Serena Bortone, scontro feroce con Rosanna Lambertucci: Isoardi incredula, il video lascia senza parole

Scintille in studio e reazione di Isoardi
Clima incandescente a Bar Centrale, il talk di Rai condotto da Elisa Isoardi, quando il confronto tra Serena Bortone e Rosanna Lambertucci sul tema del divario di genere è degenerato in uno scontro verbale. Il dibattito, partito come scambio di opinioni, è rapidamente sfuggito di mano, trasformandosi in una disputa a toni alti che ha colto di sorpresa la conduttrice, rimasta visibilmente spiazzata di fronte all’escalation.
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La frattura è emersa quando Bortone ha richiamato alcuni dati sul lavoro femminile, rivendicando l’importanza di attenersi ai numeri; dall’altra parte Lambertucci ha sostenuto una visione più ottimistica, secondo cui le donne starebbero superando gli uomini per capacità e prospettive. La tensione è salita con botta e risposta serrati, finché la giornalista ha alzato il pressing, contestando con decisione le affermazioni prive di riscontro statistico. A quel punto lo studio si è fatto rovente, con scambi sempre più diretti e interruzioni continue.
Isoardi, dapprima sorpresa e poi evidentemente in difficoltà nel gestire i tempi e i toni, ha provato a stemperare, richiamando all’ordine e cercando di riportare il confronto su binari civili. I tentativi di mediazione non hanno però subito sortito effetto: il ritmo della discussione è rimasto acceso, lasciando la conduttrice in una posizione di vigilanza prudente, mentre il pubblico assisteva a una scena inaspettata per un programma notoriamente pacato.
Dati contro opinioni sul divario di genere
Serena Bortone ha impostato il confronto su indicatori verificabili: ha ricordato che circa il 70% delle mansioni meno qualificate è svolto da donne, sottolineando che, anche a parità di retribuzione oraria formale, la segregazione occupazionale le confina in ruoli di livello inferiore rispetto agli uomini. Ha quindi incalzato con un ulteriore dato: il tasso di occupazione femminile si ferma attorno al 53%, contro il 70% maschile, evidenza che riflette una distanza tutt’altro che colmata nel mercato del lavoro.
Rosanna Lambertucci ha opposto una prospettiva dichiaratamente fiduciosa: le donne, a suo dire, starebbero “andando avanti” e sarebbero destinate a superare gli uomini anche sul piano salariale grazie a competenze più versatili. Sollecitata a citare esempi e percentuali su ruoli apicali, ha mantenuto una linea assertiva ma priva di riscontri numerici, ribadendo genericamente l’eccellenza femminile senza portare evidenze sui vertici occupati.
A quel punto Bortone ha richiamato la distinzione tra opinioni e dati, chiedendo di indicare quante donne siedano effettivamente nei posti di comando e ricordando che le posizioni di vertice restano prevalentemente in mano agli uomini. Ha inoltre evidenziato l’asimmetria nel lavoro di cura: solo il 2,8% degli uomini condivide stabilmente le responsabilità domestiche, variabile che impatta su carriera e disponibilità oraria delle donne. Di fronte all’ipotesi, avanzata da Lambertucci, che esistano anche donne “non interessate a lavorare”, la giornalista ha ribadito la necessità di attenersi a numeri e fonti, rifiutando letture impressionistiche non supportate da analisi.
Botta e risposta finale e tentativi di mediazione
Quando il confronto si è fatto personale, Serena Bortone ha puntato l’indice sulla coerenza del discorso di Rosanna Lambertucci, accusandola di contraddire la propria esperienza professionale. La giornalista, esasperata dall’assenza di riferimenti concreti, ha scandito che “la testa non transige sui dati”, rilanciando sul nodo dei ruoli apicali e sull’impatto del lavoro di cura, ancora sbilanciato sulle donne. La saggista ha replicato riaffermando la centralità della praticità femminile e l’idea che le donne stiano superando gli uomini per capacità diffuse, senza però fornire elementi quantitativi a sostegno.
Tra interruzioni e rilanci, il botta e risposta è degenerato in scambi a tono alto. Bortone ha incalzato: “Dimmi le donne nei ruoli apicali”, rimarcando la distanza fra opinioni e realtà misurabile. Lambertucci ha tenuto il punto su una narrazione di avanzamento, arrivando a suggerire che possano esserci donne non interessate all’occupazione. La frizione si è acuita quando la giornalista ha evocato la disparità nella condivisione del lavoro domestico, con un dato netto sul coinvolgimento degli uomini nelle cure familiari, a cui la saggista ha risposto con una battuta sull’“attitudine” maschile, scatenando ulteriore irritazione in studio.
In più passaggi Elisa Isoardi ha provato a riprendere la conduzione: inviti alla calma, richieste di rispettare i tempi, appelli a non oltrepassare la soglia dello scontro personale. Il clima, tuttavia, è rimasto teso. A una parziale distensione ha contribuito il gesto di Bortone che si è alzata dalla postazione per rivolgersi direttamente alla controparte con toni meno rigidi, salvo poi tornare in sedia e lanciare un’ulteriore stoccata definendo Lambertucci “non una vera femminista”. La saggista ha reagito con veemenza, rivendicando il proprio impegno “nei fatti” a sostegno delle donne. Solo un intervento più deciso della conduttrice, visibilmente imbarazzata, ha posto un argine, chiedendo di chiudere lì la disputa e di riportare il confronto su registri compatibili con il formato del programma.
FAQ
- Che cosa ha innescato il confronto acceso tra Serena Bortone e Rosanna Lambertucci?
La discussione sul divario di genere nel lavoro, con la contrapposizione tra dati citati da Bortone e la visione ottimistica e non supportata da numeri di Lambertucci.
- Quali dati sono stati richiamati per descrivere la disparità occupazionale?
La prevalenza delle donne nelle mansioni meno qualificate (circa 70%), il tasso di occupazione femminile intorno al 53% contro il 70% maschile e la bassa condivisione del lavoro di cura da parte degli uomini (2,8%).
- Qual era la posizione di Rosanna Lambertucci sul tema?
Ha sostenuto che le donne sono “avanti” e destinate a superare gli uomini anche nei salari, senza però fornire evidenze numeriche o esempi sui ruoli apicali.
- Come ha reagito Elisa Isoardi durante lo scontro?
È apparsa sorpresa e in difficoltà nella gestione dei toni, ha più volte tentato la mediazione e infine ha chiesto di porre fine alla disputa per riportare ordine in studio.
- Perché si è parlato di incoerenza personale durante il confronto?
Bortone ha contestato a Lambertucci di contraddire la propria esperienza e ha insistito sulla necessità di basarsi su dati, non su impressioni.
- Qual è stato l’epilogo del botta e risposta?
Dopo ulteriori scambi tesi, con l’accusa di non essere “vera femminista” rivolta a Lambertucci e la replica indignata, la conduttrice ha chiuso l’incidente richiamando entrambe a toni più sobri.




