Tornado Zalone scuote il cinema italiano con un ritorno esplosivo che riaccende botteghini e polemiche
Indice dei Contenuti:
Dati di incassi e presenze 2025
Cinetel fotografa un 2025 in tenuta: incassi pari a 496.552.723 euro e 68.361.056 biglietti venduti, con ricavi in lieve crescita (+0,5%) e presenze in calo (-2%) rispetto al 2024. Il pubblico resta a maggioranza maschile (53%).
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Decisiva la spinta del cinema nazionale (coproduzioni incluse): 162.433.176 euro, il 32,7% del box office, in aumento del 33,7% sul 2024, e 22.780.815 ingressi, pari al 33,3% dei biglietti (+27,2%). La quota italiana risulta quindi solida e in avanzamento strutturale.
Nella top ten generale, traino assoluto per Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone: oltre 36 milioni d’incasso (22,2% del totale italiano) e 4,4 milioni di presenze in sette giorni. Seguono, tra i titoli nazionali, Follemente di Paolo Genovese (3°), Diamanti di Ferzan Ozpetek (8°) e Io sono la fine del mondo di Nunziante con Angelo Duro (9°). Completano i primi dieci gli internazionali Lilo & Stitch (2°), Avatar: fuoco e cenere (4°), Zootropolis 2 (5°), Un film Minecraft (6°), Jurassic World – La rinascita (7°) e The Conjuring – Il rito finale (10°).
FAQ
- Quali sono stati gli incassi totali 2025? 496.552.723 euro.
- Quanti biglietti sono stati venduti? 68.361.056 presenze complessive.
- Quanto pesa il cinema italiano sul box office? 32,7% degli incassi e 33,3% delle presenze.
- Qual è il trend rispetto al 2024? Incassi +0,5%, presenze -2%.
- Qual è il film più visto del 2025? Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone.
- Quanti titoli italiani sono nella top ten? Quattro film.
Effetto Zalone e avvio 2026
L’“effetto tornado” di Checco Zalone consolida il rilancio del box office: Buen Camino supera i 36 milioni, pari al 22,2% del totale della produzione italiana 2025, e spinge presenze e ricavi in tempi ristretti.
L’onda lunga prosegue nel 2026: secondo Simone Gialdini (Cinetel), nei primi sette giorni dell’anno il fatturato cresce oltre il 43% e gli ingressi superano il +36%, con l’incasso del titolo di Zalone vicino alla soglia dei 60 milioni.
La sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni rimarca che il prodotto nazionale “funziona”: la quota italiana era già salita al 29% prima del boom, mentre il calo di performance riguarda soprattutto l’offerta internazionale. Per Alessandro Usai (Anica), l’Italia è l’unico Paese europeo in cui, nel 2025, incassi e presenze del cinema domestico superano la media 2017-2019 (+33% e +18%).
Il traino commerciale di Zalone diventa leva sistemica: sostiene la tenuta delle sale, amplia il target e consolida una base di mercato che parte nel 2026 con indici in forte accelerazione rispetto alla stagione precedente.
FAQ
- Quanto ha incassato Buen Camino? Oltre 36 milioni nel 2025, vicino a 60 milioni a inizio 2026.
- Di quanto è cresciuto il fatturato a inizio 2026? Oltre +43% nei primi sette giorni.
- Qual è l’aumento degli ingressi a inizio 2026? Più del +36% nella prima settimana.
- Qual era la quota del cinema italiano prima del boom? Circa il 29% del mercato.
- Qual è la criticità evidenziata? Minore competitività del prodotto internazionale.
- Come si posiziona l’Italia in Europa? Unica con incassi e presenze 2025 sopra la media 2017-2019 per il cinema nazionale.
Prospettive del mercato e uscite attese
Le proiezioni per il 2026 indicano un rimbalzo strutturale del mercato, favorito dal ritorno dei blockbuster e da una pipeline più corposa rispetto al 2025. L’arrivo di titoli evento come Odissea di Christopher Nolan e Disclosure Day di Steven Spielberg rafforza l’offerta internazionale, mentre la produzione nazionale consolida la propria quota con un mix di commedie forti e autorialità ad alto richiamo.
L’aumento dei nuovi titoli in sala, inclusa la crescita dei documentari, apre spazi ma evidenzia il nodo della visibilità: meno della metà dei film non fiction ottiene più di 50 schermi. La priorità per gli esercenti è ottimizzare programmazione e teniture, spingendo i titoli con traction e riducendo la dispersione d’uscita.
Secondo Mario Lorini (Anec), l’annata ha le condizioni per avvicinare i livelli pre-pandemici: l’avvio brillante del 2026, unito all’effetto volano del prodotto italiano e al rafforzamento della line-up estera, può sostenere tenuta delle sale, frequenza del pubblico giovane e recupero del target over 60, in crescita nel 2025.
FAQ
- Quali titoli internazionali guidano il 2026? Odissea di Christopher Nolan e Disclosure Day di Steven Spielberg.
- Qual è la priorità per le sale? Migliorare programmazione e teniture per aumentare la visibilità dei titoli.
- Qual è il rischio principale? Sovraffollamento di uscite con pochi schermi per molti film.
- Che ruolo ha il cinema italiano? Mantiene una quota robusta con titoli commerciali e d’autore.
- Quali segmenti di pubblico sono strategici? Giovani 15-24 e over 60 in crescita.
- Si tornerà ai livelli pre-pandemia? Le condizioni attuali indicano un avvicinamento significativo nel 2026.




