Riscaldamento arriva pesante stangata in bolletta, maxi aumento fino a seicento euro a famiglia

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Riscaldamento, rincari in arrivo. Studio: fino a 600 euro in più
Stangata in bolletta
Secondo le ultime simulazioni di centri studi energetici, le famiglie italiane potrebbero pagare fino a **600 euro** in più all’anno per il riscaldamento domestico già dal prossimo inverno. Gli analisti stimano rincari medi tra il 20% e il 35% sulle forniture di gas metano, con picchi maggiori per chi vive nelle aree climatiche più fredde del Nord.
Il combinato di tensioni geopolitiche, riduzione delle forniture e volatilità dei mercati all’ingrosso sta spingendo verso l’alto i prezzi, mentre i meccanismi di tutela pubblica si vanno gradualmente riducendo. Per molte famiglie a reddito medio-basso, l’aumento del costo dell’energia rischia di trasformarsi in vera emergenza sociale, soprattutto nelle abitazioni meno isolate e con impianti obsoleti.
Le associazioni dei consumatori, da **Codacons** a **Unione Nazionale Consumatori**, sollecitano il Governo a rifinanziare i crediti d’imposta e a prorogare il taglio degli oneri di sistema, ricordando che l’inflazione energetica pesa già in modo sproporzionato sui nuclei con più figli e sugli anziani.
Norme UE e caso Gpl
Nel nuovo quadro regolatorio europeo, la stretta sulle emissioni di CO2 e l’entrata in vigore dell’**Ets2** per edifici e trasporti rischiano di scaricare ulteriori costi sui consumatori finali. Il prezzo della tonnellata di CO2 negoziata sul mercato del carbonio potrà riflettersi direttamente sulle bollette di riscaldamento, incidendo soprattutto su gas e combustibili liquidi.
Il **Gpl**, sottolinea **Dario Stefano**, presidente del Gruppo Gpl Autotrazione di **Assogasliquidi-Federchimica**, resta tra le alimentazioni preferite dagli automobilisti, ma il comparto è penalizzato dalle incertezze regolatorie europee. Il documento della **Commissione europea** sulla revisione del regolamento emissioni non garantisce piena neutralità tecnologica e assegna ai biocarburanti un ruolo marginale, peraltro rinviato al 2035.
Secondo il settore, intervenire in tempi rapidi per riconoscere il contributo dei carburanti a basse emissioni sarebbe decisivo per evitare un crollo delle immatricolazioni e sostenere il rinnovo del parco circolante, riducendo consumi e costi anche in prospettiva riscaldamento diffuso e micro-cogenerazione.
Case green e alternative di risparmio
Nel residenziale off-grid, **Assogasliquidi** evidenzia come il Gpl sia oggi tra le soluzioni più competitive, con costi inferiori dal 30% al 50% rispetto ad alcune alternative nelle aree non metanizzate. L’entrata in vigore dell’**Ets2** si somma però alla direttiva **Epbd** sulle cosiddette *Case Green*, che impone standard energetici più severi agli edifici esistenti.
Per **Marco Roggerone**, presidente Gruppo Gpl Combustione di **Assogasliquidi-Federchimica**, le moderne caldaie a condensazione a gas – sempre più alimentabili con gas rinnovabili – riuscirebbero a centrare gli obiettivi di decarbonizzazione con investimenti molto inferiori rispetto a una conversione forzata al 100% elettrico, evitando costosi lavori invasivi in milioni di abitazioni. L’attuale formulazione normativa, però, prevede ancora il bando della commercializzazione delle caldaie dal 2040.
Nel frattempo gli esperti invitano le famiglie a puntare su interventi “leggeri” ma efficaci: manutenzione degli impianti, termostati smart, bilanciamento dei radiatori, isolamento di tetti e infissi e contratti luce-gas più competitivi, per mitigare l’impatto dei rincari di riscaldamento in arrivo.
FAQ
D: Di quanto potrebbero aumentare le spese di riscaldamento?
R: Gli studi ipotizzano rincari fino a circa 600 euro annui per le famiglie più esposte, in presenza di prezzi del gas elevati e inverno rigido.
D: Quali famiglie sono più a rischio stangata in bolletta?
R: Sono più esposte le famiglie numerose, gli anziani, chi vive in zone climatiche fredde e in case poco isolate con impianti datati.
D: Che ruolo ha l’Ets2 sui rincari del riscaldamento?
R: L’Ets2 estende il sistema di scambio quote di emissione a edifici e trasporti, trasferendo parte del costo della CO2 direttamente sulle bollette.
D: Il Gpl è ancora competitivo per il riscaldamento residenziale?
R: Secondo **Assogasliquidi**, nel residenziale off-grid il Gpl resta tra le soluzioni più convenienti, con vantaggi di prezzo dal 30% al 50% rispetto ad alcune alternative.
D: Cosa prevede la direttiva europea sulle Case Green?
R: La direttiva **Epbd** impone il miglioramento progressivo della classe energetica degli edifici, con target stringenti per ridurre consumi e emissioni entro le prossime decadi.
D: Le caldaie a gas saranno vietate?
R: L’attuale impostazione prevede il bando alla commercializzazione delle caldaie tradizionali dal 2040, ma il quadro normativo potrebbe essere rivisto nei prossimi anni.
D: Quali interventi immediati aiutano a ridurre la bolletta?
R: Manutenzione periodica della caldaia, installazione di termostati evoluti, valvole termostatiche, isolamento di infissi e tetto e confronto tra offerte dei fornitori.
D: Qual è la fonte giornalistica originale citata?
R: I dati e le dichiarazioni sul ruolo del Gpl e sui riferimenti a Ets2 ed Epbd richiamano un’analisi di **Assogasliquidi-Federchimica** ripresa dalla stampa nazionale specializzata in energia.




