Tajani sconvolge Crans-Montana: parole durissime e dolore straziante scuotono la scena politica

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Tragedia di capodanno a Crans-Montana
Crans-Montana, notte di Capodanno: un incendio nel locale “Le Constellation” trasforma i festeggiamenti in lutto. Secondo le comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani in Senato, il rogo ha provocato la morte di 40 persone, tra cui ragazzi tra i 14 e i 17 anni, e 116 feriti, molti in condizioni critiche. L’evento si è consumato mentre i presenti credevano di essere al sicuro, circondati dagli amici, attendendo il nuovo anno.
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Le immagini successive hanno restituito una scena di devastazione: scarpe, giacche, oggetti personali abbandonati sul pavimento, segni di una fuga interrotta e di un panico improvviso. Tajani ha definito la tragedia “incommensurabile”, sottolineando il peso emotivo e civile di una strage che ha colpito minorenni e famiglie intere.
La portata del disastro si misura nei numeri e nel trauma collettivo: un’intera comunità è stata ferita. Le autorità svizzere e italiane sono al lavoro per definire l’esatta dinamica dell’incendio in un contesto che avrebbe dovuto garantire sicurezza e controlli adeguati. L’attenzione resta alta sulle condizioni dei feriti e sulle prime ricostruzioni delle fasi dell’emergenza.
Il cordoglio di Tajani e la memoria delle vittime
In Aula, Antonio Tajani ha espresso un dolore definito “straziante”, sottolineando che poche volte nella sua vita pubblica ha percepito un’angoscia così profonda. Nel suo intervento ha ricordato i connazionali scomparsi: Achille Barosi, Chiara Costanzo, Emanuele Galeppini, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi, invitando il Senato a condividere un momento di memoria collettiva.
Ha definito la strage una ferita aperta per l’intero Paese, un colpo al cuore acuito dalle immagini del locale “Le Constellation”, con scarpe e giacche rimaste a terra, simboli di vite spezzate e di una fuga interrotta. Ha detto di essersi sentito padre e nonno prima che ministro, versando lacrime in silenzio di fronte a quella scena.
Il vicepresidente del Consiglio ha ribadito che la memoria delle vittime guiderà ogni passo istituzionale: lo Stato manterrà vicinanza alle famiglie e sosterrà la richiesta di costituirsi parte civile, perché il dolore di Crans-Montana riguarda l’intera comunità nazionale. Ha richiamato responsabilità civiche e istituzionali, affinché il cordoglio si traduca in impegno concreto e vigilanza costante.
Indagini, giustizia e sostegno ai feriti
Antonio Tajani ha assicurato che il Governo segue con «massima attenzione» le verifiche su Crans-Montana, in coordinamento con le autorità di Svizzera e Italia, per accertare cause, responsabilità e eventuali profili di negligenza. È stata ribadita la linea: piena collaborazione giudiziaria, richiesta di accesso agli atti e sollecito perizie indipendenti su sicurezza, vie di fuga e gestione dell’emergenza.
L’Italia chiederà di costituirsi parte civile nel procedimento penale: un atto definito doveroso verso le vittime e le famiglie, per rappresentare l’interesse collettivo colpito dalla strage. L’obiettivo è tutelare il diritto alla verità e garantire che ogni omissione venga chiarita in sede processuale, senza deroghe.
Sul fronte sanitario, l’esecutivo ha confermato assistenza continua ai 14 connazionali feriti: trasferimenti, cure specialistiche, supporto psicologico e presa in carico dei percorsi di riabilitazione. La rete tra Farnesina, strutture ospedaliere e consolati resta attiva per aggiornamenti costanti alle famiglie e per ogni necessità logistica. Tajani ha parlato di un cammino «talvolta lungo», ma con l’impegno a non lasciare soli i ragazzi.
Vigilanza istituzionale e controllo parlamentare proseguiranno fino al pieno accertamento dei fatti. L’indirizzo politico è chiaro: verità giudiziaria, sostegno concreto e misure perché tragedie simili non si ripetano, in Italia e all’estero.
FAQ
- Qual è la priorità delle indagini? Accertare cause, responsabilità e possibili negligenze nel locale “Le Constellation”.
- Chi coordina l’azione italiana? La Farnesina, in raccordo con autorità svizzere e magistrature competenti.
- L’Italia si costituirà parte civile? Sì, per rappresentare l’interesse nazionale leso e sostenere le famiglie nel processo.
- Quali tutele sono previste per i feriti? Cure specialistiche, riabilitazione, supporto psicologico e assistenza logistica alle famiglie.
- Come verrà garantita la trasparenza? Con cooperazione giudiziaria, accesso agli atti e perizie indipendenti su sicurezza e gestione emergenze.
- Qual è il ruolo del Parlamento? Vigilanza sull’operato del Governo e monitoraggio dell’avanzamento delle indagini.
- Qual è la fonte delle dichiarazioni? Comunicazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani in Senato, riportate da fonti istituzionali e stampa nazionale.




