Rita Pavone elogia Giorgia Meloni e ammette l’errore su Greta

Rita Pavone e il nuovo inno dedicato al Carnevale di Viareggio
Rita Pavone torna al centro della scena con il brano “Nel febbraio di un mattino”, omaggio al Carnevale di Viareggio e alla sua tradizione di satira e grandi carri allegorici. La canzone, presentata nelle settimane delle sfilate, rafforza il legame tra musica leggera italiana e uno degli eventi popolari più seguiti del Paese, con un’operazione che unisce memoria, identità locale e attenzione mediatica nazionale.
Scritto dal figlio Giorgio Merk e interpretato dalla cantante torinese, il brano punta su atmosfere evocative e immagini simboliche della manifestazione viareggina. Pavone racconta un metodo di lavoro ancora disciplinato e creativo, strutturato su appunti notturni, parole chiave e costante rifinitura del testo.
In un momento in cui il Carnevale cerca nuove forme di visibilità, la presenza di una voce storica come Pavone offre un ponte tra il pubblico adulto, cresciuto con i suoi successi, e le generazioni più giovani raggiunte soprattutto tramite i social e le piattaforme digitali.
Genesi della canzone “Nel febbraio di un mattino”
La canzone nasce da una composizione di Giorgio Merk, figlio di Rita Pavone e Teddy Reno, che ha curato la parte musicale con un impianto melodico tradizionale ma adatto alle esibizioni in piazza. Pavone ha spiegato al Corriere della Sera di aver costruito il testo partendo da “parole chiave” legate al Carnevale di Viareggio, ai suoi colori, alle maschere e all’atmosfera della costa toscana.
L’artista racconta di tenere il telefono accanto al letto per annotare subito immagini e versi: una pratica tipica dei professionisti con lunga esperienza, che consente di non disperdere intuizioni e di trasformare l’osservazione della realtà in racconto musicale strutturato.
Il risultato è un brano pensato per essere immediato, cantabile, adatto al coro collettivo delle sfilate, ma con un sottotesto di nostalgia e orgoglio identitario che parla anche al pubblico televisivo e radiofonico nazionale.
Il ruolo culturale del Carnevale di Viareggio
Il Carnevale di Viareggio è uno dei principali eventi culturali popolari italiani, noto per i carri allegorici di grande formato e per la tradizione di satira politica e sociale. L’intervento di un’artista come Rita Pavone consolida l’immagine della manifestazione come piattaforma nazionale di racconto del presente, non solo come festa turistica.
Il brano “Nel febbraio di un mattino” si inserisce in una linea storica di canzoni legate al Carnevale, contribuendo alla sua diffusione su radio, tv e piattaforme streaming. L’associazione tra una voce iconica degli anni Sessanta e un evento tuttora in evoluzione rafforza la continuità tra memoria collettiva, intrattenimento dal vivo e nuove strategie di promozione territoriale.
Questa operazione è coerente con le esigenze di visibilità richieste oggi da Google News e Discover, che privilegiano contenuti radicati nel territorio ma con rilevanza nazionale.
Un matrimonio longevo e la centralità della famiglia nella carriera di Pavone
La vita privata di Rita Pavone resta uno degli elementi più citati della sua narrazione pubblica, soprattutto per il matrimonio con il collega Teddy Reno, che dura da quasi 58 anni. Una relazione di così lunga tenuta, in un settore caratterizzato spesso da fragilità affettive, diventa per il pubblico un riferimento di stabilità e coerenza biografica.
Pavone sottolinea il ruolo della condivisione di valori, del senso dell’umorismo e dei viaggi come collante della coppia, evidenziando come la dimensione familiare abbia sostenuto anche le sue scelte professionali in fasi alterne di successo.
La famiglia, compreso il figlio musicista Giorgio Merk, emerge così come infrastruttura affettiva e creativa che ha permesso all’artista di mantenere una presenza credibile e riconoscibile nel panorama dello spettacolo italiano.
Il rapporto con Teddy Reno tra memoria e presente
Teddy Reno, figura storica della musica leggera e scopritore di talenti, viene descritto da Rita Pavone come ancora energico e desideroso di esprimersi, pur con qualche inevitabile fragilità legata all’età. L’artista racconta che il marito, anche quando incontra persone per la prima volta, tende a intonare subito Night and Day, brano simbolo del suo repertorio internazionale.
Pavone ricorda come, agli esordi, molti fossero convinti che il loro matrimonio sarebbe durato “il tempo di una canzone”. La durata quasi sessantennale smentisce quello scetticismo e viene presentata come prova concreta di compatibilità di carattere, visione del mondo e capacità di affrontare insieme il cambiamento del mercato discografico.
L’aneddoto di Gerry Scotti che invia saluti a Reno dalla “Ruota della Fortuna” conferma quanto il legame tra i due artisti sia ancora riconosciuto dal sistema televisivo italiano.
Il valore della leggerezza come strumento di resilienza
Un elemento ricorrente nel racconto di Rita Pavone è la centralità del divertimento condiviso nella coppia. “Ci siamo soprattutto molto divertiti, abbiamo riso tantissimo e continuiamo a farlo”, sottolinea la cantante, indicando la leggerezza come fattore di lunga durata relazionale.
