Renato Zero commuove Enrica Bonaccorti con una lettera piena d’affetto

L’addio di Renato Zero a Enrica Bonaccorti tra palco e memoria
Chi: Renato Zero, icona della musica italiana, e l’amica di sempre Enrica Bonaccorti, conduttrice e autrice tv.
Che cosa: una lettera pubblica, intensa e privata insieme, letta al funerale della conduttrice.
Dove: nella chiesa romana dove si sono svolse le esequie, mentre Zero era in concerto a Mantova.
Quando: il 14 marzo, tre giorni dopo la morte di Bonaccorti, stroncata da un cancro al pancreas.
Perché: per restituire in pubblico un rapporto di complicità artistica e umana che ha attraversato decenni di televisione e musica italiane.
In sintesi:
- Renato Zero non ha potuto partecipare al funerale di Enrica Bonaccorti per un concerto a Mantova.
- Il cantante ha inviato una lunga lettera, letta da monsignor Antonio Staglianò durante la cerimonia.
- Nel testo ricorda anni di amicizia, sostegno professionale e complicità fuori dai riflettori.
- Un precedente abbraccio sul palco all’Eur aveva già mostrato la forza del loro legame.
La lettera e il legame indissolubile tra Renato Zero ed Enrica Bonaccorti
Al funerale di Enrica Bonaccorti, le parole di Renato Zero sono arrivate su carta, affidate alla voce di monsignor Antonio Staglianò.
Nella lettera, l’artista definisce Enrica *“sorella, amica, complice”*, ricordando come, agli inizi, lei si fosse persino improvvisata sua manager per procurargli scritture e opportunità.
Zero parla di un *“percorso infinitamente variegato e coinvolgente”*, interrotto bruscamente dalla sua scomparsa: *“mi sono svegliato e non ci sei più”*, scrive, evocando la risata fresca, l’ironia pungente, i sorrisi educati di Bonaccorti, oggi sostituiti dal silenzio.
L’assenza si trasforma però in presenza interiore: *“quanto di te resta addosso, quanta energia sprigiona la tua poesia”*.
Il cantante immagina un dialogo continuo oltre la morte: *“so che passerai da me cento, un miliardo di volte, ed è per questa ragione che lascerò sempre quella porta aperta”*.
La chiesa ascolta in silenzio, mentre fuori resta il peso di un’amicizia che ha segnato una stagione della cultura pop italiana.
Un abbraccio sul palco e l’eredità emotiva di Enrica Bonaccorti
La forza di questo rapporto era emersa chiaramente poche settimane prima, al Palazzo dello Sport all’Eur.
Durante uno dei suoi concerti, Renato Zero si era fermato, aveva interrotto lo spettacolo ed era sceso dal palco per raggiungere in platea Enrica Bonaccorti.
L’abbraccio, accompagnato da un lungo applauso, era stato definito dallo stesso Zero un gesto che *“la dice lunga sulle donne, sulla capacità di accettare la sorte e spesso la malattia”*.
Quella stretta, oggi riletta alla luce della malattia avanzata della conduttrice, assume il valore di un saluto anticipato.
Gli ultimi giorni di Bonaccorti sono stati segnati dalla perdita di coscienza e dal dolore composto dei familiari, in particolare della figlia, descritta come incapace perfino di parlare per lo strazio: *“erano due corpi e un’anima”*, raccontano i presenti.
Ai funerali, tra piante di limone – suo simbolo di luce e mediterraneità – e l’uscita sulle note de *“Il Cielo”* di Zero, l’addio si è trasformato in un omaggio condiviso a una donna che ha intrecciato radio, tv e canzone d’autore.
FAQ
Perché Renato Zero non era presente al funerale di Enrica Bonaccorti?
Renato Zero era impegnato in un concerto già programmato a Mantova. Per questo ha scelto di essere presente idealmente con una lunga lettera letta in chiesa.
Che cosa ha scritto Renato Zero nella lettera per Enrica Bonaccorti?
Ha ricordato Enrica come *“sorella, amica, complice”*, citando gli inizi di carriera condivisi, il suo sostegno professionale e l’idea di una porta simbolicamente sempre aperta tra loro.
Dove e quando è avvenuto l’abbraccio pubblico tra Zero e Bonaccorti?
L’abbraccio è avvenuto al Palazzo dello Sport all’Eur, durante un recente concerto romano di Renato Zero, quando l’artista è sceso dal palco per raggiungerla in platea.
Come si sono svolti i funerali di Enrica Bonaccorti?
I funerali si sono svolti a Roma, con piante di limoni attorno alla bara, la lettera di Zero letta da monsignor Staglianò e l’uscita sulle note de *“Il Cielo”*.
Quali sono le fonti utilizzate per questo articolo su Bonaccorti e Renato Zero?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta di contenuti provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborati dalla nostra Redazione.
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