Paradox Metaverse sotto accusa: intrecci segreti con rete clandestina di farmaci dimagranti scuotono l’inchiesta

Indice dei Contenuti:
Legami tra Paradox Metaverse e l’operazione Alluvi
Nel Regno Unito emergono nuovi risvolti sull’indagine che collega Paradox Metaverse all’operazione su farmaci dimagranti illegali marchiati Alluvi. Al centro figura l’imprenditore crypto di Northampton Fasial Tariq, indicato da un’inchiesta del quotidiano The Guardian come vicino a quella che le autorità descrivono come la più grande rete globale di penne dimagranti non autorizzate. L’indagine si inserisce in un contesto di reati crypto in crescita e pressioni investigative coordinate a livello transfrontaliero.
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A fine ottobre, un blitz in un capannone in mattoni rossi a Northampton ha portato al sequestro di migliaia di penne Alluvi, ingredienti grezzi, attrezzature di produzione e circa 20.000 sterline in contanti. Alcuni dispositivi contenevano retatrutide, agonista GLP-1 in fase di sperimentazione e non approvato, con potenziali rischi per la salute pubblica. Le evidenze investigative rafforzano l’attenzione su possibili intersezioni tra l’ecosistema crypto riconducibile a Tariq e la filiera commerciale di Alluvi.
Fonti e documenti societari collegano il sito di vendita a realtà imprenditoriali che rimandano al perimetro di Paradox Metaverse e del progetto fondato da Tariq. Nel frattempo, sui social compaiono segni di forte liquidità e ostentazione di lusso, mentre gli inquirenti ipotizzano un modello operativo aggressivo e poco discreto. Il quadro, pur privo di arresti ufficiali, pone Paradox al centro di verifiche su presunti legami economici e logistici con la catena Alluvi.
Strutture societarie, tracce digitali e sospetti sul modello play-to-earn
Il capannone perquisito risulta collegato a Wholesale Supplements Limited, dove Fasial Tariq figura come amministratore, secondo i documenti analizzati dal The Guardian. Le immagini di ordini clienti indicano che i prodotti Alluvi venivano commercializzati tramite il sito Nutri Collectiv, che avrebbe perso l’elaborazione dei pagamenti dopo l’intervento di Stripe.
I registri di Companies House mostrano sovrapposizioni di indirizzi tra Ecommerce Nutri Collectiv Limited e Vantage Commercials Group Limited, già riconducibile a Tariq, delineando un reticolo ricorrente di sedi e governance. Il footer del sito Nutri Collectiv menziona Paradox Labs (ex Paradox Studio), struttura associata al progetto crypto e gaming su blockchain creato da Tariq.
Attraverso Paradox Labs sono stati lanciati Paradox Coin e il videogioco Paradox Metaverse con meccanica play-to-earn, bersaglio di accuse online di schema truffaldino. L’investigatore Stephen Findeisen (Coffeezilla) ha contestato pubblicamente la sostenibilità del modello e le promesse economiche, mentre Tariq respinge le accuse rivendicando la legittimità del progetto.
Le interconnessioni tra ecommerce, entità societarie e brand crypto alimentano i sospetti degli inquirenti su possibili sinergie operative. Nel frattempo, la mancanza di arresti e il silenzio investigativo mantengono aperto il perimetro delle verifiche, inclusi eventuali flussi economici tra l’ecosistema Paradox e la catena di vendita Alluvi.
Rischi sanitari, risposta delle autorità e cooperazione internazionale
I medici segnalano che retatrutide non ha completato le fasi cliniche e non è approvato all’uso, mentre le penne iniettabili non regolamentate espongono a contaminazioni, dosaggi errati e complicanze gravi. Le testimonianze cliniche citano infezioni, pancreatite e pericolose variazioni glicemiche, accentuate dall’assenza di controlli qualità e supervisione medica.
La MHRA conferma il sequestro dei materiali a Northampton ma non annuncia arresti, né commenta il ruolo di Fasial Tariq richiamando la riservatezza delle indagini. Nel frattempo il sito di Alluvi resta online, dichiarando indisponibilità dei prodotti per “forte domanda”, mentre il canale Telegram continua a registrare ordini quotidiani.
Fonti locali suggeriscono lo spostamento della produzione dopo il blitz, complicando l’azione di enforcement. Gli investigatori descrivono operatori “aggressivi” e una crescita rapida, coerente con modelli criminali che sfruttano infrastrutture crypto per distribuire prodotti illeciti.
La pressione internazionale aumenta: la Serious Fraud Office ha effettuato arresti in casi crypto correlati, e in Australia Meridionale la polizia ha presentato centinaia di capi d’accusa con sequestri milionari, anche grazie al supporto FBI.
Nel settore, Tether collabora con l’UNODC per tracciabilità e cybersecurity, mentre negli USA sono state avviate incriminazioni su crypto ATM e sanzionate 19 entità legate a truffe, segnale di un coordinamento che punta a ridurre spazi di arbitraggio regolatorio e finanziare reti ibride offline-online.
FAQ
- Qual è il principale rischio sanitario citato? L’uso di retatrutide non approvato e di penne iniettabili non regolamentate, con rischio di infezioni, pancreatite e sbalzi glicemici.
- La MHRA ha effettuato arresti? No, ha confermato i sequestri ma non ha annunciato arresti né commentato posizioni individuali.
- Il sito di Alluvi è attivo? Sì, risulta online e indica indisponibilità per “forte domanda”.
- Come reagiscono le forze dell’ordine internazionali? Con azioni coordinate, tra cui arresti della SFO e operazioni in Australia Meridionale con supporto FBI.
- Qual è il ruolo del settore crypto nella prevenzione? Tether collabora con l’UNODC per rafforzare tracciabilità e cybersicurezza.
- Esistono prove di spostamento della produzione? Circolano indicazioni di trasferimento post-blitz, che ostacolano l’enforcement.
- Qual è la fonte giornalistica citata? L’inchiesta del quotidiano The Guardian, riferimento per collegamenti e dettagli investigativi.




