Tennis italiano pronto a dominare ancora: le mosse segrete che accenderanno una nuova ondata di trionfi
Prospettive azzurre per il 2026
Angelo Binaghi vede il 2026 come il punto di ripartenza più solido per il tennis azzurro, sia a livello individuale che di squadra, forte di ranking e risultati che consolidano un sistema definito “il migliore al mondo”. L’orizzonte competitivo resta estremo, ma la struttura federale è ritenuta robusta e in grado di sostenere un calendario lungo e ad alta pressione.
La leadership di Jannik Sinner non esaurisce la profondità del movimento: alle spalle c’è Lorenzo Musetti, oggi tra i primissimi del circuito, un segnale che fino a pochi anni fa sarebbe parso impensabile. Il gruppo maschile si completa con profili in ascesa come Flavio Cobolli e Luciano Darderi, capaci di alimentare competizione interna e opzioni tattiche in Coppa Davis.
Il settore femminile risponde con ambizioni concrete: Elisabetta Cocciaretto continua a spingersi in fondo ai tornei, mentre Jasmine Paolini staziona ai vertici del ranking. Nel doppio, le coppie italiane restano stabilmente in alto, un asset strategico per i risultati a squadre. Tra interessi economici e avversari di livello globale, la variabile resta l’incognita di una stagione lunghissima, ma la rotta tracciata dalla Fitp è chiara: mentalità vincente, continuità e obiettivi misurabili.
Sinner, obiettivi grandi tra Australian open e roma
Jannik Sinner resta il riferimento tecnico e mediatico del movimento: dopo i trionfi consecutivi a Melbourne, l’obiettivo è puntare al tris agli Australian Open, come auspicato da Angelo Binaghi. La continuità di rendimento e la gestione delle attese saranno il banco di prova, in un contesto dove la concorrenza internazionale si muove con risorse e ambizioni elevate.
La sfida simbolica si chiama Internazionali d’Italia: a Roma un italiano manca dall’albo d’oro da 50 anni. La stagione sulla terra battuta diventa quindi cruciale per alzare il livello in casa, riportare il titolo al Foro Italico e capitalizzare la spinta del pubblico. Il target è esplicito: trasformare il fattore campo in rendimento concreto, senza distrazioni di calendario.
Tra gestione carichi, pianificazione e priorità, il percorso di Sinner si intreccia con l’equilibrio della squadra azzurra, già vincente in Coppa Davis. Il margine competitivo resta sottile: ogni scelta di programmazione dovrà tenere conto di ranking, salute e picchi di forma, con la Fitp impegnata a garantire supporto tecnico e logistico per massimizzare gli obiettivi di stagione.
Talenti in crescita e ritorno del grande tennis a cagliari
Lorenzo Musetti consolida lo status tra i primissimi del circuito, mentre Flavio Cobolli e Luciano Darderi alimentano profondità e concorrenza interna, utili in ottica Coppa Davis. Nel femminile, la spinta di Elisabetta Cocciaretto e la solidità di Jasmine Paolini confermano un fronte competitivo completo, con il doppio italiano stabilmente tra le eccellenze mondiali.
Il progetto federale punta su continuità e calendarizzazione mirata per proteggere ranking e salute, mantenendo standard elevati in un contesto globale di alta pressione e investimenti crescenti. La struttura della Fitp viene indicata come modello per sostenibilità e risultati, capace di creare opportunità e percorsi chiari di crescita agonistica.
Capitolo Cagliari: con la ristrutturazione del Tennis Club in fase avanzata, l’obiettivo è riportare un Challenger la settimana precedente agli Internazionali d’Italia. L’evento, se confermato, diventerebbe un appuntamento fisso del calendario, snodo strategico per testare la forma sulla terra e valorizzare il movimento locale con ricadute sportive ed economiche.
FAQ
- Quali atleti italiani stanno crescendo maggiormente?
Musetti, Cobolli e Darderi tra gli uomini; Cocciaretto e Paolini nel femminile.
- Che ruolo ha la Fitp nello sviluppo dei talenti?
Offre supporto tecnico-logistico e pianificazione per proteggere ranking e salute.
- Il doppio italiano è competitivo?
Sì, le coppie azzurre sono stabilmente ai vertici mondiali.
- Cosa prevede il progetto su Cagliari?
Il ritorno di un Challenger al Tennis Club la settimana prima di Roma.
- Perché il Challenger di Cagliari è strategico?
Serve come banco di prova sulla terra e valorizza il movimento locale.
- La stagione 2026 presenta criticità?
Sì, per competizione globale e calendario lungo; la struttura federale mira a mitigarle.
- Qual è la fonte delle dichiarazioni?
Intervista all’ANSA con parole di Angelo Binaghi.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
PUBBLICITA’ – COMUNICATI STAMPA – PROVE PRODOTTI
Per acquistare pubblicità CLICCA QUI
Per inviarci comunicati stampa e per proporci prodotti da testare prodotti CLICCA QUI





