Svizzera prepara la pubblicazione trasparente dei contratti di acquisto dei vaccini Covid del governo

Svizzera pronta a pubblicare i contratti sui vaccini anti Covid-19
Il governo federale svizzero ha annunciato il 9 marzo 2026 che non farà ricorso contro la decisione del Tribunale amministrativo federale che impone la divulgazione dei contratti di acquisto dei vaccini anti Covid-19.
I documenti, stipulati tra l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), la farmacia dell’esercito e i principali produttori di vaccini, riguardano il periodo della pandemia e saranno resi accessibili in Svizzera, salvo eventuali ricorsi dei produttori.
La scelta arriva dopo un procedimento avviato da richiedenti che, in base alla Legge sulla trasparenza, avevano chiesto di conoscere prezzi, condizioni di fornitura e clausole contrattuali. La mossa del governo rafforza il principio di trasparenza nella gestione degli appalti sanitari pubblici.
In sintesi:
- Il governo svizzero rinuncia al ricorso sui contratti di acquisto dei vaccini Covid-19.
- I produttori potranno ancora impugnare la decisione per tutelare segreti commerciali.
- Il Tribunale amministrativo federale non vede rischi per gli interessi di politica estera.
- Nel 2022 erano stati pubblicati contratti parzialmente oscurati con sei case farmaceutiche.
La vicenda nasce da istanze formali di accesso agli atti presentate da cittadini e organizzazioni sulla base della Legge federale sulla trasparenza.
Le richieste miravano ai contratti stipulati dall’UFSP e dalla farmacia dell’esercito per assicurare le forniture di vaccini Covid-19. A fine 2023 l’UFSP aveva respinto le domande, sostenendo in particolare il rischio di compromettere la posizione negoziale della Svizzera in future pandemie.
Con una sentenza pubblicata nel febbraio 2026, il Tribunale amministrativo federale ha stabilito che non sussistono le eccezioni previste dalla legge per negare l’accesso. I giudici hanno escluso un pericolo concreto per gli interessi di politica estera elvetica e hanno rilevato che non è stato dimostrato un interesse qualificato alla segretezza su prezzi, termini di consegna e altre condizioni chiave.
Il governo ha quindi scelto di non presentare ricorso, assumendo la decisione come vincolante per la Confederazione.
Dettagli sui contratti e margini di riservatezza residui
Il nuovo obbligo di trasparenza si inserisce in un percorso già avviato nel 2022, quando l’UFSP aveva pubblicato i contratti con Moderna, Novavax, Pfizer, Janssen, AstraZeneca e CureVac, con numerose parti oscurate.
All’epoca, l’autorità federale aveva sostenuto che una pubblicazione troppo estesa, limitata alla sola Svizzera, avrebbe potuto indebolire la capacità negoziale della Confederazione rispetto ad altri Stati in occasione di future emergenze sanitarie globali.
La nuova sentenza restringe significativamente questo margine di opacità: secondo i giudici, non è stata fornita prova concreta che la divulgazione di prezzi e condizioni standardizzate possa causare danni immediati agli interessi pubblici superiori.
Resta tuttavia uno spazio di tutela per i produttori: le aziende farmaceutiche coinvolte potranno ancora ricorrere per proteggere eventuali veri e propri segreti professionali, commerciali o di produzione. Sarà quindi centrale distinguere tra informazioni di legittimo interesse pubblico – come i costi sostenuti dai contribuenti – e elementi tecnici o strategici suscettibili di protezione, caso per caso.
Trasparenza sanitaria e lezioni per le future pandemie
La decisione svizzera segna un passaggio importante nella governance delle crisi sanitarie, introducendo un precedente sulla tracciabilità dei fondi pubblici destinati ai vaccini.
Per i cittadini e per la comunità scientifica, l’accesso ai contratti permette di valutare meglio costi, rischi di dipendenza da singoli fornitori e logiche di ripartizione delle dosi nelle emergenze.
Sul piano internazionale, il caso potrà influenzare altri Paesi chiamati a bilanciare segretezza commerciale e responsabilità democratica nella gestione di future pandemie. La prossima fase – con l’eventuale intervento dei produttori in sede giudiziaria – mostrerà fin dove sarà possibile spingersi nel rendere pubbliche clausole finora considerate intoccabili.
FAQ
Cosa ha deciso esattamente il governo svizzero sui contratti vaccinali?
Il governo ha deciso di non impugnare la sentenza del Tribunale amministrativo federale, accettando la pubblicazione dei contratti di acquisto dei vaccini Covid-19.
Quando saranno verosimilmente accessibili i contratti sui vaccini Covid-19?
I contratti diventeranno accessibili dopo i necessari adeguamenti amministrativi, salvo sospensioni dovute a eventuali ricorsi da parte delle aziende farmaceutiche coinvolte.
Quali elementi dei contratti potrebbero restare coperti da riservatezza?
Potrebbero restare riservati solo dati qualificabili come segreti professionali, commerciali o di produzione, se le aziende dimostreranno un danno concreto dalla loro divulgazione.
La decisione mette a rischio la posizione negoziale della Svizzera?
Secondo il Tribunale amministrativo federale, no: non è stato provato un pericolo reale né per la politica estera né per i futuri negoziati sanitari.
Da quali fonti provengono le informazioni utilizzate in questo articolo?
Le informazioni derivano da un’elaborazione redazionale di notizie tratte congiuntamente da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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