Apple torna a investire sui chip Intel per potenziare la propria strategia hardware
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Accordo preliminare tra Apple e Intel sui chip prodotti negli Stati Uniti
Chi? Apple e Intel. Che cosa? Un “accordo preliminare” per la produzione di chip destinati all’hardware Apple. Dove? Principalmente negli stabilimenti Intel negli Stati Uniti. Quando? Intese riportate l’8 maggio 2026, con prime forniture attese intorno al 2027. Perché? Per diversificare la supply chain oggi centrata su TSMC a Taiwan, sfruttare gli incentivi pubblici USA e rafforzare la sicurezza strategica dei semiconduttori.
In sintesi:
- Accordo preliminare: Intel produrrà alcuni chip progettati da Apple per futuri dispositivi.
- Restano ignoti i modelli: si parla di processori M di fascia bassa dal 2027.
- Apple esplora alternative USA a TSMC coinvolgendo Intel e Samsung Foundry.
- Lo Stato USA possiede ora il 10% di Intel, rafforzandone il ruolo strategico.
Apple guarda a Intel per diversificare la filiera dei chip
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Apple e Intel hanno raggiunto un’intesa preliminare perché Intel realizzi chip destinati a futuri prodotti Apple. Il dettaglio cruciale – quali chip e per quali dispositivi – resta però coperto dal massimo riserbo: il WSJ parla esplicitamente di scenario “ancora poco chiaro”.
La mossa arriva dopo la completa transizione dei Mac verso i processori Apple Silicon, che aveva sancito l’uscita di scena delle CPU Intel dai computer Apple. Ora, con un accordo di foundry, il rapporto si sposta dalla fornitura di processori x86 alla produzione su contratto di chip progettati da Apple, presumibilmente su nodi avanzati per l’ecosistema M e A.
La svolta si inserisce nel nuovo corso di Intel guidata dal CEO Lip‑Bu Tan, nominato a marzo 2025, e rafforzata dall’ingresso del governo statunitense nel capitale con una quota del 10%, in linea con le politiche di reshoring dei semiconduttori.
Bloomberg ha rivelato che Apple ha avviato “discussioni esplorative” con Intel e Samsung per produrre negli USA i propri processori, oggi fabbricati principalmente da TSMC a Taiwan. L’analista di supply chain Ming‑Chi Kuo ha stimato che Intel potrebbe iniziare a spedire “il processore M di fascia più bassa di Apple” già nel 2027, segnale che il primo banco di prova potrebbe essere la gamma entry-level di Mac o iPad.
Già nel settembre precedente, sempre secondo Bloomberg, Intel avrebbe sondato Apple su un possibile investimento e su modalità di collaborazione più stretta. Alla luce del nuovo assetto azionario e degli incentivi pubblici, Intel punta così a posizionarsi come partner chiave per la manifattura di chip su suolo americano, offrendo ad Apple un’alternativa strategica per ridurre la dipendenza da una singola area geografica.
Aggiornamento, 8 maggio: Intel ha rifiutato di commentare ufficialmente l’intesa riferita dal Wall Street Journal.
Le prossime mosse di Apple sui chip e il ruolo strategico di Intel
Se il progetto andrà a regime, Apple potrebbe strutturare una catena ibrida: design proprietario in California, parte della produzione affidata a TSMC e parte a Intel negli Stati Uniti. Questo ridurrebbe il rischio geopolitico e rafforzerebbe l’accesso a capacità produttiva avanzata in un mercato caratterizzato da cicliche carenze di wafer.
Per Intel, il potenziale contratto con Apple sarebbe una validazione cruciale della sua strategia foundry e dei massicci investimenti in nuovi impianti sul suolo americano. Per i consumatori finali, i benefici potrebbero tradursi in maggiore resilienza nelle forniture e in una più rapida adozione di nodi produttivi di ultima generazione, a partire dai prodotti di fascia bassa fino ai dispositivi premium.
FAQ
Che cosa hanno annunciato Apple e Intel sui nuovi chip?
È stato riportato un accordo preliminare in base al quale Intel produrrà chip progettati da Apple per futuri dispositivi, con dettagli non ancora pubblici.
Quali chip Apple potrebbe produrre Intel nei prossimi anni?
Secondo Ming‑Chi Kuo, Intel dovrebbe iniziare a fornire dal 2027 il processore M di fascia più bassa, probabilmente destinato a prodotti entry-level.
Perché Apple vuole produrre chip anche negli Stati Uniti?
Apple punta a diversificare la supply chain, ridurre la dipendenza da TSMC a Taiwan e beneficiare degli incentivi USA ai semiconduttori.
Qual è il nuovo ruolo di Lip‑Bu Tan e dello Stato USA in Intel?
Lip‑Bu Tan è CEO dal marzo 2025; ad agosto il governo USA ha acquisito il 10% di Intel, rafforzandone il profilo strategico.
Da dove provengono le informazioni utilizzate in questo articolo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



