Picasso, nuova formula di proprietà accessibile trasforma un appassionato in collezionista
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Lotteria “1 Picasso per 100 euro”: come funziona e cosa c’è in palio
La terza edizione della lotteria “1 Picasso per 100 euro” si è svolta martedì 14 aprile presso la casa d’aste Christie’s di Parigi. In palio c’era Tête de femme, un ritratto su carta di Pablo Picasso stimato circa un milione di euro. L’iniziativa, ideata dalla produttrice franco-libanese Péri Cochin, prevede la vendita di biglietti da 100 euro l’uno aperta a partecipanti da tutto il mondo. Il ricavato è destinato in parte al proprietario dell’opera, la Galleria dell’Opera, e in larga misura alla Fondazione per la ricerca sull’Alzheimer, principale finanziatore francese degli studi su questa malattia neurodegenerativa. L’obiettivo è unire la passione per l’arte a un forte impatto solidale, trasformando un’asta di livello museale in un’operazione di raccolta fondi su scala globale.
In sintesi:
- In palio Tête de femme di Pablo Picasso, stimato un milione di euro.
- Biglietti della lotteria a 100 euro, disponibili fino a 120.000 unità.
- Un milione di euro alla Galleria dell’Opera, il resto alla ricerca sull’Alzheimer.
- La lotteria è aperta a partecipanti internazionali con estrazione di un solo vincitore.
Regole della lotteria e ruolo della ricerca sull’Alzheimer
Il meccanismo dell’operazione è lineare: vengono messi in vendita fino a 120.000 biglietti al prezzo fisso di 100 euro ciascuno. Un solo biglietto viene estratto e il titolare diventa proprietario di Tête de femme, mentre gli altri partecipanti non ricevono premi materiali ma contribuiscono a un progetto filantropico strutturato.
Un milione di euro del ricavato è destinato alla Galleria dell’Opera, che detiene l’opera e l’ha messa a disposizione della lotteria. La quota restante – potenzialmente circa 11 milioni di euro – viene devoluta alla Fondazione per la ricerca sull’Alzheimer, oggi il principale soggetto francese a sostegno degli studi su questa patologia. L’iniziativa, ospitata da Christie’s Parigi, si colloca nel solco delle grandi operazioni di beneficenza legate all’arte, combinando la notorietà di Picasso, l’appeal del mercato internazionale e la crescente sensibilità verso le malattie neurodegenerative.
I precedenti e il valore culturale di “Tête de femme”
Il format “1 Picasso per 100 euro” non è nuovo. Nel 2013 l’operazione mise in palio L’Homme au Gibus (1914): a vincerlo fu un cittadino americano della Pennsylvania. Nel 2020 il protagonista fu il dipinto Nature Morte, aggiudicato all’italiana Claudia Borgogno, contabile, grazie a un biglietto ricevuto come regalo di Natale.
In questa terza edizione il premio è Tête de femme (Testa di donna), realizzato nel 1941. Si tratta di una gouache – tecnica del guazzo – su carta, dimensioni circa 38 x 25 centimetri, donata alla lotteria da Opera Gallery. L’opera ritrae la fotografa e pittrice surrealista Dora Maar, compagna di Picasso per sette anni e musa centrale tra il 1936 e il 1943. Il dipinto nasce a Parigi, nel pieno della Seconda guerra mondiale, e presenta una figura femminile dai tratti volutamente distorti, tipici del linguaggio cubista dell’artista di Guernica.
Il ruolo di Dora Maar nella produzione picassiana è testimoniato anche da capolavori come la serie La femme qui pleure (1937), oggi alla Tate Modern di Londra, e il Portrait de Dora Maar, conservato al Musée Picasso di Parigi. Di recente un ritratto inedito della stessa musa riapparso all’Hôtel Drouot ha riacceso l’attenzione del mercato internazionale su questa fase creativa.
Un modello che unisce mercato dell’arte e filantropia globale
Il successo delle precedenti edizioni e la scelta di un’opera legata a Dora Maar confermano la strategia di usare l’appeal mondiale di Pablo Picasso per sostenere la ricerca scientifica. Il modello della lotteria democratizza l’accesso a un capolavoro da museo, aprendo a collezionisti e semplici appassionati con una soglia d’ingresso limitata ma un impatto finanziario notevole per la Fondazione sull’Alzheimer.
Questo format, supportato da attori istituzionali come Christie’s e dalla rete di gallerie come Opera Gallery, potrebbe diventare un precedente replicabile per altre cause mediche e sociali, consolidando il ruolo dell’arte come strumento di raccolta fondi su scala internazionale.
FAQ
Come posso partecipare alla lotteria “1 Picasso per 100 euro”?
È possibile partecipare acquistando online uno o più biglietti da 100 euro, tramite la piattaforma ufficiale indicata dagli organizzatori dell’iniziativa.
Quante probabilità ho di vincere il quadro di Picasso?
La probabilità teorica è di 1 su 120.000, poiché viene estratto un solo biglietto vincente tra tutti quelli venduti.
Il ricavato della lotteria è interamente destinato alla beneficenza?
Non totalmente: un milione di euro va alla Galleria dell’Opera, mentre la parte restante finanzia la ricerca sull’Alzheimer.
Perché è stata scelta la Fondazione per la ricerca sull’Alzheimer?
È stata scelta perché rappresenta il principale finanziatore francese degli studi sull’Alzheimer e garantisce una gestione strutturata dei fondi raccolti.
Quali sono le fonti di questo articolo sulla lotteria di Picasso?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.

