Procura ricostruisce l’omicidio di Chiara Poggi e accusa Sempio di averla uccisa dopo il rifiuto
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Nuova ricostruzione sull’omicidio di Garlasco e indagine su Andrea Sempio
L’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco la mattina del 13 agosto 2007, torna al centro delle indagini della Procura di Pavia. I magistrati ritengono ora che l’autore materiale del delitto non sia il già condannato in via definitiva Alberto Stasi, ma Andrea Sempio, unico nuovo indagato.
Secondo l’ipotesi accusatoria, Sempio avrebbe aggredito Chiara dopo una lite, colpendola almeno 12 volte, soprattutto alla testa, anche sulle scale che portano alla cantina.
L’interrogatorio di Sempio è stato fissato per il 6 maggio, nell’ambito dell’indagine riaperta nel 2025, per verificare un quadro probatorio radicalmente diverso rispetto a quello che portò alla condanna di Stasi.
In sintesi:
- La Procura di Pavia indica Andrea Sempio come nuovo presunto autore dell’omicidio Poggi.
- L’ipotesi: lite, colluttazione, almeno 12 colpi alla testa in casa e sulle scale.
- Contestati motivi abietti, legati al rifiuto di un approccio sessuale da parte di Chiara.
- Nuovo impianto probatorio: genetica, impronta sulla scena, alibi ritenuto non decisivo.
Come cambia la scena del crimine e il quadro accusatorio
Per la Procura, Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi “con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.
Dopo una colluttazione iniziale, Sempio l’avrebbe colpita più volte con un corpo contundente alla regione frontale sinistra e allo zigomo destro, facendola cadere a terra.
L’avrebbe poi trascinata verso la porta di accesso alla cantina; quando Chiara avrebbe tentato di reagire mettendosi carponi, sarebbe stata nuovamente colpita alla testa con almeno 3-4 colpi, fino a perdere i sensi.
Secondo l’atto d’accusa, il corpo sarebbe stato spinto lungo le scale verso la cantina, dove la vittima, già incosciente, sarebbe stata colpita ancora alla nuca con almeno 4-5 colpi, provocando le lesioni cranio-encefaliche fatali.
La Procura contesta la crudeltà dell’azione, richiamando l’efferatezza del gesto e le almeno 12 ferite al cranio e al volto.
Nel nuovo scenario non emergono complici, né si ipotizza un ruolo di Alberto Stasi, in linea con quanto stabilito dalla Cassazione, che aveva attribuito il delitto a un solo autore materiale.
La posizione di Sempio si fonda su tre pilastri ancora al vaglio: una consulenza genetica che lo collegherebbe indirettamente a tracce rinvenute sul corpo di Chiara Poggi, un’impronta individuata sulla scena del crimine attribuita all’assassino e uno scontrino, usato come alibi temporale, ritenuto dagli inquirenti non dirimente.
Questa nuova ipotesi segna una svolta rispetto alle prime valutazioni della riapertura del fascicolo nel 2025, quando si era parlato di un possibile concorso con ignoti o con lo stesso Stasi.
L’interrogatorio del 6 maggio sarà cruciale per verificare la tenuta logica e scientifica di questo impianto accusatorio, in un procedimento che riapre, anche sul piano mediatico e giudiziario, uno dei casi di cronaca nera più discussi degli ultimi decenni in Italia.
Scenari futuri e impatto sul caso giudiziario di Garlasco
La nuova indagine su Andrea Sempio potrebbe avere conseguenze rilevanti sul quadro giudiziario complessivo del caso di Garlasco, pur senza incidere automaticamente sulla condanna definitiva di Alberto Stasi.
L’eventuale consolidamento delle nuove prove genetiche, delle impronte e della ricostruzione dinamica della scena del crimine potrebbe aprire la strada a richieste di revisione, nuove perizie e ulteriori approfondimenti tecnici.
Allo stesso tempo, l’attenzione degli inquirenti resta concentrata sulla solidità forense di ogni elemento: consulenze, tracciamenti temporali, compatibilità tra narrazioni e dati oggettivi. L’udienza del 6 maggio rappresenta così un passaggio decisivo non solo per la posizione di Sempio, ma per la credibilità complessiva dell’intera ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi.
FAQ
Chi è Andrea Sempio e perché è indagato ora?
Andrea Sempio è un conoscente di Chiara Poggi, oggi indagato perché nuove analisi genetiche, impronte e verifica dell’alibi lo collegherebbero alla scena del delitto.
Cosa cambia rispetto alla condanna definitiva di Alberto Stasi?
Cambia l’ipotetico autore materiale: la Procura indica Sempio, ma la condanna definitiva di Alberto Stasi resta valida finché non intervenga una revisione.
Quali sono gli elementi probatori chiave contro Sempio?
Gli elementi chiave sono una consulenza genetica, un’impronta attribuita all’assassino e uno scontrino-alibi ritenuto dagli inquirenti non sufficiente a escludere la sua presenza.
Perché la Procura esclude la presenza di complici nel delitto?
La Procura segue l’indicazione della Cassazione, che aveva stabilito che l’omicidio fu commesso da una sola persona, coerente con la dinamica ricostruita.
Quali sono le fonti utilizzate per questa ricostruzione giornalistica?
Le informazioni derivano da un’elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.



