Powell sotto accusa fa tremare Wall Street: futures giù, rischio contagio sui mercati globali
Indice dei Contenuti:
Mercati in caduta
I futures statunitensi scivolano con decisione dopo la conferma dell’indagine su Jerome Powell, innescando una rotazione difensiva e vendite diffuse sui listini. Il contratto sul Nasdaq 100 guida il ribasso con un calo vicino allo 0,8%, penalizzato dai titoli tecnologici più sensibili alle aspettative sui tassi.
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I future sull’S&P 500 arretrano di circa lo 0,5%, mentre il Dow Jones cede intorno allo 0,4% nelle contrattazioni serali, segnalando un deterioramento generalizzato del sentiment. L’improvviso shock informativo riapre i timori su interferenze politiche nella politica monetaria e alimenta l’avversione al rischio.
La volatilità riflette l’idea che un’erosione dell’indipendenza della Federal Reserve possa amplificare i premi per il rischio, comprimendo i multipli azionari e irrigidendo le condizioni finanziarie. Le vendite colpiscono in particolare crescita e megacap, mentre gli operatori prezzano scenari di instabilità nei prossimi trimestri.
Indagine e implicazioni politiche
L’apertura dell’indagine su Jerome Powell, emersa dopo le rivelazioni del New York Times, riaccende il dibattito sull’autonomia della Federal Reserve e sul peso delle pressioni esercitate dalla Casa Bianca. Powell ha riconosciuto l’inchiesta legata alla sua testimonianza di giugno sulla ristrutturazione degli edifici della Fed, ma ha definito tali contestazioni un pretesto.
Il presidente della banca centrale ha ribadito che “nessuno è al di sopra della legge”, inquadrando però l’iniziativa nel contesto di “minacce e continue pressioni” dell’amministrazione, sostenendo che l’azione penale sarebbe la conseguenza del rifiuto della Fed di allineare i tassi alle preferenze del Presidente.
Gli economisti avvertono che un indebolimento dell’indipendenza potrebbe alimentare una “profezia autoavverante” di inflazione più elevata e costi di finanziamento crescenti, con ricadute dirette sulle imprese.
Analisi recenti di Oxford Economics segnalano che anche “piccole crepe” nell’autonomia della banca centrale possono propagarsi rapidamente ai mercati, irrigidendo gli spread e deteriorando le condizioni finanziarie.
In precedenza, Deutsche Bank aveva messo in guardia: un attacco alla leadership della Fed rischia di destabilizzare valute e obbligazioni, aumentando la volatilità su scala globale.
Dalla Wall Street corporate emergono timori convergenti: per Brian Moynihan di Bank of America, l’erosione dell’indipendenza verrebbe “punita dal mercato”, con impatti immediati sulla fiducia degli investitori e sulla trasmissione della politica monetaria.
Rifugi sicuri e reazioni degli investitori
La ricerca di protezione accelera: i contratti sull’oro avanzano dell’1,7% verso quota 4.578 dollari l’oncia, mentre l’argento mette a segno un balzo superiore al 4%, segnalando un rapido riposizionamento verso asset anticiclici.
Il movimento riflette la domanda di coperture contro shock politici e rischio di instabilità monetaria, con un incremento dei flussi verso metalli preziosi e strumenti a bassa correlazione azionaria.
Sul fronte valutario, il dollaro USA si indebolisce marginalmente contro franco svizzero e yen, coerente con il rafforzamento dei beni rifugio tradizionali.
Gli operatori riducono l’esposizione a settori sensibili ai tassi, privilegiano duration di qualità e liquidità elevata, e alzano le coperture opzionali su indici e credito.
La preferenza va a safe haven liquidi e a strategie di risk-parity più caute, in attesa di chiarimenti istituzionali sull’indipendenza della Federal Reserve.
La composizione dei flussi evidenzia un premio al rischio più alto richiesto per l’azionario crescita e una rotazione verso esposizioni difensive e decorrelate.
FAQ
- Perché aumentano oro e argento? Cresce la domanda di copertura contro rischi politici e monetari, spingendo i metalli rifugio.
- Cosa segnala l’indebolimento del dollaro? Maggiore preferenza per valute rifugio come franco svizzero e yen nelle fasi di stress.
- Quali settori soffrono di più? I titoli tecnologici sensibili ai tassi e le megacap orientate alla crescita.
- Come si stanno coprendo gli investitori? Aumento di opzioni su indici e credito, maggiore peso a asset liquidi e di qualità.
- Qual è il rischio principale percepito? Erosione dell’indipendenza della Federal Reserve con ricadute su inflazione e condizioni finanziarie.
- Quali strumenti sono favoriti come rifugio? Metalli preziosi, valute rifugio e obbligazioni ad alta qualità.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Il quadro informativo include il reportage del New York Times.




