Tether domina le stablecoin con maxi portafoglio investimenti e USDT in crescita

Espansione di Tether e modello di business della stablecoin USDT
Tether, principale emittente mondiale di stablecoin, ha costruito un portafoglio di circa 140 investimenti che spazia dall’agricoltura sudamericana a una partecipazione nel club calcistico italiano Juventus, secondo un’analisi del Financial Times. Al centro resta USDT, asset ponte tra criptovalute e dollaro, ma la società sta usando i profitti generati dalle riserve per finanziare un più ampio ecosistema tecnologico, definito “freedom tech stack”, che tocca finanza, comunicazioni, energia e intelligenza artificiale. Mentre la capitalizzazione di USDT cresce, aumentano anche le domande di trasparenza regolatoria e la richiesta di verifiche indipendenti più profonde rispetto alle semplici attestazioni trimestrali.
Crescita di USDT, ricavi e strategia di reinvestimento
Dal 2020 il valore di mercato di USDT è salito da 5 a 185 miliardi di dollari, diventando l’infrastruttura dominante per la liquidità in dollari nei mercati crypto e servendo, secondo l’azienda, circa 500 milioni di utenti globali. I proventi derivano principalmente dai rendimenti sugli asset che garantiscono la parità con il dollaro, in larga parte titoli del Tesoro USA gestiti da intermediari come Cantor Fitzgerald. Tether non distribuisce dividendi ai detentori di token: i profitti restano in capo alla società e vengono reimpiegati in nuove linee di business e partecipazioni strategiche, dalla tecnologia energetica al mining di bitcoin, fino ai media digitali. Ciò rafforza la capacità di investimento ma alimenta il dibattito su governance, gestione del rischio e allineamento di interessi con gli utenti.
Visione “freedom tech stack” presentata a San Salvador
Al recente convegno di San Salvador, il CEO Paolo Ardoino ha delineato l’ambizione di costruire una “freedom tech stack”, un’infrastruttura tecnologica integrata per ridurre la dipendenza dagli attori finanziari e digitali tradizionali. L’idea è estendere l’impatto di Tether oltre il ruolo di semplice emittente di stablecoin, intervenendo su pagamenti, infrastrutture di comunicazione, AI applicata alla finanza e produzione energetica decentralizzata.
In questo disegno rientrano sistemi di mining bitcoin, piattaforme per agenti AI e soluzioni di wallet programmabili. L’approccio punta a intercettare utenti e giurisdizioni con limitato accesso ai servizi bancari, ma richiama anche l’attenzione dei regolatori su stabilità sistemica e possibili concentrazioni di potere tecnologico e finanziario in poche mani.
Nuove assunzioni globali e diversificazione tecnologica di Tether
Tether ha ampliato il proprio organico a circa 300 dipendenti e prevede altre 150 assunzioni nei prossimi 18 mesi, con forte prevalenza di profili ingegneristici. Le ricerche aperte, distribuite fra Europa, Medio Oriente, Africa e America Latina, mostrano un’evoluzione da pura società crypto a conglomerato tech globale. La struttura operativa resta però snella, coordinata da un ristretto gruppo dirigente distribuito tra El Salvador e la Svizzera, con una nuova squadra finanziaria e operativa con base a Londra guidata dal CFO Simon McWilliams. La scelta di ruoli avanzati in AI e affari regolatori segnala l’intenzione di agire su scala globale ma con una forte attenzione alle giurisdizioni emergenti.
Profili richiesti, decentralizzazione operativa e prodotti chiave
Gli annunci su LinkedIn includono figure come AI filmmakers in Italia, investment associate per venture capital negli Emirati Arabi Uniti e responsabili regulatory affairs in Ghana e Brasile.


La società, registrata in El Salvador con base operativa in Svizzera, mantiene una struttura interna compartimentata: i diversi team hanno visibilità limitata su progetti paralleli, tranne che in occasioni di meeting a San Salvador o Lugano. In conferenza sono stati presentati prodotti come il sistema operativo per mining bitcoin MOS, la piattaforma QVAC per agenti AI e i wallet WDK che permettono a tali agenti di gestire pagamenti in Tether. Questo mosaico tecnologico punta a consolidare USDT come carburante nativo di un ecosistema di applicazioni autonome.
Relazione con El Salvador e investimenti strategici
Lo spostamento della sede principale in El Salvador è avvenuto nel 2023, supportato dal presidente pro-crypto Nayib Bukele, dopo precedenti basi in Isle of Man e Isole Vergini Britanniche.
