Romina Power svela a Belve traumi familiari, amori finiti ed eccessi
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Romina Power a Belve, tra eccessi giovanili, cinema e il dolore per Ylenia
Romina Power è tornata in tv a Belve, su Rai 2, nell’ultima puntata andata in onda martedì 28 aprile. Davanti a Francesca Fagnani, l’artista ha ripercorso la giovinezza libera e trasgressiva tra Londra e Roma, gli esordi complessi nel cinema erotico e soprattutto il dolore irrisolto per la scomparsa della figlia Ylenia Carrisi.
Con tono diretto e senza filtri, Power ha raccontato l’uso di Lsd negli anni Settanta, sorprendendo per alcuni episodi familiari che coinvolgono la madre Linda Christian e il re Hussein di Giordania.
Al centro, però, rimane la ferita privata più profonda: la sparizione di Ylenia nel 1994, evento che ha inciso sul rapporto con Al Bano e sul loro matrimonio, rivelando la distanza tra immagine pubblica e vissuto personale.
In sintesi:
- Romina Power a Belve racconta la giovinezza tra eccessi, Lsd e incontri inattesi.
- L’artista ripercorre il dolore per la scomparsa di Ylenia e l’impatto sul matrimonio.
- Emergono gli esordi nel cinema erotico e il ruolo della madre Linda Christian.
- Power ribadisce la convinzione che Ylenia sia ancora viva, sostenuta da sogni e testimonianze.
Una giovinezza senza freni tra Londra, Roma e il peso della memoria
Nell’intervista, Romina Power ricostruisce gli anni Settanta trascorsi a Londra, tra serate eccentriche, esperienze lisergiche e incontri con figure iconiche come Keith Richards. Racconta di aver fatto uso di Lsd: “Ho pochi ricordi, è una cosa che cancella la memoria”, osservando oggi quel periodo con distacco e consapevolezza.
Particolarmente clamoroso l’aneddoto sulla madre Linda Christian, che avrebbe messo Lsd nel tè del re Hussein di Giordania, episodio che restituisce il clima di eccessi e sperimentazione dell’epoca. Ne emerge il ritratto di una giovinezza vissuta senza freni, distante dall’immagine rassicurante costruita anni dopo accanto ad Al Bano.
Questa duplice dimensione – ribellione privata e icona familiare in pubblico – è la chiave interpretativa dello speciale televisivo, che mette a nudo contraddizioni e fragilità di una protagonista dello spettacolo italiano.
Il dolore per Ylenia, la crisi con Al Bano e la rinascita pubblica
Interrogata da Francesca Fagnani sul peso della scomparsa di Ylenia Carrisi nella rottura con Al Bano, Power offre una risposta netta: “Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, allora le cose cambiano”.
Quel lutto irrisolto, dal 1994, resta il centro emotivo della sua vita. Alla domanda se preferisca evitare l’argomento, replica: “Parlo sempre di Ylenia perché so che lei è da qualche parte”. E aggiunge: “Lo sento, ho dei sogni e ho anche parlato con persone che hanno poteri soprannaturali. Nessuno mi ha mai detto che lei non c’è più”.
Nella seconda parte dell’intervista, l’artista affronta anche gli inizi nel cinema, inclusi i film erotici girati giovanissima: “Ne avrei fatto volentieri a meno, avrei voluto fare Romeo e Giulietta. Quella Romina mi fa una grande tenerezza”. Sottolinea come dietro quelle scelte pesassero le necessità economiche e il ruolo della madre Linda Christian: alla Fagnani che chiede perché avesse autorizzato quei lavori pur essendo minorenne, risponde con secca lucidità: “All’epoca lei non lavorava”.
L’intervista a Belve diventa così un racconto di formazione e resistenza femminile, tra condizioni familiari difficili, esposizione mediatica precoce e la costruzione, nel tempo, di una nuova autonomia personale e professionale.
Uno sguardo al futuro tra memoria, identità e racconto pubblico
La partecipazione di Romina Power a Belve contribuisce a ridefinire la sua immagine pubblica: non più solo ex metà della coppia Al Bano e Romina, ma testimone consapevole di una stagione culturale segnata da eccessi, traumi e rinascite.
La scelta di raccontare apertamente Lsd, cinema erotico e dolore materno suggerisce un nuovo patto di trasparenza con il pubblico televisivo e digitale, destinato a proseguire anche su piattaforme e social. La centralità della figura di Ylenia, ricordata come presenza viva, lascia intravedere che i prossimi progetti artistici e narrativi di Power potrebbero continuare a intrecciare memoria personale e impegno civile sul tema delle persone scomparse.
Per i media e per il pubblico, l’intervista rappresenta una fonte primaria per comprendere meglio la biografia emotiva e professionale di una protagonista che, a 74 anni, rivendica il diritto di riscrivere il proprio racconto.
FAQ
Quando è andata in onda l’intervista di Romina Power a Belve?
L’intervista di Romina Power a Belve è andata in onda su Rai 2 martedì 28 aprile, in prima serata.
Cosa ha raccontato Romina Power sul periodo dell’Lsd a Londra?
Romina ha confermato l’uso di Lsd negli anni Settanta a Londra, descrivendo serate eccentriche, memoria offuscata e incontri con figure come Keith Richards.
Qual è oggi la posizione di Romina Power sulla scomparsa di Ylenia?
Romina afferma di credere fermamente che Ylenia sia viva, sostenuta da sogni, intuizioni personali e colloqui con persone considerate dotate di poteri soprannaturali.
Perché Romina Power ha recitato in film erotici da giovanissima?
Romina spiega che avrebbe preferito altri ruoli, ma gli esordi nel cinema erotico furono condizionati da necessità economiche familiari e dalle decisioni della madre Linda Christian.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Romina Power?
L’articolo deriva da una elaborazione giornalistica basata congiuntamente su fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



