Rottamazione quater scadenza imminente rata, istruzioni pratiche per il pagamento

Rottamazione quater, undicesima rata: chi deve pagare entro il 9 marzo
La scadenza decisiva per la rottamazione quater riguarda milioni di contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata dei carichi affidati all’agente della riscossione. Entro quando pagare? La rata ufficiale è in calendario per sabato 28 febbraio, ma grazie ai cinque giorni di tolleranza e allo “slittamento” per weekend, i versamenti saranno considerati regolari se effettuati entro lunedì 9 marzo. Dove succede? In tutta Italia, sotto il coordinamento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, che richiama alla puntualità sui pagamenti per non perdere i benefici. Il governo, parallelamente, sta lavorando a un nuovo decreto fiscale che potrebbe riaprire le porte a chi è decaduto, offrendo un ulteriore rientro nei piani agevolati.
In sintesi:
- Undicesima rata rottamazione quater: termine utile di pagamento fissato a lunedì 9 marzo.
- Scadenza valida per contribuenti in regola e per riammessi alla definizione agevolata.
- Mancato pagamento o versamento parziale comportano la perdita definitiva dei benefici fiscali.
- Il governo valuta un nuovo decreto per recuperare i contribuenti decaduti dalla rottamazione.
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha ribadito che la scadenza di fine febbraio riguarda in particolare chi è in regola con tutte le rate precedenti e deve corrispondere l’undicesima rata del piano ordinario.
Per i contribuenti che sono stati formalmente “riammessi” alla rottamazione quater, la scadenza si riferisce invece alla terza rata prevista dal piano di riammissione, definito dopo il recupero stabilito dal decreto Milleproroghe.
La norma resta severa: se il pagamento non viene effettuato, arriva oltre il termine ultimo oppure riguarda importi solo parziali, il contribuente decade dalla definizione agevolata.
In questo caso, le somme già versate non si perdono, ma vengono conteggiate come semplici acconti sul debito complessivo originario, che torna integralmente esigibile con sanzioni, interessi e aggio ordinari.
Nel frattempo, in un nuovo decreto fiscale ancora da calendarizzare in Consiglio dei ministri, il governo, su spinta della Lega, sta valutando un ulteriore meccanismo per far rientrare chi era stato già riammesso e poi è nuovamente decaduto.
Modalità di pagamento e regole della riammissione agevolata
Il pagamento delle rate della rottamazione quater può essere effettuato con un’ampia gamma di canali: in banca, negli uffici postali, in tabaccheria e nelle ricevitorie abilitate, presso gli sportelli Bancomat convenzionati, tramite i servizi di home banking di banche e Poste Italiane e attraverso tutti i Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti alla piattaforma PagoPA.
È inoltre possibile effettuare il versamento online direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione o tramite l’App Equiclick.
Chi preferisce lo sportello fisico può pagare presso gli uffici dell’Agenzia, previo appuntamento, così da avere assistenza diretta sul piano rateale.
I contribuenti che hanno smarrito i bollettini possono scaricarne una copia dall’area riservata del sito dell’Agenzia, accedendo con Spid, Cie, Cns o, per professionisti e imprese, con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate.
In alternativa, è possibile richiedere i moduli via e‑mail dall’area pubblica del portale, senza credenziali, allegando un documento di riconoscimento in corso di validità.
La definizione agevolata riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 30 giugno 2022. La rottamazione quater, introdotta dalla legge di Bilancio 2023, consente di pagare soltanto il capitale e le spese di notifica ed esecuzione, escludendo sanzioni, interessi di mora, interessi iscritti a ruolo e aggio.
Per le multe stradali e le altre sanzioni amministrative non tributarie, restano dovute solo le somme a titolo di sanzione principale: vengono invece cancellati interessi, maggiorazioni e aggio.
Con il decreto Milleproroghe è stata prevista una finestra di riammissione per i contribuenti decaduti al 31 dicembre 2024 per ritardi, pagamenti insufficienti o mancati versamenti, limitatamente ai debiti inclusi nelle originarie domande di rottamazione quater.
Entro il 30 aprile 2025 era possibile presentare domanda di riammissione e scegliere tra saldo in unica soluzione entro il 31 luglio 2025 o un massimo di 10 rate.
La misura, sostenuta dalla Lega, era inizialmente legata al decreto Milleproroghe e poi in parte espunta, ma potrebbe essere reintrodotta in un nuovo provvedimento fiscale allo studio del governo.
Prospettive future e impatto su contribuenti e finanza pubblica
La gestione dell’undicesima rata della rottamazione quater e l’ipotesi di una nuova riammissione per i decaduti avranno effetti rilevanti sia per i conti pubblici sia per la posizione di famiglie e imprese.
Un’eventuale riapertura dei termini potrebbe aumentare gli incassi complessivi, ma al prezzo di un ulteriore allungamento dei tempi di rientro.
Per i contribuenti, la puntualità sul pagamento entro il 9 marzo resta comunque decisiva: perdere i benefici significa tornare a dover affrontare il debito pieno con sanzioni e interessi ordinari, riducendo drasticamente la sostenibilità finanziaria dei piani di rientro.
In questa fase, la strategia più prudente per chi ha aderito alla rottamazione quater è verificare con precisione le scadenze, recuperare tempestivamente i bollettini mancanti e utilizzare i canali digitali dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per monitorare in tempo reale lo stato dei pagamenti.
FAQ
Entro quando è valida l’undicesima rata della rottamazione quater?
La scadenza formale è 28 febbraio, ma con i cinque giorni di tolleranza e weekend i pagamenti sono considerati regolari se effettuati entro lunedì 9 marzo.
Cosa succede se non pago o pago in ritardo la rata prevista?
In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento il contribuente decade dalla rottamazione quater e il debito torna integralmente esigibile, con sanzioni, interessi e aggio ordinari nuovamente applicati.
Come posso recuperare i bollettini per pagare le rate residue?
È possibile ottenere copie dei moduli nell’area riservata del sito Agenzia Entrate-Riscossione oppure richiederle via e‑mail dall’area pubblica, allegando un documento di riconoscimento valido.
Quali debiti rientrano esattamente nella rottamazione quater?
Rientrano i carichi affidati all’agente della riscossione tra 1 gennaio 2000 e 30 giugno 2022, inclusi tributi, contributi e sanzioni amministrative, con abbattimento di interessi, sanzioni aggiuntive e aggio.
Da quali fonti provengono le informazioni sulla rottamazione quater?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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