TIM chiude il rosso, torna in utile e rassicura gli azionisti
TIM torna all’utile e prepara buyback dopo la cessione di NetCo
Il Consiglio di Amministrazione di TIM ha approvato a Milano il bilancio consolidato 2025 e il progetto di bilancio separato di TIM S.p.A.. Il gruppo, nel primo esercizio completo dopo la cessione di NetCo, torna all’utile consolidato grazie al miglioramento del business domestico e di TIM Brasil. Nel 2025 i ricavi raggiungono 13,7 miliardi di euro e l’EBITDA After Lease 3,7 miliardi, con un forte calo del debito netto After Lease a 6,9 miliardi. Il risultato netto di Gruppo sale a 519 milioni di euro, invertendo la perdita del 2024. Per valorizzare il nuovo profilo finanziario, il Cda convoca per il 15 aprile l’Assemblea ordinaria e straordinaria, chiamata a deliberare su bilancio, politiche di remunerazione, nuovo piano di incentivazione, nomina del revisore e un buyback fino a 400 milioni di euro, accompagnato da un raggruppamento azionario.
In sintesi:
- TIM torna all’utile di Gruppo: 519 milioni di euro nel 2025 dopo la cessione di NetCo.
- Ricavi 2025 a 13,7 miliardi, EBITDA After Lease 3,7 miliardi, debito netto After Lease 6,9 miliardi.
- Buyback proposto fino a 400 milioni di euro e massimo 700 milioni di azioni ordinarie.
- Raggruppamento azionario 1 nuova azione ogni 10 esistenti, capitale a 2.135.725.819 azioni.
Numeri del bilancio 2025 e linee strategiche del gruppo TIM
Il bilancio consolidato 2025 di TIM conferma i dati di preconsuntivo, certificando il rafforzamento operativo dopo l’operazione NetCo.
I ricavi di Gruppo crescono del 2,7% anno su anno a 13,7 miliardi di euro, mentre l’EBITDA After Lease sale del 6,5% a 3,7 miliardi, segnale di recupero di marginalità. Il debito netto After Lease scende a 6,9 miliardi, riducendo la leva finanziaria e aumentando la flessibilità strategica.
Il risultato netto di Gruppo è positivo per 519 milioni di euro (contro la perdita di 364 milioni del 2024), inclusi proventi non ricorrenti per 157 milioni. Il quarto trimestre contribuisce per 473 milioni, evidenziando un’accelerazione finale. L’utile attribuibile ai soci della controllante è 297 milioni di euro, dopo la quota di competenza delle minoranze di TIM Brasil pari a 222 milioni.
Il risultato netto di TIM S.p.A. resta negativo per 155 milioni, ma in forte miglioramento rispetto ai -1,2 miliardi del 2024, riflettendo l’azione di ristrutturazione e il nuovo perimetro industriale focalizzato su servizi, infrastrutture residue e Brasile.
Assemblea, buyback e raggruppamento azionario: gli impatti per gli azionisti
L’Assemblea degli azionisti di TIM è convocata in unica chiamata per il 15 aprile, in sede ordinaria e straordinaria.
In sede ordinaria dovrà approvare il bilancio 2025 e la copertura della perdita di TIM S.p.A. tramite utilizzo della riserva legale. Sarà inoltre sottoposta al voto la Relazione sulla politica di remunerazione: sezione I, vincolante, per la politica 2026; sezione II, non vincolante, sui compensi 2025.
Gli azionisti saranno chiamati ad approvare il nuovo piano di incentivazione azionaria di lungo termine “Piano LTI di Performance Shares 2026-2028”, studiato per allineare management e shareholder value nel medio-lungo periodo.
Su raccomandazione del Collegio Sindacale, verrà conferito l’incarico al revisore per il periodo 2028-2036. Sul fronte del capitale, il Cda propone l’autorizzazione a un buyback fino a 400 milioni di euro e massimo 700.000.000 azioni ordinarie (che diventeranno 70.000.000 dopo il raggruppamento), pari a circa il 3,3% del capitale. In sede straordinaria, l’Assemblea voterà il raggruppamento delle azioni nel rapporto 1 nuova ogni 10 esistenti, con totale azioni ridotto a 2.135.725.819 e conseguente modifica dell’articolo 5, comma 1, dello Statuto.
Prospettive post NetCo e possibili effetti sul mercato dei capitali
Il ritorno all’utile e la riduzione del debito segnano per TIM una fase di normalizzazione finanziaria dopo anni di tensioni. Il buyback proposto, insieme al raggruppamento azionario, mira a migliorare la percezione del titolo sul mercato, aumentandone la liquidità e riducendo la volatilità legata ai micro-prezzi.
La nuova struttura del capitale, l’LTI 2026-2028 e la maggiore visibilità sul perimetro post NetCo potrebbero rafforzare l’attrattività di TIM per investitori istituzionali orientati al medio-lungo periodo, mentre resta centrale la capacità di consolidare crescita organica e margini nel business domestico e in Brasile.
FAQ
Qual è l’utile netto di Gruppo TIM nel bilancio 2025?
Nel 2025 l’utile netto di Gruppo TIM è pari a 519 milioni di euro, includendo proventi non ricorrenti per 157 milioni.
Come varia il debito netto After Lease di TIM nel 2025?
Nel 2025 il debito netto After Lease di TIM scende a 6,9 miliardi di euro, registrando un forte calo rispetto all’esercizio precedente.
Quando si terrà l’Assemblea degli azionisti TIM sul bilancio 2025?
L’Assemblea degli azionisti di TIM, in sede ordinaria e straordinaria, è convocata in unica data per il 15 aprile.
Quali sono le caratteristiche principali del buyback TIM proposto?
Il buyback prevede l’acquisto fino a 400 milioni di euro di azioni ordinarie TIM, per un massimo di circa il 3,3% del capitale sociale.
Da quali fonti è stata elaborata la presente analisi su TIM?
L’analisi è stata elaborata congiuntamente sulla base delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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