Pensionati ottengono il rimborso canone affitto mensile fino a 162,50 euro

Pensionati ottengono il rimborso canone affitto mensile fino a 162,50 euro

27 Aprile 2026

Pensionati in affitto, come ottenere fino a 162,50 euro al mese

Chi: i pensionati over 67 con reddito basso e in affitto. Che cosa: possono ricevere un rimborso fino a 162,50 euro al mese sul canone, tramite la componente affitto dell’Assegno di Inclusione (ADI). Dove: su tutto il territorio italiano, per immobili con contratto registrato. Quando: nel 2025 e anni successivi, finché la misura resterà in vigore e il nucleo manterrà i requisiti. Perché: per sostenere i nuclei anziani in fragilità economica, integrando pensione e redditi fino a circa 845 euro mensili complessivi, includendo la quota specifica dedicata alla locazione.

In sintesi:

  • L’ADI integra il reddito dei pensionati over 67 fino a 682,50 euro mensili.
  • Alla quota base si aggiunge un contributo affitto fino a 162,50 euro al mese.
  • Servono ISEE entro 10.140 euro e reddito familiare entro 6.500 euro annui.
  • Obbligatorio un contratto di locazione registrato e domanda all’INPS online.

Come funziona l’Assegno di Inclusione per i pensionati in affitto

L’Assegno di Inclusione è rivolto a nuclei con almeno un componente “fragile”: invalidi, minorenni, over 60, persone seguite dai servizi sociali o con carichi di cura. Per i nuclei composti prevalentemente da over 67, l’ADI agisce come integrazione della pensione e del reddito complessivo fino a una soglia massima stabilita dalla normativa.

Per i pensionati ultra 67enni, l’integrazione economica può arrivare fino a 682,50 euro al mese, a cui si aggiunge una componente specifica per l’affitto fino a 162,50 euro mensili. In condizioni di forte disagio economico, l’apporto complessivo può quindi portare il reddito disponibile mensile fino a circa 845 euro, somma particolarmente rilevante per chi sostiene un canone di locazione con una pensione minima.

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La quota affitto dell’ADI può raggiungere circa 1.950 euro l’anno e rappresenta, a tutti gli effetti, un rimborso strutturale di parte del canone per i pensionati in locazione con redditi molto bassi.

Il beneficio viene erogato tramite una carta elettronica dedicata, diversa dall’ordinaria prestazione pensionistica. La domanda si presenta all’INPS attraverso l’area riservata del portale, patronati o CAF abilitati.

Requisiti, passi operativi e impatto futuro sull’equilibrio dei redditi

Per accedere all’ADI, il nucleo del pensionato deve rispettare alcuni paletti economici: ISEE non superiore a 10.140 euro e reddito familiare entro 6.500 euro annui, salvo specifiche maggiorazioni previste per nuclei numerosi o con altre fragilità. L’età superiore a 67 anni soddisfa il requisito del componente fragile.

Per ottenere la quota affitto è indispensabile vivere in un immobile con contratto di locazione regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Senza registrazione, la componente per il canone non può essere riconosciuta. Prima della domanda è necessario disporre di un ISEE in corso di validità, calcolato tramite presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica).

L’ADI può ridurre in modo stabile il peso del canone sui bilanci degli anziani in affitto, incidendo sulla capacità di far fronte alle altre spese essenziali (utenze, sanità, alimentari). Nei prossimi anni questa misura potrà diventare uno degli strumenti centrali di contrasto alla povertà tra i pensionati in locazione, rendendo cruciale una corretta informazione su requisiti e modalità di accesso.

FAQ

Chi tra i pensionati può accedere all’Assegno di Inclusione?

Possono accedere i pensionati con almeno un over 67 nel nucleo, ISEE entro 10.140 euro e reddito familiare entro 6.500 euro annui, salvo specifiche maggiorazioni.

Quanto può ricevere al massimo un pensionato tra integrazione e affitto?

Può ricevere fino a 682,50 euro mensili di integrazione più 162,50 euro di quota affitto, per un totale teorico vicino agli 845 euro complessivi.

Il contratto di affitto è obbligatorio per avere la quota ADI affitto?

Sì, è obbligatorio avere un contratto di locazione intestato a un componente del nucleo e regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate.

Come si presenta la domanda di Assegno di Inclusione all’INPS?

La domanda si presenta online nell’area riservata INPS, tramite SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi a patronati e CAF accreditati sul territorio nazionale.

Da quali fonti sono state ricavate le informazioni su ADI e pensionati?

Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.

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