Sanremo intelligenza artificiale svela un fallimento più grave del previsto

Sanremo 2026, “momento IA” TIM: cosa è successo davvero e perché conta
Chi: il main sponsor TIM, il conduttore Carlo Conti e il pubblico del Teatro Ariston.
Cosa: un “effetto IA” che trasforma persone in papere digitali grossolane e inquietanti.
Dove: sul palco del Festival di Sanremo 2026, in diretta su Rai 1 davanti a quasi dieci milioni di spettatori.
Quando: durante la prima serata, nel segmento orchestrale su “Papaveri e Papere” di Nilla Pizzi.
Perché: per mostrare la “prima edizione arricchita da suggestioni visive con l’intelligenza artificiale”, ma il risultato percepito è stato tecnologicamente datato e comunicativamente controproducente.
In sintesi:
- Il “momento IA” TIM a Sanremo 2026 appare visivamente vecchio e poco curato.
- Il livello reale dell’IA video oggi è enormemente più avanzato.
- Un’operazione così indebolisce la percezione pubblica dei rischi dei deepfake.
- Sanremo perde un’occasione per alfabetizzare milioni di italiani sull’intelligenza artificiale.
Un effetto datato che tradisce il vero stato dell’IA nel 2026
Nel segmento dedicato a “Papaveri e Papere”, un filtro generativo ha deformato i volti di Carlo Conti e del pubblico in caricature da papera digitale, ricordando più un meme del 2023 che un’innovazione del 2026. Sui social si è parlato di “allucinazione collettiva”, con citazioni alla Loggia Nera di Twin Peaks e al celebre video di Will Smith che mangia spaghetti, primo simbolo dei deepfake rudimentali. Il paragone è impietoso, perché oggi il panorama della generazione video IA è completamente diverso.
Strumenti come Sora 2 di OpenAI, Veo 3.1 di Google DeepMind, Kling 3.0 di Kuaishou e Seedance 2.0 di ByteDance producono video coerenti, 4K, con fisica realistica e audio sincronizzato nativo, accessibili con piani consumer. Un qualsiasi professionista, o persino un creator esperto, avrebbe potuto realizzare in poche ore una resa visiva di tutt’altro livello da mostrare a oltre 13 milioni di persone nella parte iniziale della serata (9,6 milioni la media complessiva, 58% di share).
Il messaggio implicito al mercato, invece, è opposto a quello auspicato: un grande gruppo industriale che vuole posizionarsi sull’innovazione ha portato in prima serata un linguaggio visivo superato, non rappresentativo della frontiera tecnologica che pure utilizza nelle proprie infrastrutture.
Dall’effetto-gag al rischio culturale sui deepfake
Ridurre l’IA generativa a una gag da varietà ha conseguenze che vanno oltre il posizionamento di TIM. La rappresentazione caricaturale della tecnologia alimenta l’idea che l’IA sia facilmente riconoscibile, “finta”, inoffensiva. Ma i numeri raccontano altro. Nel 2025 le frodi basate su deepfake hanno generato perdite stimate in 1,1 miliardi di dollari, secondo SurfShark, triplicando l’anno precedente.
Le truffe abilitate da IA generativa sono cresciute del 1.210% in dodici mesi (dati Vectra AI), mentre Deloitte proietta fino a 40 miliardi di dollari di danni globali entro il 2027. Il caso emblematico resta quello di Arup, multinazionale dell’ingegneria raggirata per 25,6 milioni di dollari tramite una sola videochiamata deepfake, con volti e voci dei dirigenti clonati in tempo reale.
Secondo Gartner, già entro quest’anno il 30% delle aziende non considererà più affidabili i sistemi di autenticazione facciale per l’aumento degli attacchi deepfake. Nel 2026 l’IA generativa non produce solo “paperelle inquietanti”: crea video e voci indistinguibili dal reale, in grado di trarre in inganno anche operatori esperti. Banalizzare tutto ciò nel programma più visto d’Italia è un danno culturale: un pubblico che oggi ride dell’effetto comico rischia domani di non riconoscere un falso sofisticato alla vigilia di un’elezione o di un’operazione finanziaria sensibile.
Sanremo, IA e responsabilità: cosa aspettarsi dopo il primo scivolone
TIM ha annunciato ulteriori “momenti IA” nelle prossime serate del Festival di Sanremo 2026. C’è chi ha ipotizzato ironicamente una narrazione a livelli crescenti, per mostrare l’evoluzione dell’IA serata dopo serata. Se così fosse, il primo momento sarebbe il “beta” volutamente goffo di un racconto più ampio. Ma, ad oggi, non esistono elementi che confermino questa strategia.
Al di là delle scelte creative del brand, il tema centrale resta un altro: come usare il palco più grande d’Italia per alfabetizzare il pubblico sull’IA, mostrando tanto le potenzialità quanto i rischi. Una regia responsabile potrebbe ancora trasformare il caso in occasione: affiancare alla spettacolarizzazione esempi concreti di utilizzo etico, spiegare in modo semplice cosa rende oggi un video o un audio manipolabile, indicare comportamenti di difesa per cittadini e imprese. Il vero banco di prova sarà se il racconto dell’IA, da qui alla finale, saprà uscire dalla dimensione di gag per entrare nel campo della consapevolezza collettiva.
FAQ
Cosa è successo esattamente con l’intelligenza artificiale a Sanremo 2026?
È andato in onda un breve segmento in cui un filtro generativo ha trasformato Carlo Conti e il pubblico in papere digitali, con un risultato visivo datato e poco credibile rispetto agli standard dell’IA del 2026.
Perché il “momento IA” TIM è considerato un’occasione sprecata?
È considerato tale perché il Festival offriva l’opportunità unica di mostrare il vero stato dell’arte dell’IA a milioni di italiani non specialisti, rafforzando competenza e fiducia invece di proporre un effetto puramente caricaturale.
Qual è oggi il livello reale dei video generati con l’intelligenza artificiale?
Oggi strumenti come Sora 2, Veo 3.1, Kling 3.0 e Seedance 2.0 generano video 4K fotorealistici, con fisica coerente, soggetti consistenti, audio nativo sincronizzato e opzioni multi-shot, accessibili anche con abbonamenti consumer.
Quanto sono cresciute le truffe basate su deepfake negli ultimi anni?
Sono cresciute drasticamente: nel 2025 i deepfake hanno causato perdite per 1,1 miliardi di dollari, con un aumento delle frodi del 1.210% in un anno, e proiezioni fino a 40 miliardi di danni globali entro il 2027.
Da quali fonti è stata ricostruita la vicenda del “momento IA” a Sanremo?
La ricostruzione deriva da una elaborazione congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione secondo criteri giornalistici indipendenti.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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