Ticino enogastronomico conquista Davos e trasforma il World Economic Forum in una vetrina del gusto italiano

Indice dei Contenuti:
Collaborazione ticinese per un palcoscenico internazionale a Davos
L’approdo del Ticino enogastronomico a Davos nasce da una regia condivisa che intreccia competenze alberghiere, promozione territoriale e sostegno privato. Al centro del progetto c’è la collaborazione con Vittorio Rozzato e la sua società di consulenza alberghiera VI2VI, attiva proprio a Davos, che ha contribuito a modellare il format e a renderlo coerente con il contesto del World Economic Forum 2026.
A questa struttura strategica si affianca il ruolo determinante degli enti turistici ticinesi, che hanno aderito con immediatezza all’iniziativa: Ticino Turismo, Ascona-Locarno Turismo, Bellinzona e Valli Turismo, Lugano Region e Mendrisio tto Turismo compongono un fronte unitario, pensato per presentare a Davos un’immagine compatta e riconoscibile del territorio. Il progetto si configura così come una piattaforma condivisa, in cui ogni attore istituzionale contribuisce con il proprio posizionamento e le proprie reti di relazione.
Accanto al sistema pubblico, una costellazione di partner storici del Ticino culturale-enogastronomico – dalle aziende vitivinicole ai marchi del food & beverage, passando per realtà ingegneristiche e di distribuzione – garantisce sostegno operativo e visibilità. Questa alleanza pubblico-privata, costruita su relazioni consolidate, consente al Ticino di presentarsi a Davos non come semplice ospite, ma come interlocutore strutturato su un palcoscenico internazionale altamente competitivo.
Protagonisti enogastronomici del Ticino al World Economic Forum 2026
La presenza del Ticino al World Economic Forum 2026 si articola attorno a una rete selezionata di marchi e produttori che rappresentano il vertice dell’offerta enogastronomica cantonale. Al fianco degli enti turistici operano realtà che da anni investono sulla qualità e sulla riconoscibilità del territorio, trasformando il progetto di Davos in una vera vetrina internazionale.
Tra i protagonisti figurano partner globali del food & beverage come Acqua Panna e S.Pellegrino, affiancati da Nespresso e da Pernod Ricard Swiss, che assicurano una presenza forte nei segmenti acqua, caffè e spirits di alta gamma. A supporto logistico e strutturale intervengono inoltre realtà come Ezio Tarchini Ingegneria, oltre a operatori specializzati quali Grünenfelder, Mercato del Pesce e Sabo, essenziali per garantire approvvigionamento, servizio e continuità qualitativa durante l’evento.
Il cuore del progetto rimane però la filiera vitivinicola ticinese, rappresentata da marchi di riferimento come Castello Luigi, Delea, Gialdi, Laurent-Perrier, Moncucchetto, Tamborini, Tenuta Castello di Morcote, Valsangiacomo e Vinattieri. In sinergia con piattaforme di promozione quali Ticino Gourmet, Ticino a te e Ticinowine, questi produttori costruiscono un racconto unitario del vino ticinese, puntando su identità, coerenza e posizionamento premium agli occhi di decisori, investitori e media presenti a Davos.
FAQ
D: Qual è l’obiettivo principale della partecipazione enogastronomica ticinese al World Economic Forum 2026?
R: L’obiettivo è presentare il Ticino come destinazione enogastronomica di alto livello, consolidando la reputazione internazionale del territorio davanti a decisori economici e media globali.
D: Chi sono i principali partner del settore beverage coinvolti nel progetto di Davos?
R: Tra i protagonisti spiccano Acqua Panna, S.Pellegrino, Nespresso e Pernod Ricard Swiss, scelti per presidiare le aree acqua minerale, caffè e spirits premium.
D: Quali cantine ticinesi saranno rappresentate durante il World Economic Forum 2026?
R: Saranno presenti etichette di rilievo come Castello Luigi, Delea, Gialdi, Moncucchetto, Tamborini, Tenuta Castello di Morcote, Valsangiacomo e Vinattieri, affiancate da Laurent-Perrier per la parte bollicine.
D: Qual è il ruolo delle piattaforme di promozione come Ticino Gourmet, Ticino a te e Ticinowine?
R: Ticino Gourmet, Ticino a te e Ticinowine coordinano l’immagine complessiva dell’offerta, valorizzando i produttori e creando format di degustazione e storytelling coerenti con il target del forum.
D: In che modo i partner tecnici e logistici contribuiscono al progetto di Davos?
