigilia del tour che partirà il 5 maggio in varie città italiane.
Nel dialogo, l’artista spiega perché si sente “teso” per le date dal vivo, perché considera il fumo “nemico della voce”, come vive oggi il consumo di cannabis e perché ritiene che la creatività non dipenda dalle sostanze ma dall’uscire dalla propria “zona di comfort”.
In sintesi:
- Tredici Pietro si prepara a un tour di otto date in 15 giorni in diverse città italiane.
- L’artista vuole smettere di fumare prima dei concerti, definendo il fumo “nemico della voce”.
- Contesta il mito del legame automatico tra cannabis e creatività musicale a lungo termine.
- Rivendica le sue radici bolognesi e un rapporto ambivalente ma maturo con Milano.
Nell’intervista a Tintoria, Tredici Pietro ammette di vivere con forte pressione l’imminente tour che partirà il 5 maggio: dovrà affrontare otto date in quindici giorni e teme soprattutto la tenuta fisica e vocale.
“Ho una grossa ansia, ho un po’ il terrore. Voglio arrivarci preparatissimo”, spiega, annunciando la decisione di abbandonare il fumo: “Dovrò abbandonare il fumo, perché è nemico della voce”.
Ripercorrendo l’adolescenza a Bologna, tra partite a pallone in piazza e sigarette nascoste nel bosco, racconta di avere oggi “un rapporto meraviglioso con l’hashish”, ma ci tiene a ridimensionare il presunto legame strutturale tra cannabis e creatività artistica.
Dalla gara di freestyle a Sanremo: evoluzione di Tredici Pietro
Sulla relazione fra cannabis e musica, Tredici Pietro è netto: “C’è una correlazione tra l’uso della cannabis e la creatività? Io non credo”.
Secondo lui, alterare la percezione può offrire un punto di vista diverso, ma non costituisce un motore stabile di creatività: ciò che conta davvero è uscire dalla routine, sperimentare e rompere la zona di comfort. Proprio la ripetitività, sostiene, è il vero nemico dell’ispirazione.
Ricostruendo il proprio percorso, spiega di essere diventato Tredici Pietro a 19 anni, dopo un periodo di gare di freestyle con lo pseudonimo MastroP. Il nome nasce da un collettivo di tredici amici bolognesi: un modo per portare con sé il gruppo d’origine anche quando tutti gli altri avevano abbandonato la musica.
Da ascoltatore esclusivo di rap è poi passato a generi diversi, segnando una svolta interiore: meno attrazione per il “viaggio d’ego” tipico di certo rap e più ricerca di emozioni e profondità in altre sonorità.
Milano, radici e prossime mosse: la visione dell’artista
Sul rapporto con Milano, dove si è trasferito dopo gli anni a Bologna, Tredici Pietro è critico e personale: sostiene che la città sia “rovinata” dagli emigrati che la vivono come tappa temporanea per realizzare sogni e poi tornare a casa, pur riconoscendone il ruolo centrale nell’industria musicale.
Dichiara di aver avuto inizialmente un atteggiamento distaccato verso il capoluogo lombardo, salvo sviluppare nel tempo un approccio più maturo e funzionale alla sua crescita artistica.
In prospettiva, il tour e l’onda lunga di Sanremo 2026 rappresentano per lui un banco di prova decisivo: l’abbandono del fumo, la gestione dei vizi e la scelta di una creatività basata sulla sperimentazione più che sulle sostanze indicano una volontà di consolidare una carriera di lungo periodo, radicata nell’esperienza ma orientata al cambiamento.
FAQ
Quando inizia il tour di Tredici Pietro e quante date sono previste?
Il tour di Tredici Pietro inizia il 5 maggio e prevede otto date concentrate in quindici giorni in diverse città italiane.
Perché Tredici Pietro vuole smettere di fumare prima del tour?
Lo vuole fare perché ritiene il fumo il principale nemico della voce, soprattutto in vista di otto concerti ravvicinati che richiedono massima tenuta fisica.
Qual è l’opinione di Tredici Pietro sul legame tra cannabis e creatività?
Afferma che non esista una correlazione stabile: gli effetti possono dare prospettive diverse, ma la vera creatività nasce dall’uscire dalla routine e dalla sperimentazione continua.
Come è nato il nome d’arte Tredici Pietro e chi era MastroP?
È nato da un gruppo di tredici amici bolognesi, simbolo delle sue radici. Prima usava il nome MastroP nelle gare di freestyle rap.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Tredici Pietro?
L’articolo deriva affermativamente da un’elaborazione congiunta di contenuti Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.



