Salvini ribadisce la linea: nessun invio di truppe italiane in Iran

Salvini esclude truppe italiane in Iran e Ucraina e rilancia la diplomazia
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini ha ribadito oggi a Milano che l’Italia non invierà truppe né in Ucraina né in Iran, prendendo posizione dopo le iniziative militari di Francia, Regno Unito e Stati Uniti in Medio Oriente. L’intervento è avvenuto durante un sopralluogo ai cantieri Aler nel quartiere San Siro. Salvini ha sottolineato che Roma resta impegnata nell’alleanza occidentale, ma rifiuta il coinvolgimento diretto in teatri di guerra, indicando la diplomazia come unica “via maestra”. Le sue parole arrivano all’indomani dell’attacco americano in Iran, di cui il governo italiano non sarebbe stato informato in anticipo, e mentre infuriano le polemiche politiche interne sul ruolo del ministro della Difesa Guido Crosetto, oggi negli Emirati Arabi Uniti. Le dichiarazioni definiscono il perimetro della politica estera italiana in una fase di forte tensione internazionale.
In sintesi:
- Salvini: Italia non in guerra, no a truppe in Ucraina e Iran.
- Roma resta nell’alleanza occidentale ma privilegia la via diplomatica ai conflitti.
- Nessun preavviso sull’attacco USA in Iran, parola al ministro degli Esteri.
- Fiducia piena di Salvini nel collega Crosetto e critica alle opposizioni.
La linea del governo Meloni tra alleanza occidentale e non intervento militare
Nel cantiere di risanamento degli edifici Aler di San Siro, Matteo Salvini ha fissato alcuni paletti strategici sulla postura internazionale dell’Italia.
Ha ricordato che Roma “non è in guerra con nessuno” e che ha “sempre affermato di non mandare truppe in Ucraina, giustamente, e immagino non mandi truppe neanche in Iran”.
La distinzione tracciata dal vicepremier è netta: *“Un conto è sostenere l’alleanza dei Paesi liberi e occidentali, un conto è inviare dei soldati in teatro di guerra”*. L’impegno rimane politico, economico e di supporto, ma non operativo sul terreno.
Commentando la mancata informazione preventiva sull’attacco statunitense in Iran, Salvini ha minimizzato il tema del “precedenza” nelle comunicazioni diplomatiche: *“Non sto lì ad annotare a chi riceve per primo o per secondo la telefonata”*. Il focus, ha insistito, è sulla “vita delle persone in Italia e nel mondo”, per la quale “la diplomazia è sempre la via maestra”.
Il dossier sarà approfondito dal ministro degli Esteri in Parlamento, a conferma della volontà del governo di mantenere un profilo istituzionale e coordinato nella gestione della crisi.
Diplomazia, Crosetto a Dubai e la gestione politica delle crisi
Allargando lo sguardo oltre l’immediata emergenza, Salvini ha rivendicato la compattezza dell’esecutivo e la piena fiducia nel ministro della Difesa Guido Crosetto, impegnato in questi giorni a Dubai.
*“Io mi fido dei miei colleghi e ho fiducia nell’operato dei miei colleghi. So che ciascuno di noi sta dando al massimo in un momento complicato”*, ha dichiarato, liquidando come fisiologiche le richieste di dimissioni provenienti dalle opposizioni: *“L’opposizione fa il suo mestiere… e noi lavoriamo”*.
La chiave politica resta, nelle parole del leader della Lega, il dialogo: *“Il dialogo è sempre la via maestra per ogni conflitto”*, con un riferimento esplicito agli sforzi per “porre fine al conflitto fra Russia e Ucraina”.
Riguardo all’azione americana in Iran, Salvini riconosce implicitamente la logica preventiva: *“Se hanno ritenuto di intervenire prima che ci fosse la bomba atomica operativa nelle mani di un regime islamico sanguinario avranno avuto i loro motivi per farlo”*. Una frase che mostra come l’Italia, pur evitando l’impegno diretto, non si smarchi dall’analisi di rischio condivisa con i partner occidentali.
FAQ
L’Italia invierà truppe in Ucraina o in Iran nei prossimi mesi?
No, secondo Salvini il governo ha escluso l’invio di truppe sia in Ucraina sia in Iran, limitandosi al sostegno politico e alleato.
Cosa distingue per Salvini l’alleanza occidentale dall’intervento militare diretto?
Per Salvini l’alleanza occidentale implica cooperazione politica e strategica, mentre l’intervento diretto significa inviare soldati in teatri di guerra, opzione oggi esclusa dall’Italia.
Perché l’Italia non sarebbe stata avvisata dell’attacco USA in Iran?
Salvini non entra nei dettagli, minimizza l’assenza di preavviso e rinvia alle comunicazioni ufficiali che il ministro degli Esteri farà in Parlamento.
Qual è la posizione del governo sul ruolo del ministro Crosetto?
Il governo, attraverso Salvini, conferma piena fiducia in Crosetto, sottolineando il suo impegno a Dubai e respingendo le richieste di dimissioni delle opposizioni.
Quali sono le fonti utilizzate per la ricostruzione di questa notizia?
La ricostruzione deriva da un’elaborazione congiunta di contenuti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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