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30 Marzo 2026

Dedapulse 2026, l’AI al centro della strategia industriale europea

A Roma, il 30 marzo 2026, oltre 800 imprenditori, manager e innovatori hanno partecipato a Dedapulse 2026, evento annuale di Dedagroup. Nel summit “Shape your future. Stay human”, con più di 60 speaker e 20 partner, si è discusso di come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo modelli di business, servizi pubblici e filiere industriali in Italia e in Europa.
Dal fashion & luxury ai servizi finanziari, dalla Pubblica amministrazione alle grandi corporate, il focus è stato la transizione verso organizzazioni realmente AI-driven, governate però da principi etici, sovranità del dato e sicurezza.

Protagonisti del confronto, tra gli altri, Marco Podini, Marco Landi, Renato Soru ed Enza Iannopollo, che hanno delineato opportunità, rischi e urgenza di nuove competenze per mantenere competitività e autonomia europea nella rivoluzione tecnologica in corso.

In sintesi:

  • Oltre 800 partecipanti a Dedapulse 2026 per discutere di intelligenza artificiale e trasformazione digitale.
  • Dedagroup investe oltre 50 milioni in AI e potenzia il centro di competenza Deda Ai.
  • Fashion & luxury: lanciata la piattaforma Stealth Cosmica per decisioni data-driven lungo la supply chain.
  • Forrester: AI già adottata dal 78% delle imprese, ma governance ancora largamente insufficiente.

AI, governance e competitività: il ruolo di Dedagroup e dei partner

Al centro di Dedapulse 2026 la necessità di accompagnare imprese e istituzioni verso modelli sempre più basati su dati e algoritmi, preservando al contempo controllo, trasparenza e responsabilità.

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Marco Podini, presidente esecutivo e ceo di Dedagroup, ha sottolineato come l’AI sia ormai uno strumento operativo, non più futuribile: “Un mondo in cui l’intelligenza umana guida la tecnologia per generare valore reale”. Il gruppo presidia l’intera catena del valore, dalle infrastrutture alle piattaforme applicative in finanza, fashion, Pubblica Amministrazione e industria.

Renato Soru, fondatore di Tiscali e oggi alla guida di Istella, ha insistito su accessibilità e inclusione: l’AI non deve ampliare le disuguaglianze, ma migliorare benessere e qualità della vita, rafforzando l’indipendenza digitale europea.

Marco Landi, imprenditore, investitore ed ex chief operating officer di Apple, ha definito l’AI una rivoluzione “completa”, che richiede una nuova cultura aziendale: formazione nelle scuole, educazione del grande pubblico, cambiamento profondo dei processi interni e upskilling dei collaboratori.

La prospettiva internazionale è arrivata da Enza Iannopollo, vice president e principal analyst di Forrester. Secondo lo State of AI Survey 2025, il 78% dei decision maker ha già implementato soluzioni di AI generativa o predittiva, mentre il 67% dei collaboratori utilizza almeno uno strumento AI.

La sfida non è più l’adozione, ma il governo su larga scala: le aziende prevedono di estendere l’AI generativa al 46% dei dipendenti non tecnici, ma solo il 23% ha linee guida chiare. Inoltre, il 26% non dispone di alcuna policy documentata, con impatti su sicurezza, gestione del rischio e responsabilità.

Enza Iannopollo ha ricordato che l’AI genera vantaggi in produttività, velocità di innovazione e qualità delle decisioni solo se resa scalabile e sostenibile: servono governance strutturata, gestione dei rischi e principi di responsible AI, superando logiche di mera sperimentazione di singoli use case.

Dedagroup sostiene lo sviluppo dell’AI con oltre 50 milioni di euro di investimenti nell’ultimo anno e tramite Deda Ai, centro di competenza con oltre 200 professionisti dedicati a soluzioni responsabili, scalabili e integrate.

Attraverso Deda Ai, tutti gli asset software proprietari del gruppo per finance, moda e retail, large corporate e public services saranno progressivamente potenziati, con l’intelligenza artificiale come motore trasversale di competitività.

La strategia si appoggia su un ecosistema di alleanze tecnologiche, tra cui Aruba, PwC Italia, Microsoft, Accenture, Mastercard, Google Cloud, Sas e altri partner del programma Alliances, volto a sommare competenze e offrire soluzioni integrate per progetti complessi di trasformazione digitale.

Moda, servizi pubblici e finanza: i laboratori reali dell’AI

Nell’industria fashion & luxury, Dedapulse 2026 ha segnato il debutto di Stealth Cosmica, piattaforma AI based sviluppata da Deda Stealth, società del gruppo che supporta i principali brand globali del settore.

