Sinner punta al trono di Roma il Foro Italico sogna il nuovo re del tennis

Sinner punta al trono di Roma il Foro Italico sogna il nuovo re del tennis

8 Maggio 2026

Sinner a Roma 2026, cinquant’anni dopo Panatta: attesa per lo storico trionfo

Chi: Jannik Sinner, numero 1 al mondo, erede designato di Adriano Panatta.
Che cosa: caccia al titolo degli Internazionali d’Italia 2026 e al “Career Golden Masters”.
Dove: Foro Italico di Roma.
Quando: finale prevista domenica 17 maggio 2026, a cinquant’anni esatti dal successo di Panatta del 30 maggio 1976.
Perché: rompere il tabù azzurro a Roma, chiuso da mezzo secolo, e completare l’unico Masters 1000 che manca al palmarès di Sinner.

In sintesi:

  • Dal 1976 nessun italiano ha più vinto il singolare maschile agli Internazionali d’Italia.
  • Adriano Panatta sarà presente in tribuna nella finale di Roma 2026.
  • Jannik Sinner punta a titolo, record storico e completamento del “Career Golden Masters”.
  • L’assenza di Carlos Alcaraz aumenta le chance di trionfo per l’azzurro.

Dal trionfo di Panatta al tabù azzurro, fino all’era Sinner

Il 30 maggio 1976 Adriano Panatta firmò una delle imprese fondative del tennis italiano: vittoria in finale agli Internazionali d’Italia su Guillermo Vilas per 2-6, 7-6, 6-2, 7-6, in un Foro Italico gremito. Da allora, nessun italiano è più riuscito a sollevare il trofeo nel singolare maschile, trasformando Roma in un tabù lungo cinquant’anni.

Subito dopo arrivarono tre finali dolorose: nel 1977 Antonio Zugarelli perse contro Vitas Gerulaitis, nel 1978 lo stesso Panatta si arrese al quinto set a Björn Borg, fino alla sconfitta recente di Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz, rientrato dopo tre mesi di stop per il caso Clostebol.

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In mezzo, diverse semifinali italiane: Corrado Barazzutti e Zugarelli nel 1977, Andrea Gaudenzi nel 1995, Filippo Volandri nel 2007 (memorabile il successo su Roger Federer), Marco Cecchinato nel 2019 e Lorenzo Musetti nel 2025, fermato in oltre tre ore da Alcaraz, poi campione.

La storica occasione di Sinner e il sogno di un nuovo re a Roma

Oggi il testimone passa a Jannik Sinner, numero 1 del ranking e al centro di una striscia record: cinque Masters 1000 consecutivi vinti e 28 successi di fila in questa categoria, impresa mai riuscita prima a nessun giocatore. L’assenza di Carlos Alcaraz spiana ulteriormente la strada all’azzurro in chiave pronostico.

Roma è anche l’ultimo tassello mancante del suo personale “Career Golden Masters”: completarlo davanti al pubblico del Foro Italico, cinquant’anni dopo Panatta e con Panatta stesso in tribuna, significherebbe chiudere simbolicamente un’epoca e aprirne un’altra. Dopo Fausto Gardini (1955), Nicola Pietrangeli (1957, 1961) e Panatta (1976), il torneo cerca un nuovo re italiano: l’intera città vive una crescente “Sinner-mania” in attesa della finale del 17 maggio 2026.

FAQ

Quando si gioca la finale degli Internazionali d’Italia 2026?

La finale maschile degli Internazionali d’Italia 2026 è in programma domenica 17 maggio 2026 al Foro Italico di Roma.

Perché Roma è l’unico Masters 1000 che manca a Jannik Sinner?

Roma è l’unico Masters 1000 mancante perché Sinner ha già vinto gli altri tornei di questa categoria nel circuito.

Che cosa significa Career Golden Masters nel tennis moderno?

Significa aver conquistato almeno una volta tutti i tornei Masters 1000 in calendario, impresa riuscita solo ai fuoriclasse assoluti.

Quali italiani hanno vinto gli Internazionali d’Italia nel singolare maschile?

Hanno vinto Fausto Gardini nel 1955, Nicola Pietrangeli nel 1957 e 1961, Adriano Panatta nel 1976.

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