R: Aziende come Ezio Tarchini Ingegneria, Grünenfelder, Mercato del Pesce e Sabo garantiscono infrastrutture, forniture e servizi operativi, consentendo uno svolgimento fluido delle attività enogastronomiche.
D: Perché la componente enogastronomica è considerata strategica per la promozione del Ticino?
R: L’enogastronomia permette di associare il Ticino a qualità, lifestyle e territorio, rafforzando l’attrattività turistica e contribuendo al posizionamento del cantone come destinazione premium nel panorama alpino.
D: Qual è la fonte giornalistica di riferimento per le informazioni su partner e promotori ticinesi?
R: Le informazioni fanno riferimento ai contenuti diffusi dagli enti turistici ticinesi e alle comunicazioni ufficiali riprese dalla stampa specializzata, in particolare dalla copertura giornalistica su Ticino Turismo e media di settore.
Impatto turistico e valorizzazione del territorio ticinese
La vetrina internazionale offerta da Davos durante il World Economic Forum 2026 rappresenta per il Ticino un acceleratore strategico di attrattività turistica. L’esposizione coordinata di prodotti, brand e territori mira a intercettare decisori, investitori e media, trasformando il racconto enogastronomico in leva concreta di posizionamento della destinazione.
Gli enti di promozione – da Ticino Turismo ad Ascona-Locarno Turismo, Bellinzona e Valli Turismo, Lugano Region e Mendrisiotto Turismo – utilizzano la piattaforma di Davos per consolidare l’immagine di un cantone unitario ma diversificato, capace di coniugare lago, città, valli e vigneti in un’unica proposta integrata. Le presenze al forum diventano così occasione per sviluppare nuovi flussi di visita, soggiorni tematici e itinerari legati al vino e alla cucina locale.
La partecipazione con partner privati storicamente radicati nel Ticino culturale-enogastronomico rafforza inoltre la credibilità del messaggio, mostrando una filiera compatta che va dalla produzione alla ristorazione, fino all’ingegneria e alla logistica. Questo approccio, pensato per un pubblico globale ad alta capacità di spesa, punta a generare ricadute misurabili in termini di arrivi, pernottamenti e investimenti, valorizzando nel medio periodo l’immagine del cantone come hub alpino di qualità e lifestyle.
FAQ
D: In che modo la presenza a Davos può aumentare gli arrivi turistici in Ticino?
R: La partecipazione al World Economic Forum 2026 permette di promuovere il Ticino davanti a un pubblico internazionale di alto profilo, stimolando interesse per viaggi business, bleisure e soggiorni enogastronomici mirati.
D: Qual è il ruolo degli enti turistici ticinesi nella valorizzazione del territorio?
R: Ticino Turismo, Ascona-Locarno Turismo, Bellinzona e Valli Turismo, Lugano Region e Mendrisiotto Turismo coordinano l’immagine complessiva della destinazione, promuovendo pacchetti, itinerari e campagne mirate ai mercati internazionali.
D: Come incide l’enogastronomia sul posizionamento del Ticino come meta premium?
R: La qualità di vini, prodotti tipici e ristorazione consente di associare il Ticino a un lifestyle ricercato, rafforzando l’appeal del cantone rispetto ad altre destinazioni alpine concorrenti.
D: Quali benefici possono derivare per le valli e le aree meno conosciute del territorio?
R: La narrazione unitaria del cantone offre visibilità anche a zone periferiche, favorendo la creazione di percorsi tematici che includono vigneti, produttori locali e borghi storici delle valli.
D: In che modo la collaborazione pubblico-privato supporta la promozione turistica?
R: L’alleanza tra enti turistici e partner privati del settore enogastronomico e dei servizi garantisce risorse, contenuti e capacità organizzativa, rendendo più efficace la presenza del Ticino sui mercati globali.
D: Perché Davos è considerata una piattaforma strategica per il turismo ticinese?
R: Il contesto del World Economic Forum riunisce decision maker, media e investitori, offrendo al Ticino un accesso privilegiato a reti internazionali difficilmente raggiungibili tramite i canali promozionali tradizionali.
D: Qual è la fonte giornalistica principale citata per le informazioni sulla promozione turistica ticinese?
R: Le informazioni si basano sulle comunicazioni ufficiali degli enti turistici cantonali e sulla copertura della stampa specializzata, con particolare riferimento alle notizie diffuse da Ticino Turismo e riprese dai media di settore.




