Signorini replica a Corona e denuncia chi prospera su cattiverie e menzogne

Alfonso Signorini lascia Chi e risponde alle accuse di Fabrizio Corona
Alfonso Signorini ha annunciato il suo addio definitivo al settimanale Chi, dove lavorava dagli anni Novanta e che ha guidato come direttore dal 2006.
La comunicazione è arrivata nel marzo 2026 attraverso un editoriale di saluto ai lettori, pubblicato sull’ultimo numero da lui firmato.
Nella lettera, il giornalista chiarisce che la decisione non è legata alle accuse rivoltegli da Fabrizio Corona nella serie web Falsissimo e più in generale alla tempesta mediatica degli ultimi mesi.
Signorini parla di un “sottoscala” di persone che “vivono di menzogne e cattiverie”, senza fare nomi, e promette che in futuro fornirà dettagli.
L’uscita di scena da Chi arriva dopo oltre trent’anni di carriera nella carta stampata e dopo l’addio alla conduzione del Grande Fratello, aprendo a nuove fasi professionali e personali per il conduttore.
In sintesi:
- Alfonso Signorini lascia definitivamente il settimanale Chi dopo oltre trent’anni di collaborazione.
- Esclude che le accuse di Fabrizio Corona e Falsissimo abbiano influito sulla sua decisione.
- Allude a persone che “vivono di menzogne e cattiverie”, promettendo chiarimenti futuri.
- Racconta una crisi di motivazione nata durante la pandemia e apre a nuove sfide.
Le allusioni allo “squallido sottoscala” e il caso Falsissimo
Nell’editoriale di addio, Alfonso Signorini difende la propria reputazione professionale e distingue due piani: da una parte il rapporto trasparente con lettori e colleghi, dall’altra un ambiente che descrive come tossico.
Parla infatti di *“uno squallido sottoscala, per fortuna assai più ristretto, fatto da chi vive ai margini, che si nutre di menzogne e di cattiverie. Un sottoscala fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso”*.
Senza mai citare direttamente Fabrizio Corona, Signorini precisa però che le bordate arrivate tramite Falsissimo non hanno determinato l’addio a Chi.
Spiega anche la sua scelta di non rispondere pubblicamente: *“Lo sapete, non ho mai voluto parlarne. Un po’ perché sono convinto che lo squallore si commenti da solo, un po’ perché sono convinto che certe battaglie non si debbano combattere pubblicamente, ma nelle sedi opportune”*.
Il conduttore promette che *“avrà modo di spiegare meglio”* le sue allusioni, ponendo l’accento sulla necessità di tutelare la propria storia professionale e personale.
Dalla pandemia alla “nuova vita”: il cambio di rotta di Signorini
Nella lunga lettera a Chi, il 61enne ripercorre gli anni alla guida del magazine del gruppo Mondadori: copertine iconiche, interviste esclusive, scandali e retroscena del mondo dello spettacolo.
Al centro, scrive, ci sono stati l’amore per il lavoro e un entusiasmo che gli hanno permesso di trasformare la testata in un punto di riferimento del gossip italiano.
Il cambio di rotta nasce però durante la pandemia, quando raccontare lo “sfavillante universo” dello showbiz gli appare meno urgente rispetto alla riscoperta degli affetti, delle abitudini quotidiane e persino della solitudine.
Dopo aver lasciato il ruolo di direttore responsabile nel 2023 a Massimo Borgnis, e dopo l’addio al Grande Fratello Vip, oggi Signorini chiude definitivamente la stagione di Chi.
Conclude con una frase che suona come manifesto di ripartenza: *“Vi saluto. Alla mia maniera, perché la vita non smetterà mai di offrirci altre occasioni… Altre pagine bianche tutte da scrivere”*.
FAQ
Perché Alfonso Signorini ha lasciato definitivamente il settimanale Chi?
Alfonso Signorini ha lasciato Chi per una scelta personale maturata dopo la pandemia, legata a un cambio di priorità e alla volontà di iniziare una nuova fase di vita e carriera.
Le accuse di Fabrizio Corona hanno influito sull’addio di Signorini a Chi?
No, Signorini lo smentisce esplicitamente. Afferma che le accuse di Fabrizio Corona e il caso Falsissimo non hanno condizionato la decisione di lasciare il settimanale.
Cosa intende Signorini con il riferimento allo “squallido sottoscala”?
Si riferisce, in modo critico, a persone che definisce “ai margini”, nutrite da menzogne, cattiverie e silenzi complici. Non fa nomi, ma promette chiarimenti e spiegazioni più dettagliate in futuro.
Signorini risponderà pubblicamente alle accuse su Falsissimo?
Sì, ma non in modo mediatico. Spiega che certe battaglie vanno affrontate nelle “sedi opportune”, lasciando intendere azioni o difese sul piano legale e istituzionale, non via social o talk show.
Quali sono le fonti utilizzate per ricostruire questa vicenda?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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