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Forum Turismo Italia 2026, a Bari il capitale umano al centro delle strategie
A Bari, negli spazi del Deloitte NextHub, si è concluso il 14 marzo il Forum Turismo Italia 2026, promosso da Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata. L’evento, che ha riunito oltre 200 professionisti da tutta Italia, ha messo al centro il tema “People First – Le risorse umane, motore dello sviluppo turistico italiano”. Protagonisti istituzionali il vicepresidente del Senato ed ex ministro del Turismo Gian Marco Centinaio e l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Eugenio Di Sciascio. Obiettivo: definire linee guida concrete per rafforzare competenze, qualità del lavoro e competitività internazionale del turismo italiano, con particolare attenzione al Mezzogiorno, attraverso un nuovo Manifesto in 10 punti indirizzato a istituzioni, imprese e stakeholder della filiera.
In sintesi:
- Presentato a Bari il Manifesto in 10 punti sul capitale umano nel turismo italiano.
- Crescita del turismo legata a formazione, welfare, stabilità contrattuale e managerialità diffusa.
- Centinaio: servono percorsi formativi strutturati dalla scuola al management turistico.
- Di Sciascio: turismo pugliese come industria richiede strategia, investimenti e lavoro dignitoso.
Il Manifesto del turismo: competenze, welfare, formazione e dati al centro
Il Forum si è chiuso con la condivisione di un Manifesto in 10 punti programmatici, esito di cinque tavoli di lavoro tematici. Il documento punta a rendere il turismo un’industria ad alto valore aggiunto, riducendo precarietà e carenze di competenze.
Per Domenico Fortunato, presidente di Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata, il turismo pugliese dispone di “grandi opportunità di crescita”, ma la vera leva resta il capitale umano: *“Investire in competenze, formazione continua, welfare e retribuzioni adeguate significa rafforzare qualità dell’offerta e capacità di innovare”*.
Gian Marco Centinaio ha ribadito che il turismo “ha bisogno di persone preparate e di professionalità solide” e di un percorso formativo strutturato dalle scuole superiori alla formazione manageriale. L’intelligenza artificiale, ha sottolineato, potrà supportare i processi, ma non sostituire “sorriso, relazione e capacità di ospitalità”.
Eugenio Di Sciascio ha definito il turismo pugliese “una vera e propria industria” che necessita di strategia chiara, investimenti e gestione manageriale. *“Manager, imprese, istituzioni ed enti di formazione hanno il dovere di fare sinergia per creare percorsi capaci di garantire lavoro dignitoso e appagante ai giovani pugliesi”*, ha affermato.
Il decalogo propone, tra l’altro: valorizzazione delle professioni turistiche, miglioramento della qualità del lavoro, sostegno al welfare (alloggi stagionali, mobilità, conciliazione vita–lavoro), rafforzamento del rapporto formazione–imprese, sviluppo della formazione duale, creazione di academy territoriali del turismo, accesso semplificato alla formazione continua per le PMI, formazione di nuovi manager specializzati in destinazioni, digitale, dati e sostenibilità, reti tra imprese contro la stagionalità e istituzione di un Osservatorio sul lavoro nel turismo.
Le ricadute per Mezzogiorno e imprese turistiche italiane
Con il Manifesto, Manageritalia Puglia, Calabria e Basilicata riafferma una visione “people centric”: qualità delle competenze, leadership e organizzazione del lavoro diventano il principale vantaggio competitivo del turismo italiano in uno scenario globale sempre più affollato.
Il Forum Turismo Italia 2026, sostenuto dal patrocinio di Deloitte, si è sviluppato in quattro keynote speech, due panel e cinque tavoli di lavoro, configurandosi come laboratorio permanente di idee per la trasformazione del settore. L’invio del Manifesto a istituzioni nazionali, amministrazioni locali e stakeholder della filiera punta a incidere sulle politiche attive per il lavoro turistico, sull’allineamento tra formazione e fabbisogni reali delle imprese e sulla stabilità occupazionale, soprattutto nel Mezzogiorno. Le indicazioni emerse delineano un percorso di medio periodo: dall’attrattività dei mestieri turistici all’uso dei dati per orientare decisioni pubbliche e private, fino alla creazione di ecosistemi territoriali capaci di mantenere talenti e generare occupazione qualificata.
FAQ
Cosa prevede il Manifesto in 10 punti del Forum Turismo Italia 2026?
Il Manifesto prevede valorizzazione delle professioni, welfare dedicato, formazione duale, academy territoriali, nuove competenze manageriali e un Osservatorio nazionale sul lavoro nel turismo.
Perché il capitale umano è centrale nel turismo pugliese e italiano?
È centrale perché competenze, stabilità e retribuzioni adeguate determinano qualità dell’offerta, innovazione dei servizi e competitività sui mercati internazionali.
Come cambierà la formazione per chi vuole lavorare nel turismo?
Cambierà con percorsi strutturati dalla scuola alle academy, stage qualificati, apprendistato, formazione continua e focus su digitale, dati e sostenibilità.
Quali strumenti sono previsti per migliorare il welfare dei lavoratori stagionali?
Sono previsti alloggi dedicati, servizi di mobilità locale, misure per conciliare vita–lavoro e reti tra imprese per ridurre la stagionalità occupazionale.
Da quali fonti è stata elaborata questa analisi sul Forum Turismo Italia?
È stata elaborata congiuntamente da fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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