Strage di Crans-Montana, svolta choc: fuga e silenzio di Jessica Moretti aggravano il caso Le Constellation
Indice dei Contenuti:
Indagini sulla responsabilità di Jessica Moretti
Jessica Moretti, moglie di Jacques Moretti e direttrice legale di Le Constellation dal 2024, è agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. La Procura di Sion ne sta vagliando il ruolo nella notte di Capodanno a Crans-Montana, ritenuto sempre più centrale per omissioni e decisioni gestionali. Era presente nel locale durante l’incendio che ha provocato 40 morti e 120 feriti, con responsabilità amministrative e operative che, per i precedenti del marito, ricadevano su di lei.
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Secondo gli inquirenti, la gestione della sicurezza interna e l’organizzazione delle attività ricreative facevano capo alla direttrice. Le contestazioni includono la mancata attivazione di procedure d’emergenza, l’assenza di un allarme tempestivo e l’eventuale omissione di soccorso verso clienti e personale.
Moretti avrebbe inoltre minimizzato pratiche a rischio definite “non sistematiche”, ma descritte da ex dipendenti come consuetudinarie. Le indagini collegano tali scelte a un quadro gestionale improntato all’incremento degli incassi, con pressioni sull’affluenza nella serata.
Gli investigatori stanno incrociando testimonianze, documentazione societaria e dispositivi digitali per ricostruire catena di comando, deleghe effettive e livelli di controllo. Sotto esame anche eventuali cancellazioni postume di contenuti social riconducibili alla direzione, ritenute idonee a ostacolare l’accertamento dei fatti.
Testimonianze e prove video sull’allontanamento
Riprese acquisite da emittenti svizzere mostrerebbero Jessica Moretti salire rapidamente le scale e lasciare Le Constellation con una borsa scura in mano, senza segnali evidenti di attivazione dell’allarme. Alcuni presenti riferiscono di averla vista allontanarsi con l’incasso, circostanza ora al vaglio degli inquirenti di Sion.
Le stesse fonti investigative contestano la versione sulle ustioni al braccio, non riscontrate in modo coerente con quanto dichiarato. Nei video analizzati non emergono chiamate ai soccorsi né indicazioni rivolte a clienti e staff per facilitare l’evacuazione.
Una dipendente avrebbe ricevuto, un’ora e mezza prima dell’incendio, la sollecitazione a incrementare l’afflusso per “creare atmosfera”, indicazione che, secondo i magistrati, si inserisce in una strategia commerciale aggressiva.
Irregolarità del locale e uso di materiali pericolosi
Le verifiche su Le Constellation evidenziano criticità strutturali e gestionali: scala di accesso ristretta, veranda chiusa e uscita dal seminterrato presumibilmente bloccata dall’interno, come indicano più testimonianze. Gli estintori sarebbero stati collocati in un ufficio al primo piano, in contrasto con una fruibilità immediata nelle aree a rischio.
Nei controlli sono stati rinvenuti bengala e petardi: 100 articoli pirotecnici integri, 14 petardi e tracce di candele scintillanti già utilizzate, materiali citati anche nei video promozionali poi rimossi. Tali dispositivi, usati per animazioni in sala, avrebbero operato in prossimità del soffitto con pannelli fonoassorbenti, amplificando il pericolo d’innesco.
Ex dipendenti descrivono pratiche con bottiglie e caschi scenografici che comportavano fiamme libere vicino a superfici sensibili al calore; la direzione le avrebbe definite attività non “sistematiche”, ma fonti interne parlano di consuetudine. L’insieme delle irregolarità si inserisce in un contesto di ricerca dell’effetto scenico e dell’aumento della permanenza del pubblico, a fronte di presidi di sicurezza ritenuti inadeguati dagli inquirenti.
FAQ
- Quante vittime e feriti sono stati registrati?
40 vittime e 120 feriti. - Chi era responsabile legale del locale nel 2024?
Jessica Moretti, direttrice generale e legale rappresentante. - Quali irregolarità strutturali sono emerse?
Scala ristretta, veranda chiusa, uscita dal seminterrato bloccata dall’interno. - Dove erano collocati gli estintori secondo le verifiche?
In un ufficio al primo piano, non a portata immediata nelle aree critiche. - Che materiali pericolosi sono stati trovati?
100 bengala integri, 14 petardi e residui di candele scintillanti. - Le pratiche con fiamme erano occasionali?
La direzione le definisce non sistematiche; ex staff le descrive come abituali. - Qual è la fonte giornalistica citata?
Elementi e immagini richiamati provengono da emittenti svizzere e da atti della Procura di Sion, come riportato dalla stampa elvetica.




