Santanchè resta al governo, in pole un peso massimo della Lega per la possibile successione

Crisi nel governo Meloni dopo il referendum sulla giustizia
La netta sconfitta del Sì al referendum sulla giustizia ha aperto una crisi politica nel governo guidato da Giorgia Meloni. Dopo le dimissioni della capo di gabinetto di Carlo Nordio, Giusi Bartolozzi, e del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, la presidente del Consiglio ha sollecitato pubblicamente un passo indietro anche dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè.
La diretta interessata, però, resiste e per ora esclude le dimissioni.
Il confronto interno alla maggioranza di centrodestra si concentra ora sul destino politico di Santanchè e sul possibile rimpasto di governo, con l’ipotesi di ingresso di un nome di peso della Lega, come l’ex governatore del Veneto Luca Zaia, in un quadro in cui anche Forza Italia chiede più spazio nell’esecutivo.
In sintesi:
- Dimissioni di Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro dopo il referendum sulla giustizia.
- Giorgia Meloni sollecita le dimissioni della ministra del Turismo Daniela Santanchè.
- Santanchè resiste, possibili pressioni politiche e passaggio parlamentare sulla sua posizione.
- In quota Lega, il nome di Luca Zaia circola per un ingresso nel governo.
Equilibri di maggioranza e ruolo di Daniela Santanchè
La richiesta pubblica di Giorgia Meloni segna un salto di livello nella gestione del “caso Daniela Santanchè”, aperto da mesi e mai realmente ricomposto.
La ministra del Turismo, finora, ha scelto la linea della resistenza, respingendo ogni ipotesi di dimissioni immediate. Nelle ultime ore sono in corso fitte interlocuzioni politiche per convincerla a un passo indietro che allinei la sua posizione a quella di Giusi Bartolozzi e Andrea Delmastro.
Non è escluso un passaggio in Parlamento, che consentirebbe alla maggioranza di misurare pubblicamente il sostegno alla ministra e contestualmente di preparare il terreno a un eventuale rimpasto.
Nel frattempo, a Palazzo Chigi si ragiona già sul successore al Turismo: secondo quanto risulta ad Affaritaliani, il nome in pole è quello di Luca Zaia, figura di peso della Lega e già governatore del Veneto, la cui entrata nell’esecutivo imporrebbe un riequilibrio complessivo dei rapporti di forza con Forza Italia, da tempo alla ricerca di maggiore rappresentanza al governo.
Il segnale politico e le possibili ricadute future
La vicenda Santanchè rappresenta un test cruciale per la tenuta del centrodestra di governo. Già a gennaio il presidente del Senato Ignazio La Russa aveva lasciato trasparire stanchezza sul dossier, dichiarando: “Basta, non ne posso più di parlare sempre dello stesso argomento”, pur ribadendo che “l’amicizia prescinde dal fatto politico, sia che rimanga ministra sia che non sia ministra”.
Quel raffreddamento dei toni indicava un progressivo logoramento interno, oggi esploso dopo il referendum sulla giustizia. L’eventuale uscita di scena di Daniela Santanchè e l’ingresso di un profilo come Luca Zaia ridisegnerebbero profondamente la geografia del governo Meloni, con effetti su agenda economica, politica dei territori e rapporti tra alleati, in vista delle prossime scadenze elettorali europee e amministrative.
FAQ
Perché le dimissioni di Bartolozzi e Delmastro sono collegate al referendum?
Le dimissioni sono direttamente collegate alla sconfitta del Sì al referendum sulla giustizia, interpretata come forte segnale politico negativo verso il ministero guidato da Carlo Nordio.
Che cosa ha chiesto esattamente Giorgia Meloni a Daniela Santanchè?
Giorgia Meloni ha auspicato che Daniela Santanchè compia una scelta analoga a Bartolozzi e Delmastro, cioè le dimissioni dall’incarico ministeriale.
Qual è il ruolo di Luca Zaia nel possibile rimpasto di governo?
Luca Zaia è indicato come possibile nuovo ingresso nel governo, in quota Lega, per riequilibrare i rapporti politici interni all’esecutivo.
Perché Forza Italia chiede maggiore peso nell’esecutivo Meloni?
Forza Italia rivendica più ministeri e ruoli chiave, sostenendo di essere sottorappresentata rispetto al consenso elettorale e al contributo alla stabilità della maggioranza.
Quali sono le fonti originali delle informazioni su questa crisi di governo?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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