Rincari a catena travolgono il portafoglio: autostrade più care, sigarette alle stelle, stangata in arrivo
Rincari sui pedaggi autostradali
Dal 1° gennaio 2026 scatta l’adeguamento dei pedaggi autostradali all’inflazione con un incremento medio dell’1,5% applicato alla quasi totalità delle concessioni. Restano escluse le tratte gestite da Concessioni del Tirreno (A10 e A12), Ivrea–Torino–Piacenza (A5 e A21) e Strada dei Parchi (A24–A25, compresa la diramazione Torano–Pescara), dove non sono previsti aumenti a carico degli automobilisti.
Indice dei Contenuti:
▷ Lo sai che da oggi puoi MONETIZZARE FACILMENTE I TUOI ASSET TOKENIZZANDOLI SUBITO? Contatto per approfondire: CLICCA QUI
Sulle tratte della concessionaria Salerno–Pompei–Napoli l’adeguamento sarà superiore alla media e raggiungerà l’1,925%, mentre sull’Autostrada del Brennero – in regime di concessione scaduta e con gara di riaffidamento in corso – i pedaggi cresceranno dell’1,46%. L’aggiornamento tariffario recepisce l’andamento dei prezzi e gli impegni contrattuali tra Stato e concessionari, con impatti differenziati in base alle singole reti.
Per gli utenti abituali, l’incremento si tradurrà in un aumento proporzionale dei costi di spostamento, con effetti più evidenti sulle tratte a maggiore percorrenza. Restano invariate le condizioni per le reti escluse dall’adeguamento, che garantiranno tariffe stabili almeno per l’anno in corso.
Aumenti su sigarette ed e-cig
La legge di bilancio 2026 introduce un percorso di rialzo dell’accisa minima su sigarette, sigaretti e tabacco trinciato valido per il triennio 2026–2028. L’adeguamento comporta rincari diffusi su tutte le fasce di prezzo: nel 2026 l’incremento medio atteso è di circa 15 centesimi a pacchetto, che saliranno attorno ai 25 centesimi nel 2027 e a circa 40 centesimi dal 2028. La misura colpisce l’intero comparto del tabacco lavorato, riducendo lo spazio per le politiche promozionali sui listini più bassi e uniformando la pressione fiscale tra i diversi segmenti.
L’inasprimento tocca anche i prodotti a ridotto contenuto di combustione: gli aumenti scatteranno per le sigarette elettroniche, con adeguamenti che rispecchiano l’impianto della fiscalità sui consumi. Per i rivenditori l’effetto sarà un aggiornamento dei prezzi al dettaglio, con impatti progressivi sulla domanda e sul mix di prodotto. Per i consumatori, il costo extra per ogni confezione crescerà in modo graduale anno su anno, in linea con la calendarizzazione definita dalla manovra.
L’intervento rientra nel riordino del prelievo indiretto sui tabacchi e sui sostituti del fumo, con l’obiettivo di garantire gettito stabile e maggiore prevedibilità per la filiera. Non sono previste esenzioni di categoria: l’aumento del minimo fiscale si applica trasversalmente, determinando rincari anche per i marchi collocati nelle fasce economiche.
Parificazione accise e carburanti più cari
La manovra 2026 introduce la parificazione delle accise tra benzina e gasolio impiegato come carburante. L’intervento si traduce da gennaio in una riduzione dell’accisa sulla benzina di 4,05 centesimi/litro e in un analogo aumento dell’accisa sul gasolio. Considerando anche l’Iva, l’effetto netto sui listini al consumo stimato da Staffetta Quotidiana è di circa 5 centesimi/litro, con prezzi indicativi a 1,73 €/l per la benzina e 1,784 €/l per il gasolio.
La rimodulazione allinea la pressione fiscale sui due carburanti, correggendo il differenziale storico a favore del gasolio. Per gli automobilisti a benzina l’impatto è un alleggerimento contenuto alla pompa; per chi utilizza veicoli diesel, soprattutto ad alta percorrenza, l’effetto è un aggravio proporzionale ai consumi. La misura ha ricadute dirette anche su autotrasporto e logistica, con possibili adeguamenti dei listini nel medio periodo a cascata sulla distribuzione delle merci.
Il nuovo quadro fiscale si inserisce in una strategia di gettito stabile e semplificazione del prelievo indiretto, senza introdurre esenzioni settoriali. La variazione delle accise opera in modo lineare sull’intera rete distributiva, dal rifornimento in self ai servizi servito, con riallineamenti dei prezzi che riflettono l’evoluzione delle quotazioni e i tempi tecnici di smaltimento delle scorte.
FAQ
- Quando entrano in vigore gli aumenti dei pedaggi autostradali?
Dal 1° gennaio 2026, con un adeguamento medio dell’1,5% e variazioni specifiche per alcune concessioni. - Quali tratte autostradali sono escluse dagli aumenti?
Le reti gestite da Concessioni del Tirreno (A10, A12), Ivrea–Torino–Piacenza (A5, A21) e Strada dei Parchi (A24–A25, dir. Torano–Pescara). - Di quanto aumentano i prezzi delle sigarette nel triennio 2026–2028?
Circa 15 centesimi per pacchetto nel 2026, 25 centesimi nel 2027 e 40 centesimi dal 2028, per tutte le fasce di prezzo. - Gli aumenti riguardano anche le sigarette elettroniche?
Sì, è previsto un adeguamento della fiscalità anche per i prodotti a vapore e a ridotta combustione. - Cosa comporta la parificazione delle accise tra benzina e gasolio?
Una riduzione di 4,05 centesimi/litro sull’accisa della benzina e un aumento equivalente sul gasolio, con impatto finale di circa 5 centesimi/litro considerando l’Iva. - Quali sono i prezzi indicativi alla pompa dopo la rimodulazione?
Valori stimati a 1,73 €/l per la benzina e 1,784 €/l per il gasolio, secondo le elaborazioni di Staffetta Quotidiana.