Questo approccio conferma come, nella costruzione di una carriera pubblica sostenibile, la gestione privata delle difficoltà sia cruciale. Ridere delle proprie fragilità, accettare il tempo che passa e valorizzare la memoria comune diventano strategie personali che rafforzano anche la percezione di affidabilità agli occhi del pubblico.
In termini di immagine, il racconto di una coppia longeva, che continua a sostenersi reciprocamente, alimenta un capitale di fiducia importante in un’epoca di forte esposizione mediatica e volatilità reputazionale.
Posizioni politiche, autocritica e percezione pubblica
Negli ultimi anni Rita Pavone è entrata più volte nel dibattito pubblico per dichiarazioni politiche e commenti su figure di rilievo internazionale come Greta Thunberg. Questi interventi hanno generato discussioni sui social e nei media tradizionali, contribuendo a ridefinire la sua immagine oltre i confini esclusivamente musicali.
L’artista ha mostrato, tuttavia, capacità di autocritica, qualità centrale nei criteri di affidabilità e responsabilità comunicativa, riconoscendo quando alcune espressioni sono state inopportune o basate su informazioni incomplete.
Il suo posizionamento viene descritto come liberale, non rigidamente schierato, con apertura al riconoscimento del merito politico indipendentemente dal colore partitico, in linea con una tradizione di confronto parlamentare oggi spesso rimpianta.
Le scuse su Greta Thunberg e il tema dell’errore pubblico
In passato Rita Pavone aveva definito Greta Thunberg “un personaggio da film horror”, suscitando critiche diffuse. A distanza di tempo, la cantante ha dichiarato di essersi “scusata subito”, spiegando di non essere a conoscenza della sindrome di Asperger di cui l’attivista ha parlato pubblicamente.
L’ammissione di errore e la contestualizzazione successiva mostrano una gestione più matura del linguaggio pubblico, in sintonia con le attuali aspettative di responsabilità verso categorie considerate vulnerabili. Pavone aggiunge però di ritenere che, oggi, “di errori ne fa molti lei”, segnalando come la divergenza sul piano politico e comunicativo resti.
Questo equilibrio tra autocritica e mantenimento delle proprie opinioni riflette una posizione personale complessa, tipica di figure pubbliche con lunga storia e identità fortemente formata.
Simpatia per Giorgia Meloni e nostalgia per il confronto politico di ieri
Parlando di attualità, Rita Pavone afferma che Giorgia Meloni le “piace molto” perché la percepisce come “diretta”. Precisa però di non sentirsi “di destra”, ma “liberale”, sottolineando che il suo metro di giudizio resta il comportamento concreto, a prescindere dall’appartenenza partitica.
Pavone richiama i tempi della “Tribuna politica” televisiva e cita Pietro Nenni come esempio di leader capace di riconoscere pubblicamente la validità delle argomentazioni dell’avversario. “Non sono più i bei tempi della Tribuna politica, quando Pietro Nenni non esitava ad ammettere che l’avversario aveva detto una cosa giusta”, osserva.
Questa nostalgia per un dibattito più argomentato e meno polarizzato risuona con una parte dell’elettorato che percepisce l’attuale clima politico come eccessivamente aggressivo e poco orientato al dialogo.
FAQ
Perché Rita Pavone è legata al Carnevale di Viareggio?
Rita Pavone è protagonista del Carnevale di Viareggio grazie al brano “Nel febbraio di un mattino”, dedicato alla manifestazione e pensato come colonna sonora simbolica delle sfilate di carri allegorici.
Chi ha scritto la canzone “Nel febbraio di un mattino”?
La parte musicale è di Giorgio Merk, figlio di Rita Pavone e Teddy Reno, mentre il testo è stato sviluppato dalla cantante stessa a partire da parole chiave legate al Carnevale.
Da quanto tempo Rita Pavone è sposata con Teddy Reno?
Rita Pavone è sposata con Teddy Reno da quasi 58 anni, un’unione iniziata negli anni Sessanta e proseguita nonostante scetticismi iniziali sull’effettiva durata del loro matrimonio.
Qual è oggi lo stato di salute di Teddy Reno?
Teddy Reno viene descritto come in buona forma generale, pur con qualche momento di confusione e di perdita di memoria, ma ancora desideroso di cantare e di esprimersi in pubblico.
Cosa ha detto Rita Pavone su Greta Thunberg?
Rita Pavone definì Greta Thunberg “un personaggio da film horror”, espressione per la quale ha poi dichiarato di essersi scusata, spiegando di non conoscere allora la diagnosi di sindrome di Asperger dell’attivista.
Qual è la posizione politica dichiarata da Rita Pavone?
La cantante afferma di non essere di destra ma di considerarsi “liberale”, pronta a riconoscere la bontà di un’azione politica anche quando proviene da schieramenti diversi dal proprio orientamento.
Perché Rita Pavone apprezza Giorgia Meloni?
Rita Pavone dichiara di apprezzare Giorgia Meloni perché la ritiene diretta e chiara nell’espressione delle proprie posizioni, pur ribadendo la propria autonomia rispetto agli schieramenti.
Qual è la fonte originale delle dichiarazioni di Rita Pavone?
Le principali dichiarazioni di Rita Pavone qui riportate provengono dall’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ripresa e rilanciata dal sito de Il Fatto Quotidiano.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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