RAI cerca giovani diplomati senza esperienza per assunzioni stabili: ruoli disponibili, requisiti e sedi di lavoro
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RAI assume 36 giovani under 30 con apprendistato professionalizzante
La RAI ha avviato una nuova selezione nazionale per 36 giovani under 30, anche senza esperienza, da inserire nelle sedi regionali con contratto di apprendistato professionalizzante finalizzato al tempo indeterminato.
Le posizioni riguardano 27 programmisti multimediali per le sedi di Roma e Milano e 9 tecnici di produzione destinati alle sedi di Venezia, Aosta, Campobasso e Genova.
Il bando, aperto in queste settimane, punta a rinnovare le professionalità editoriali e tecniche dell’emittente di servizio pubblico, offrendo un percorso formativo strutturato e un chiaro sbocco occupazionale stabile per i candidati selezionati.
La selezione segue un iter standardizzato con prove online e in presenza per verificare competenze, potenziale e motivazione dei partecipanti.
In sintesi:
- Selezione RAI per 27 programmisti multimediali e 9 tecnici di produzione under 30.
- Contratto di apprendistato professionalizzante con finalità di assunzione a tempo indeterminato.
- Sedi interessate: Roma, Milano, Venezia, Aosta, Campobasso, Genova.
- Iter con test preselettivo online, prove tecniche in presenza e colloqui finali.
Profili richiesti, sedi e requisiti per candidarsi alle selezioni RAI
Le 27 posizioni da programmista multimediale saranno distribuite tra Roma e Milano; il candidato deve indicare la sede preferita in domanda.
Le 9 posizioni da tecnico di produzione sono invece destinate alle sedi regionali di Venezia, Aosta, Campobasso e Genova.
I requisiti generali includono: età compresa tra 18 e 29 anni e 364 giorni, diploma di scuola superiore quinquennale e patente B.
Il programmista multimediale è una figura ibrida editoriale–creativa–tecnica che cura l’intero ciclo del contenuto: ideazione, scrittura, riprese, montaggio, messa in onda e pubblicazione per TV, web e social. Coordina le riprese, usa apparati di emissione e redige il rapporto artistico di fine trasmissione.
Il tecnico di produzione gestisce installazione, configurazione e manutenzione di telecamere, mixer video, banchi audio, luci e sistemi di editing, in studio e in esterna, garantendo un segnale audio/video stabile e conforme agli standard aziendali.
Come funziona l’iter di selezione e quali competenze servono
La RAI applica una procedura selettiva in più fasi. In presenza di molte candidature, viene svolto un test preselettivo online con quesiti di cultura generale, logica deduttiva, numerica e verbale, oltre a domande sulle materie specifiche dei profili.
Superata la prima scrematura, i candidati accedono a una fase in presenza.
Per i tecnici di produzione è previsto un test su elettronica, elettrotecnica, informatica, segnali audio/video e sistemi di ripresa.
Per i programmisti multimediali la prova verte su linguaggio audiovisivo, storia di cinema e TV, tecniche di montaggio, social media management e cultura editoriale.
Segue un colloquio tecnico e motivazionale per valutare lavoro in team, gestione dello stress in diretta e conoscenza della lingua inglese.
Al termine, viene redatta una graduatoria di merito distinta per profilo e sede regionale, dalla quale la RAI attingerà per gli inserimenti in apprendistato con prospettiva di stabilizzazione.
Prospettive future e impatto del bando sul ricambio generazionale RAI
Questo bando rappresenta un tassello del più ampio processo di ricambio generazionale in RAI, strategico in vista della trasformazione digitale dei contenuti e delle piattaforme.
L’ingresso di under 30 favorirà l’evoluzione dei linguaggi per TV lineare, on demand, web e social, rafforzando la competitività dell’azienda nel panorama multimediale.
Per i giovani laureati e diplomati con competenze audiovisive, tecniche e digitali, la selezione offre un canale strutturato per accedere al servizio pubblico radiotelevisivo con formazione interna e concrete opportunità di crescita professionale sul territorio nazionale.
FAQ
Quante persone assumerà RAI con questo bando under 30?
La selezione prevede l’inserimento di 36 giovani: 27 programmisti multimediali e 9 tecnici di produzione, distribuiti tra Roma, Milano e varie sedi regionali.
Qual è il titolo di studio minimo richiesto per candidarsi in RAI?
È richiesto almeno un diploma di scuola superiore quinquennale. Lauree o corsi specialistici in ambito audiovisivo, informatico o comunicazione costituiscono titolo preferenziale.
Serve esperienza pregressa per partecipare alla selezione RAI?
No, la selezione è aperta anche senza esperienza. RAI valuta il potenziale, i titoli di studio e le competenze acquisite tramite formazione e percorsi personali.
Che tipo di contratto offre RAI ai candidati selezionati?
Viene offerto un contratto di apprendistato professionalizzante con esplicita finalità di trasformazione a tempo indeterminato, previo esito positivo del percorso formativo.
Da quali fonti è stata ricavata e verificata questa notizia sulle assunzioni RAI?
La notizia è stata elaborata sulla base di informazioni provenienti da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

