Tecnologia avanzata contrasta il granchio blu e offre nuova strategia sostenibile per la pesca

Come la tecnologia veneta difende gli allevamenti dal granchio blu
Un’innovazione nata nel Delta del Po sta consentendo agli allevamenti di molluschi di tornare operativi nonostante l’invasione del granchio blu. L’ha sviluppata Gabriele Pennini, imprenditore di Occhiobello e titolare di Emp Evolution, specializzata in estrusione di materie plastiche.
La soluzione consiste in un sistema strutturale di pali e supporti ad alta resistenza, installati in mare e nelle valli da pesca, che protegge reti e impianti dagli attacchi del crostaceo e dalle sollecitazioni meteo-marine.
Testato negli ultimi tre anni nel Delta, il sistema ha permesso ad aziende ittiche duramente colpite di tornare a pieno regime, riducendo drasticamente rotture e costi di manutenzione. L’obiettivo non è eliminare il granchio blu, ma rendere gli impianti più resilienti e garantire continuità produttiva a famiglie e imprese della pesca locale.
In sintesi:
- Nuovo sistema di pali strutturali ideato da Gabriele Pennini per proteggere gli impianti dal granchio blu.
- Installazioni nel Delta del Po hanno consentito a vari allevamenti di tornare a piena produzione.
- Materiali riciclabili “Plastica seconda vita”, senza corrosione né rilascio di microplastiche in mare.
- Tre modelli di pali – Core, Magnum, Titan – calibrati per diversi ambienti e sollecitazioni.
Dal granchio blu alla risposta industriale: come funziona il sistema
L’emergenza granchio blu ha devastato in pochi anni allevamenti di vongole e molluschi nel Delta del Po, distruggendo reti, strutture e intere stagioni di lavoro. Di fronte a impianti ormai ingestibili, molti pescatori avevano tentato soluzioni di fortuna, quasi sempre inefficaci.
Da questo contesto nasce il progetto di Emp Evolution: un sistema di pali e supporti in materiale plastico tecnico, progettati per sopportare moto ondoso, vento di bora e sollecitazioni laterali cicliche. In condizioni critiche la struttura si deforma elasticamente, senza compromettere la stabilità complessiva degli impianti.
Tre i modelli sviluppati: Core per recinzioni leggere o temporanee, Magnum per l’ambiente lagunare e Titan dedicato alle correnti più sostenute. *“Il Magnum è quello che ha dimostrato la migliore resistenza anche rispetto al granchio blu”* sottolinea Pennini. I pali sono già installati sia in mare sia nelle valli da pesca e, dopo tre anni, i recinti risultano integri, con necessità limitata a operazioni di pulizia periodica.
Determinante anche l’approccio partecipato: *“Quando il progetto stava ancora prendendo forma mi ero confrontato con i pescatori, molti erano ormai rassegnati”* racconta Pennini. La discussione sul campo, uscendo in barca con gli operatori, ha consentito di adattare il design alle reali condizioni operative.
*“Sapere che qualcuno che ha utilizzato questi pali oggi è in piena produzione è per me la soddisfazione più grande”* aggiunge l’imprenditore, sottolineando come la tecnologia possa affiancare le misure economiche e di contenimento biologico, offrendo un presidio strutturale stabile contro la specie invasiva. L’innovazione è oggi oggetto di domanda di brevetto e si candida a modello replicabile in altri distretti colpiti dal granchio blu lungo le coste italiane.
Sostenibilità, riciclo e prospettive future per la filiera del Delta
Uno dei punti di forza del sistema di Emp Evolution è la sostenibilità. I pali sono realizzati con materiali certificati “Plastica seconda vita”, totalmente riciclabili e rigenerabili, senza rilascio di microplastiche.
*“Molto spesso si usano pali in ferro zincato che, corrodendosi, rilasciano sostanze in mare, oppure vetroresina difficilissima da riciclare”* spiega Pennini. *“Il materiale che utilizziamo invece, anche dopo anni, mantiene le sue caratteristiche e non subisce corrosione”*.
Dopo anni in acqua i pali risultano soltanto sbiaditi dal sole ma ancora strutturalmente integri. *“Oltre a costare meno rispetto a quelli tradizionali, non usurandosi permettono anche di risparmiare”* evidenzia l’imprenditore. A fine vita, il materiale può essere restituito e completamente rigenerato in nuovi pali, riducendo rifiuti e costi a carico delle aziende ittiche.
Alla base del progetto c’è anche una spinta personale: un amico pescatore, travolto dalla crisi del granchio blu, ha chiesto a Pennini una soluzione. Da lì è nata la decisione di investire competenze e tempo per il territorio. *“Scoprire che la mia modesta esperienza può aiutare delle persone a continuare a lavorare ha cambiato il mio modo di vedere le cose”* afferma.
Le prossime evoluzioni riguardano l’ottimizzazione delle reti e la riduzione degli interventi di manutenzione, per alleggerire ulteriormente il lavoro dei pescatori. Se il brevetto verrà confermato e la sperimentazione continuerà a dare risultati positivi, il modello Delta del Po potrebbe diventare un riferimento nazionale per la gestione strutturale delle crisi generate dalle specie aliene invasive.
FAQ
Che cos’è il sistema di pali contro il granchio blu di Emp Evolution?
È un sistema strutturale di pali e supporti in plastica tecnica riciclabile, progettato da Gabriele Pennini per proteggere reti e impianti molluschicoli da granchio blu e sollecitazioni marine.
Dove è stato testato il sistema di protezione contro il granchio blu?
È stato sperimentato in mare e nelle valli da pesca del Delta del Po, con installazioni operative da circa tre anni in diversi allevamenti.
Quanto dura nel tempo un palo in plastica “Plastica seconda vita”?
Resiste per anni mantenendo integrità strutturale; l’usura si limita allo sbiadimento superficiale, senza corrosione né rilascio di microplastiche in acqua.
Il sistema elimina il granchio blu dagli allevamenti di molluschi?
No, agisce in modo complementare: non elimina il granchio blu, ma rende reti e impianti più resistenti, permettendo comunque la continuità della produzione ittica.
Da quali fonti informative è stato elaborato questo articolo sul granchio blu?
È stato redatto elaborando congiuntamente contenuti provenienti dalle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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