Tether sta costruendo una torre uffici nel Paese, simbolo di un rapporto stretto con l’amministrazione Bukele, che vede nella società un partner per la strategia nazionale sul bitcoin. Il portafoglio investimenti include circa 775 milioni di dollari in Rumble, piattaforma video alternativa a YouTube associata a contenuti di destra e fornitore cloud per Truth Social, il social dell’ex presidente Donald Trump. Questa esposizione verso media politicamente polarizzanti aumenta la visibilità di Tether ma accresce anche il rischio reputazionale e l’interesse dei regolatori USA verso le sue attività extra-crypto.
Legami politici USA, raccolta fondi e richieste di maggiore trasparenza
I collegamenti di Tether con l’establishment politico ed economico statunitense sono diventati un elemento centrale di analisi per investitori e autorità. La società collabora con Cantor Fitzgerald per la custodia dei Treasury USA e ha stretto rapporti con figure legate all’amministrazione Trump, mentre prepara un round di finanziamento da 15-20 miliardi di dollari mirato a una valutazione di 500 miliardi. Parallelamente, persistono interrogativi su audit completi delle riserve, strumenti di collaborazione con le forze dell’ordine e rischi sistemici in caso di stress di mercato su USDT.
Rapporti con Cantor Fitzgerald e lobbying a Washington
Tether mantiene legami stretti con il Segretario al Commercio USA Howard Lutnick, il cui gruppo Cantor Fitzgerald detiene le riserve in titoli di Stato americani e possiede una quota della società. Al congresso di El Salvador era presente Brandon Lutnick, successore del padre alla presidenza della banca, che ha definito Paolo Ardoino “uno dei partner più vicini di Cantor e un amico personale”.
Tether ha inoltre ingaggiato lobbisti statunitensi di lungo corso e ex membri dell’amministrazione Trump per consolidare l’espansione negli USA. Questo intreccio di interessi finanziari e politici alimenta controlli più serrati da parte di legislatori e agenzie federali, soprattutto in vista di un aumento dimensionale che potrebbe renderla infrastruttura critica per i mercati digitali.
Valutazione, attestazioni BDO e interventi delle autorità
Il round di finanziamento da 15-20 miliardi di dollari, che punta a una valutazione complessiva di 500 miliardi, incontra resistenze da parte di investitori preoccupati per il livello di disclosure.
Tether pubblica attestazioni trimestrali a cura di BDO Italia, ma non ha ancora presentato audit completi delle riserve. Nel 2021 ha chiuso un accordo transattivo con autorità statali e federali USA per contestazioni sulla rappresentazione degli asset a garanzia del peg con il dollaro. Letitia James, Attorney General di New York, ha scritto ai legislatori democratici segnalando che Tether collabora con le forze dell’ordine solo in circostanze limitate. L’azienda replica di operare volontariamente con le autorità americane, pur non essendo soggetta ai medesimi obblighi delle istituzioni finanziarie regolamentate negli Stati Uniti.
FAQ
Che cos’è Tether e quale ruolo ha nel mercato crypto?
Tether è l’emittente di USDT, la stablecoin ancorata al dollaro più usata al mondo, impiegata come ponte di liquidità tra criptovalute e valute fiat su exchange e piattaforme DeFi.
Come genera profitti Tether con USDT?
I profitti derivano soprattutto dai rendimenti sugli asset di riserva, in primis titoli del Tesoro USA, che coprono la parità 1:1 con il dollaro; gli utili restano alla società e non vengono distribuiti ai detentori di token.
Quali sono i principali investimenti non-crypto di Tether?
Oltre a progetti di mining e infrastrutture digitali, Tether ha investito in agricoltura sudamericana, in una quota della Juventus e in circa 775 milioni di dollari in Rumble, piattaforma video alternativa.
Perché El Salvador è centrale nella strategia di Tether?
El Salvador ospita la sede registrata di Tether, eventi chiave e un nuovo edificio direzionale, in sinergia con la politica pro-bitcoin del presidente Nayib Bukele e con lo sviluppo di infrastrutture crypto locali.
Che cos’è la “freedom tech stack” annunciata da Paolo Ardoino?
È una visione di ecosistema tecnologico integrato che unisce pagamenti, mining, comunicazioni, energia e AI, con USDT al centro come strumento di scambio e riserva di valore digitale.
Quali sono le principali critiche sulla trasparenza di Tether?
Regolatori e investitori chiedono audit completi delle riserve, informazioni più dettagliate sugli asset sottostanti e procedure chiare di collaborazione con le forze dell’ordine internazionali.
In cosa consiste il legame tra Tether e Cantor Fitzgerald?
Cantor Fitzgerald custodisce gran parte dei Treasury USA a garanzia di USDT e detiene anche una partecipazione in Tether, con rapporti personali stretti tra i vertici delle due realtà.
Qual è la fonte principale delle informazioni su investimenti e struttura di Tether?
Gran parte dei dettagli su portafoglio investimenti, legami politici e struttura operativa provengono da un’approfondita inchiesta del Financial Times citata nell’articolo originale.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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