Sofia Goggia torna a Crans Montana e racconta la rinascita dopo il buio dell’infortunio

Ritorno a casa per Sofia, prima dimessa dopo il rogo di Crans-Montana
La studentessa liceale Sofia, ferita gravemente nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, è la prima della sua classe a lasciare il Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Niguarda di Milano. Dopo 62 giorni tra Losanna e Milano, è tornata nel suo quartiere, accolta da famiglia, amici dell’oratorio e vicini. Il rientro avviene ora perché i parametri clinici consentono le dimissioni, pur richiedendo controlli ravvicinati. La storia di Sofia illumina il lungo percorso di cura fisica e psicologica che attende i giovani sopravvissuti all’incendio del residence Le Constellation, dove hanno perso la vita 41 persone, e mostra come la rete di solidarietà continui a sostenere lei e gli altri ragazzi ancora ricoverati.
In sintesi:
- Sofia, liceale del Virgilio, è la prima dimessa dal Niguarda dopo l’incendio di Crans-Montana.
- Dopo 62 giorni di degenza, iniziano controlli ravvicinati: medicazioni, fisioterapia, psicoterapia e logopedia.
- Il rogo del residence Le Constellation ha causato 41 morti e numerosi feriti gravi.
- Ancora ricoverati sei ragazzi, tra cui Francesca, Kean e Leonardo, sostenuti da raccolte fondi.
Le cure, il rientro a casa e il sostegno alla famiglia
Al rientro, Sofia ha trovato lo striscione degli amici dell’oratorio *«Ci sei mancata»* e il suo gatto Axel, simboli di una normalità da ricostruire. Il fratello Mattia spiega che gli ultimi esami al Niguarda hanno consentito le dimissioni, ma la ragazza dovrà tornare ogni due giorni per medicazioni, fisioterapia, psicoterapia e logopedia.
L’intubazione in Svizzera e i fumi dell’incendio hanno lesionato le corde vocali, rendendola quasi afona; i medici ritengono però la condizione reversibile. In famiglia hanno festeggiato con il suo hamburger preferito, la crostata a colazione e la visione di *Ratatouille*, piccoli riti domestici pensati come passaggio simbolico dall’ospedale alla casa.
Per ridurre il rischio di infezioni, i genitori hanno sanificato l’abitazione, svuotando la stanza da fonti di polvere, compresi per ora i libri di scuola. Il rientro al liceo Virgilio avverrà solo dopo il via libera medico e psicologico, in coordinamento costante con l’istituto.
Un percorso lungo, tra riabilitazione, solidarietà e prospettive future
Sofia dovrà indossare per due anni una guaina curativa che lascia scoperti solo testa e piedi; tra i primi desideri, appena possibile, c’è quello di rimettere lo smalto alle unghie, gesto quotidiano che diventa segno di ripresa dell’identità personale.
Solo ora ha scoperto le numerose iniziative di solidarietà organizzate per lei e per gli altri feriti dell’incendio al residence Le Constellation, dove sono morte 41 persone. Restano ricoverati sei ragazzi, tra cui i compagni di scuola Francesca, Kean e Leonardo, sostenuti da raccolte fondi dedicate.
All’ospedale Niguarda di Milano sono arrivati il presidente della Repubblica e, nei giorni scorsi, i giocatori dell’Inter Federico Dimarco e Nicolò Barella, con gli ex Francesco Toldo e Beppe Bergomi. Dal Milan è giunta una maglia firmata da tutta la squadra e, per Kean, la telefonata di Massimiliano Allegri: *«Non ci credo. Ce la farò, non voglio deludere nessuno»*.
FAQ
Chi è Sofia e cosa le è accaduto a Capodanno?
Sofia è una studentessa del liceo Virgilio di Milano, rimasta gravemente ustionata nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, nel residence Le Constellation.
Perché Sofia è stata dimessa dall’ospedale Niguarda ora?
Sofia è stata dimessa perché gli ultimi esami al Niguarda hanno mostrato condizioni stabili, compatibili con cure ambulatoriali intensive e controlli ravvicinati ogni due giorni.
Quali terapie dovrà seguire Sofia dopo il rientro a casa?
Sofia seguirà medicazioni frequenti, fisioterapia per la mobilità, psicoterapia per il trauma e logopedia per recuperare la voce danneggiata da fumi e intubazione.
Quanti ragazzi feriti nell’incendio sono ancora ricoverati?
Restano ricoverati sei ragazzi, tra cui i compagni Francesca, Kean e Leonardo, tuttora coinvolti in complessi percorsi di cura specialistica.
Da quali fonti è stata elaborata questa ricostruzione giornalistica?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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