In un contesto di domanda instabile, supply chain complesse e tensioni geopolitiche, lo strumento integra dati di mercato, vendite e filiera, trasformandoli in insight operativi lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

La sessione fashion & luxury ha analizzato le tendenze del mercato statunitense con un approfondimento della Nyu Stern School of Business, i primi casi d’adozione della piattaforma da parte degli early adopter e le sfide delle pmi italiane della moda affrontate con Tre Zeta Group e Deep.

Con competitoor e Deda Stealth è stato inoltre esplorato il potenziale del price monitoring e l’apertura a nuovi mercati oltreoceano.

Nel filone public services il dibattito si è concentrato su come innovazione, AI e user experience possano rendere i servizi pubblici più efficienti e inclusivi.

Si è discusso di soluzioni di AI sovrana per l’efficienza amministrativa, dei modelli di collaborazione tra Regioni e filiere locali, di best practice su fiscalità passiva e investimenti orientati a sviluppo sostenibile e qualità della vita.

Al confronto hanno partecipato rappresentanti di Regione Puglia, Trentino Digitale, Aria, Insiel, Provincia di Taranto, Comune di Cagliari, Monza, Lamezia, insieme a Deda Next, Ett, Istella e ai partner tecnologici Mastercard e Microsoft Italia.

Nel panel enterprises & financial services è emersa una fotografia avanzata della trasformazione in corso: l’AI sta ridisegnando modelli organizzativi, processi, sistemi informativi e gestione dei dati, spingendo imprese, banche e assicurazioni verso un paradigma davvero data-centric.

Le organizzazioni stanno passando dalla sperimentazione alla piena integrazione, con grande attenzione a education, redesign dei processi, gestione dei rischi e compliance normativa quando l’AI entra nei sistemi core, tra regolamentazione, cybersecurity e antiriciclaggio.

Tra i panelist: Hera Comm, Banca Popolare del Lazio, Diasorin, Net Insurance, Transcrime/Università Cattolica, UniCredit Life Insurance, Nexi Payments, Conserve Italia, con il contributo di Deda Bit, Deda Ai, Deda Tech e Deda Digital.

L’AI come infrastruttura strategica: scenari futuri per imprese e territori

Dalla lettura congiunta di Dedapulse 2026 emerge l’AI come nuova infrastruttura strategica per competitività industriale, autonomia europea e qualità dei servizi pubblici.

L’evoluzione attesa nei prossimi anni vedrà l’AI integrarsi sistemicamente in settori critici – finanza, sanità, moda, utilities, Pubblica amministrazione – con forte domanda di competenze specialistiche e modelli di governance robusti.

Per le imprese italiane, soprattutto pmi, la sfida sarà trasformare progetti pilota in piattaforme organizzative stabili, capaci di generare valore continuo e misurabile. Per i territori, il nodo chiave sarà l’equilibrio tra sovranità del dato, interoperabilità e collaborazione pubblico-privato, per evitare nuove fratture digitali e massimizzare l’impatto sull’economia reale.

FAQ

Cosa rappresenta Dedapulse 2026 per il mercato italiano dell’intelligenza artificiale?

Dedapulse 2026 rappresenta un osservatorio strategico sull’adozione reale dell’AI in Italia, mettendo a confronto grandi imprese, pmi, Pubblica amministrazione, mondo finanziario e partner tecnologici internazionali in un’unica piattaforma di dialogo operativo.

Quali sono i principali rischi emersi sull’uso aziendale dell’intelligenza artificiale?

I principali rischi riguardano assenza di policy documentate, scarsa governance, gestione incompleta dei rischi e gap regolatorio, con possibili conseguenze su sicurezza dei dati, responsabilità legale, compliance e affidabilità dei sistemi AI in produzione.

In che modo Stealth Cosmica può aiutare i brand fashion e luxury?

Stealth Cosmica supporta i brand integrando dati di vendite, mercato e supply chain, trasformandoli in insight operativi per pianificazione, assortimento, produzione, pricing e distribuzione, migliorando reattività decisionale e margini lungo l’intero ciclo di vita del prodotto.

Perché la governance dell’AI è diventata prioritaria per le organizzazioni?

La governance è prioritaria perché l’adozione è già avanzata: senza regole chiare aumentano rischi operativi, cyber, reputazionali e regolatori. Strutture di controllo solide rendono l’AI scalabile, affidabile, conforme alle normative e realmente sostenibile nel tempo.

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