Pippo Baudo celebrato a Sanremo, il sindaco Mager rilancia un monumento che fa discutere

Progetto del Comune
Il Comune di Sanremo avvia l’iter per una statua dedicata a Pippo Baudo, destinata ad affiancare l’opera già presente in onore di Mike Bongiorno. L’annuncio arriva dal sindaco Alessandro Mager, che sottolinea il valore del conduttore per la crescita del Festival della Canzone Italiana.
Il progetto sarà varato solo dopo l’ok formale di tutti i soggetti titolati all’uso dell’immagine del presentatore, elemento considerato imprescindibile dall’amministrazione. L’obiettivo è un tributo sobrio e istituzionale, in linea con la tradizione della “città dei fiori”.
Il Comune punta a definire i passaggi autorizzativi in tempo utile, anche in vista del 76esimo Festival di Sanremo (24-28 febbraio), garantendo una procedura trasparente e condivisa. La statua, se approvata, entrerà nel percorso cittadino dedicato ai protagonisti della tv italiana.
Dialogo con gli eredi
Alessandro Mager ha avviato contatti diretti con la famiglia e lo staff storico di Pippo Baudo, interlocutori necessari per l’autorizzazione all’uso dell’immagine. Incontri e telefonate hanno coinvolto la figlia e la segretaria, figura chiave nell’organizzazione del conduttore.
Il Comune di Sanremo richiede un consenso espresso e unitario prima di procedere con la commissione artistica, per evitare contenziosi e ritardi. L’ente ha ribadito che senza un accordo scritto non saranno avviati incarichi a scultori né pianificazioni di posa.
La discussione si inserisce nel quadro della successione, tema ancora oggetto di valutazioni legali che impongono cautela. L’obiettivo è un’intesa condivisa che qualifichi l’iniziativa come omaggio ufficiale, rispettoso della memoria e conforme alle norme su diritti d’immagine.
Contesto e legacy di Baudo
Pippo Baudo è il volto che più ha modellato il Festival di Sanremo: 13 conduzioni, una in più di Mike Bongiorno, con edizioni decisive per ascolti, format e centralità pop della kermesse. Il suo stile ha professionalizzato la diretta, rafforzando il rapporto tra musica, televisione generalista e industria discografica.
L’ipotesi di una statua a Sanremo si inserisce in questo solco: un riconoscimento istituzionale a una figura che ha contribuito alla crescita del marchio Festival, rendendolo un evento nazionale e internazionale. Il tributo punta a integrare memoria storica e narrazione urbana, affiancando il percorso già dedicato ai grandi della tv.
Il contesto legale della successione, ancora in discussione, impone però rigore su diritti e autorizzazioni. L’amministrazione intende evitare sovrapposizioni tra omaggio pubblico e interessi privati, per scongiurare contenziosi su nome e immagine. Il risultato atteso è un’iniziativa condivisa che tuteli eredi, istituzioni e comunità locale.
FAQ
- Perché una statua a Pippo Baudo? Per riconoscere il contributo determinante del conduttore alla crescita del Festival di Sanremo.
- Quante edizioni ha condotto Baudo? Tredici, record assoluto nella storia del Festival.
- Dove verrebbe collocata? A integrazione del percorso cittadino che include già l’opera dedicata a Mike Bongiorno.
- Qual è lo stato delle autorizzazioni? Il Comune attende un consenso unitario dagli aventi diritto all’immagine.
- Perché serve prudenza legale? La successione è oggetto di valutazioni che incidono su nome e utilizzo dell’immagine.
- Quando potrebbe essere realizzata? Solo dopo accordi formali e affidamento dell’incarico artistico.
- Qual è la fonte delle dichiarazioni? Le affermazioni sono del sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, riportate nelle comunicazioni istituzionali e riprese dalla stampa.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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