Strage di Crans-Montana, proprietari de Le Constellation sotto torchio in procura: cosa nascondono davvero?

Indice dei Contenuti:
Interrogatori dei proprietari
Jacques Moretti e Jessica Moretti, titolari del bar Le Constellation di Crans-Montana, sono ascoltati per la prima volta come imputati dalla procura del Canton Vallese a Sion. La coppia risponde delle ipotesi di omicidio colposo, incendio doloso colposo e lesioni personali colpose legate al rogo di Capodanno che ha causato almeno 40 morti e centinaia di feriti.
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Gli indagati sono arrivati a piedi, scortati da tre avvocati, nella sede della procura vicino alla stazione ferroviaria, senza rilasciare dichiarazioni alla stampa presente, circa 50 cronisti. Il collegio di tre procuratori punta a chiarire in particolare la situazione del patrimonio immobiliare dei Moretti, elemento ritenuto centrale per la ricostruzione delle responsabilità e per eventuali profili risarcitori.
Il silenzio di imputati e difensori all’ingresso dell’edificio giudiziario conferma una strategia processuale improntata alla riservatezza. Le audizioni odierne rappresentano un passaggio chiave per definire tempistiche, natura delle verifiche tecniche e tracciabilità dei beni riconducibili alla coppia, in un fascicolo che intreccia profili penali e patrimoniali.
Azioni legali delle famiglie
L’avvocato ginevrino Romain Jordan, che assiste oltre venti nuclei di vittime e feriti, avvierà un’azione di responsabilità civile contro lo Stato, chiamando in causa il Comune di Crans-Montana per i profili di sicurezza eventualmente disattesi. Ha confermato alla televisione svizzera SRF l’elaborazione di una domanda risarcitoria con quantificazione in fase successiva.
Secondo il legale, una quota significativa dei costi derivanti dal disastro potrebbe ricadere sull’ente locale, qualora l’istruttoria accerti lacune nei controlli o nella prevenzione. La strategia processuale punta a tutelare sia i familiari dei deceduti sia i feriti gravi, con un perimetro di danno che include spese mediche, perdite economiche e pregiudizi morali.
La prospettiva di un contenzioso civile parallelo al procedimento penale in Vallese mira a consolidare la tracciabilità delle eventuali responsabilità istituzionali. La causa, una volta depositata, potrebbe incidere sulla definizione delle coperture assicurative e sull’eventuale estensione dei risarcimenti a medio periodo.
FAQ
- Chi promuove l’azione civile? L’avvocato Romain Jordan per oltre venti famiglie tra vittime e feriti.
- Contro chi è indirizzata? Contro lo Stato con coinvolgimento del Comune di Crans-Montana.
- Qual è l’obiettivo? Ottenere risarcimenti per danni economici, medici e morali.
- Quali basi invoca? Possibili responsabilità su sicurezza e controlli preventivi.
- Quando saranno quantificati i danni? In una fase successiva al deposito degli atti.
- Il civile incide sul penale? Procede in parallelo e può influire su coperture assicurative e risarcimenti.
Indagini internazionali e commemorazioni
La Procura di Roma, competente per i reati ai danni di cittadini italiani all’estero, ha aperto un fascicolo sul rogo di Crans-Montana con ipotesi di omicidio colposo e incendio. Il procedimento si affianca all’inchiesta del Canton Vallese, con scambio informativo tra autorità per coordinare atti e profili giuridici che coinvolgono le sei vittime italiane.
L’ambasciatore Gian Lorenzo Cornado incontrerà a Sion governo cantonale, vertici della polizia e Procura per aggiornamenti su accertamenti, perizie e tempistiche, definendo un canale istituzionale stabile per l’assistenza alle famiglie e la tutela degli interessi nazionali.
La Svizzera osserva il lutto nazionale. In Vallese è prevista una cerimonia al Centro Esposizioni e Congressi di Martigny, con oltre mille partecipanti tra autorità e delegazioni straniere, in memoria delle almeno 40 vittime e dei numerosi feriti.
FAQ
- Quale autorità italiana indaga? La Procura di Roma per i profili connessi ai cittadini italiani.
- Quali reati sono contestati in Italia? Omicidio colposo e incendio.
- Qual è il ruolo dell’ambasciatore? Gian Lorenzo Cornado coordina incontri a Sion con autorità locali.
- Dove si tiene la commemorazione ufficiale? Al Centro Esposizioni e Congressi di Martigny in Vallese.
- Quante sono le vittime confermate? Almeno 40, tra cui sei italiani.
- Come avviene il coordinamento tra inchieste? Tramite cooperazione giudiziaria tra Vallese e Italia.




