Tether conquista il mercato delle stablecoin in oro e sorprende gli investitori

Indice dei Contenuti:
Tether dominates $4B gold-backed stablecoin market as gold tops $5100
Oro onchain e corsa ai beni rifugio
Il balzo dell’oro oltre i 5.100 dollari l’oncia sta alimentando una nuova fase di interesse per i beni rifugio digitalizzati, con una domanda crescente di esposizione onchain a lingotti fisici. La combinazione di tensioni geopolitiche, timori di svalutazione valutaria e strategie di diversificazione delle riserve sta spingendo investitori istituzionali e retail verso strumenti che uniscono la solidità del metallo prezioso con la flessibilità delle blockchain.
Le quotazioni del metallo giallo sono accelerate dalla fine di settembre 2025, mentre anche l’argento ha aggiornato ripetutamente i propri massimi, confermando un trend di riallocazione verso asset reali. In questo contesto il segmento dei token ancorati all’oro fisico è diventato una nicchia cruciale del mercato crypto, con una capitalizzazione totale che ha superato i 4 miliardi di dollari.
Per molti operatori professionali la tokenizzazione dell’oro rappresenta un’evoluzione rispetto agli ETF tradizionali: regolamento quasi istantaneo, trasferibilità globale 24/7 e possibilità di integrazione diretta con protocolli DeFi e infrastrutture di pagamento digitali. Il tutto pur mantenendo, almeno sulla carta, la garanzia di una copertura 1:1 in metallo fisico custodito in caveau regolamentati.
Ascesa di Tether nel mercato dell’oro tokenizzato
Nel segmento dei token garantiti da oro fisico, il ruolo di **Tether** è diventato dominante grazie al suo stablecoin XAU₮, che ha superato i 2,2 miliardi di dollari di capitalizzazione e rappresenta oltre la metà dell’intero mercato tokenizzato. L’emissione è strutturata sulla base di una copertura integrale: a ogni token corrisponde un’oncia troy fine custodita in caveau situati in **Svizzera**, in linea con gli standard della **London Bullion Market Association** (LBMA).
A fine 2025, le riserve dichiarate per il prodotto noto come **Tether Gold** ammontavano a più di 520.000 once troy fini, per un controvalore che riflette direttamente la corsa dell’oro sui mercati internazionali. La società sottolinea che le riserve sono separate, verificabili e soggette a controlli di conformità, in coerenza con le linee guida sul risk management e la trasparenza attese dagli investitori più sofisticati.
Secondo dati del **Fondo Monetario Internazionale** e un report pubblicato da **Jefferies** a fine 2025, la strategia di accumulo attraverso tokenizzazione ha portato **Tether** a entrare tra i primi 30 detentori di oro al mondo, superando diversi Stati sovrani. Nel solo quarto trimestre 2025, la società avrebbe aggiunto circa 27 tonnellate di metallo, superando gli acquisti di molte banche centrali nello stesso periodo.
Implicazioni per investitori e mercati globali
La crescita dei token ancorati all’oro fisico ridefinisce il modo in cui gli investitori accedono a un asset tradizionalmente considerato “di ultima istanza”. L’utilizzo di infrastrutture blockchain consente di integrare l’esposizione al metallo prezioso in strategie multi-asset, portafogli algoritmici e protocolli di finanza decentralizzata, mantenendo un riferimento diretto al prezzo spot del lingotto.
Per le istituzioni, la disponibilità di strumenti onchain apre spazi per nuove forme di collateral in operazioni di lending, clearing e gestione della liquidità, riducendo al contempo i tempi di regolamento rispetto ai canali OTC convenzionali. Al crescere di operatori come **Tether**, però, emergono interrogativi regolamentari e di vigilanza sistemica: chi controlla realmente la custodia del metallo, come vengono verificati i bilanci, quali tutele esistono in caso di default dell’emittente.
Regolatori e autorità monetarie stanno osservando con attenzione la scalata di soggetti privati nella detenzione di oro fisico su scala statale. Se la tokenizzazione dovesse proseguire a questo ritmo, il confine tra infrastrutture finanziarie pubbliche e piattaforme private potrebbe diventare sempre più sfumato, con impatti profondi sulla gestione delle riserve e sulla percezione di sicurezza degli asset rifugio.
FAQ
D: Che cos’è un token garantito da oro fisico?
R: È un asset digitale emesso su blockchain e collegato 1:1 a una quantità specifica di oro fisico custodito in caveau regolamentati.
D: Qual è la dimensione attuale del mercato dell’oro tokenizzato?
R: Il valore complessivo è leggermente superiore ai 4 miliardi di dollari, con una crescita correlata al rialzo del prezzo del metallo giallo.
D: Quale ruolo ha Tether in questo segmento?
R: **Tether** è il principale emittente con XAU₮, che da solo rappresenta oltre metà della capitalizzazione del mercato dei token legati all’oro.
D: Dove viene custodito l’oro a garanzia dei token?
R: Le riserve dichiarate per **Tether Gold** sono detenute in caveau in **Svizzera**, in conformità agli standard **LBMA** per qualità e custodia.
D: Perché l’oro ha superato i 5.100 dollari l’oncia?
R: Geopolitica instabile, timori su inflazione e valute e ricerca di diversificazione delle riserve hanno alimentato la domanda globale di metallo prezioso.
D: In che modo gli investitori utilizzano i token ancorati all’oro?
R: Vengono impiegati come copertura dall’inflazione, asset rifugio liquido e collateral nei protocolli di finanza decentralizzata e nei mercati crypto regolamentati.
D: Quali sono i principali rischi associati a questi strumenti?
R: I rischi includono affidabilità dell’emittente, trasparenza delle riserve, sicurezza dei caveau e potenziali cambiamenti regolamentari a livello internazionale.
D: Qual è la fonte giornalistica citata per i dati su Tether e oro?
R: I riferimenti numerici e contestuali derivano da dati del **Fondo Monetario Internazionale** e da un report di fine 2025 pubblicato da **Jefferies**, ripresi nel coverage internazionale di settore.




