Pier Silvio Berlusconi chiarisce il destino televisivo di Striscia la Notizia

Striscia la Notizia, la risposta di Pier Silvio Berlusconi sul futuro
Chi: Pier Silvio Berlusconi, ceo di MediaForEurope, e l’autore Antonio Ricci. Cosa: il futuro di Striscia la Notizia dopo il test in prima serata su Canale 5. Dove: sedi Mediaset, riferimento al palinsesto nazionale. Quando: dichiarazioni rese il 19 marzo 2026, dopo le cinque puntate speciali andate in onda tra il 22 gennaio e il 19 febbraio. Perché: ascolti altalenanti e necessità di ridefinire collocazione, formato e progetto editoriale del tg satirico, oggi ufficialmente “in pausa” e in attesa di un confronto strategico tra azienda e autore storico.
In sintesi:
- Striscia la Notizia è in pausa almeno fino all’autunno 2026, nessun ritorno a breve.
- Pier Silvio Berlusconi annuncia un confronto ravvicinato con Antonio Ricci sul futuro del format.
- Il test in prime time ha superato solo al debutto l’obiettivo dei 2,5 milioni di spettatori.
- Si valutano nuova rete, diversa fascia oraria e possibili revival di titoli di Ricci.
Ascolti, sperimentazione e possibili scenari per il tg satirico
Per oltre trent’anni Striscia la Notizia ha presidiato l’access prime time di Canale 5 con oltre 200 puntate annue. La sostituzione con La Ruota della Fortuna ha segnato una svolta editoriale, seguita da un test di cinque appuntamenti in prima serata tra gennaio e febbraio 2026.
All’incontro con la stampa, Pier Silvio Berlusconi ha riconosciuto il tentativo di aggiornamento voluto da Antonio Ricci, sottolineandone il rischio: “Non posso che ammirare il coraggio di Antonio Ricci, che ha lavorato per rinnovare un prodotto in onda da 37 anni”. Ha precisato che a Striscia è stata concessa una “pausa” e che il destino del programma verrà deciso dopo un confronto diretto con il suo ideatore.
Tra le ipotesi sul tavolo: lo spostamento su Italia 1, rete dove il programma debuttò nel 1988; un cambio di fascia verso il preserale, oggi occupato da Caduta Libera; oppure un raffreddamento più lungo del brand, compensato dal rilancio di storici format di Ricci come Paperissima. Lo stesso amministratore delegato ha parlato di “diversi progetti possibili”, mantenendo aperta la discussione creativa.
Il test in prime time, i numeri e il peso strategico del brand
Secondo quanto reso noto da Antonio Ricci, l’obiettivo di Pier Silvio Berlusconi per Striscia la Notizia in prima serata era superare i 2,5 milioni di telespettatori. Il debutto del 22 gennaio, con ospiti Maria De Filippi, Tina Cipollari, Alessandro Del Piero e Roberta Bruzzone, ha centrato il bersaglio: 2,7 milioni di spettatori e il 18,6% di share.
La tenuta, però, non c’è stata. Dal secondo appuntamento il programma è sceso a 1.807.000 telespettatori (12,3% di share), per arrivare il 19 febbraio a 1.479.000 spettatori e 10,3% di share. Un calo progressivo che ha evidenziato la fragilità della collocazione nel prime time generalista, storicamente più competitivo e distante dall’identità “di access” del tg satirico.
La reazione iniziale del pubblico dimostra che il marchio Striscia la Notizia conserva ancora forte riconoscibilità e curiosità, ma necessita di un contesto coerente e di aggiustamenti editoriali mirati. Nel frattempo il brand rimane vivo sui canali digitali ufficiali, che continuano a rilanciare papere televisive, gaffe e storici servizi degli inviati – come quello di Rajae Bezzaz sulle proteste dopo l’uccisione di Mahsa Amini – alimentando engagement e memoria del format in attesa della decisione definitiva.
FAQ
Quando potrebbe tornare in onda Striscia la Notizia su Canale 5?
Al momento è confermata una pausa almeno fino all’autunno 2026. Il rientro in palinsesto dipenderà dal confronto strategico tra Pier Silvio Berlusconi e Antonio Ricci.
Perché Striscia la Notizia è stata spostata dalla fascia access prime time?
Lo spostamento è legato alla scelta di testare La Ruota della Fortuna in access e di sperimentare Striscia come evento di prima serata, valutandone potenziale e sostenibilità d’ascolto.
Gli ascolti di Striscia la Notizia in prima serata sono stati soddisfacenti?
Parzialmente sì: la prima puntata ha superato i 2,7 milioni di spettatori, oltre l’obiettivo. Le successive, però, sono scese fino a circa 1,5 milioni e poco sopra il 10% di share.
Quali alternative si stanno valutando per il format di Antonio Ricci?
Si ragiona su cambio rete (Italia 1), diversa fascia oraria, eventuale allungata pausa del brand Striscia e rilancio di storici titoli come Paperissima.
Quali sono le fonti utilizzate per le informazioni su Striscia la Notizia?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta di notizie diffuse da Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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