Kazakistan crypto, oltre mille siti di trading oscurati: stretta shock contro piattaforme sospette

Kazakistan crypto, oltre mille siti di trading oscurati: stretta shock contro piattaforme sospette

14 Gennaio 2026

Blocco massiccio di exchange non autorizzati

Kazakistan rafforza la stretta sul trading non regolamentato: la Financial Monitoring Agency (AFM) ha disattivato oltre 1.100 piattaforme di scambio prive di licenza negli ultimi dodici mesi, bloccando l’accesso ai servizi crypto offerti fuori dal perimetro legale. L’azione mira a ripulire il mercato da operatori opachi che eludono controlli e requisiti di conformità, riducendo i rischi per consumatori e sistema finanziario.

Il presidente dell’AFM, Zhanat Elimanov, ha illustrato i risultati in un rapporto ufficiale al capo dello Stato, Kassym-Jomart Tokayev, evidenziando l’impatto sui flussi non autorizzati e sugli intermediari non registrati. Le misure includono la sospensione dell’operatività, il sequestro degli asset digitali riconducibili agli exchange e il blocco delle infrastrutture usate per il cambio cripto-fiat.

L’offensiva contro gli exchange “ombra” si inserisce in un piano di vigilanza ampliato che mira a consolidare il ruolo del mercato crypto kazako entro un quadro normativo più rigoroso. L’AFM ha rafforzato la cooperazione con istituzioni di pagamento e forze dell’ordine per intercettare schemi di riciclaggio, con focus su piattaforme legate a frodi, traffici di droga e trasferimenti ad alta opacità.

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Indagini penali e recupero fondi

L’AFM ha chiuso 1.135 fascicoli penali legati a movimentazioni illecite, tracciando circuiti di scambio che sfruttavano canali non regolamentati. Le attività hanno prodotto sequestri mirati e la restituzione a favore delle vittime di 141,5 miliardi di tenge (oltre 277 milioni di dollari) nell’ultimo anno.

Gli investigatori hanno smantellato 15 gruppi criminali e 29 strutture di contante “off the books”, bloccando anche 22 exchange clandestini accusati di riciclare proventi da frodi e traffici di stupefacenti. La cooperazione con 35 istituzioni di pagamento ha permesso di individuare flussi illeciti per 2,1 trilioni di tenge (oltre 4 miliardi di dollari).

Nel complesso, il sistema finanziario ha interrotto i rapporti con circa 2.000 società e 56.000 persone fisiche sospettate di riciclaggio, mentre sono stati congelati circa 20.000 conti di carte associati a “money mule”. Il presidente Zhanat Elimanov ha riferito i risultati al capo dello Stato Kassym-Jomart Tokayev, che ha impartito nuove direttive per intensificare l’azione di contrasto e la protezione degli investitori.

Regole, bilanciamento del mercato e prossimi passi

Il Kazakistan punta a coniugare sviluppo e controllo: nel 2025 sono stati attenuati alcuni vincoli sulla creazione di asset digitali e avviata l’estensione del trading oltre l’Astana International Financial Center (AIFC), mantenendo al contempo un presidio stringente contro gli intermediari non regolamentati. Le autorità intendono ampliare l’ecosistema crypto senza indebolire i presidi antiriciclaggio e la tutela degli investitori.

La nuova linea normativa mira a rendere legali e tracciabili gli investimenti in asset digitali, confermando il divieto d’uso delle criptovalute come mezzo di pagamento al di fuori del progetto pilota CryptoCity. Le transazioni non autorizzate restano oggetto di azioni coordinate tra forze dell’ordine, autorità finanziarie e istituzioni di pagamento.

Il Paese, diventato hub regionale dopo l’uscita della Cina dal mining, consolida un approccio “doppio binario”: stimolo all’innovazione per operatori conformi e repressione degli abusi, con sequestri, chiusure e controlli sui flussi cripto-fiat. Tra le priorità: rafforzare la licenza per i VASP, estendere la sorveglianza transfrontaliera, potenziare lo scambio dati con provider e banche, e accelerare i canali di rimborso per le vittime, così da sostenere un mercato più trasparente e competitivo.

FAQ

  • Quante piattaforme non autorizzate sono state bloccate?
    Oltre 1.100 exchange online privi di licenza nell’ultimo anno.
  • Qual è l’obiettivo della strategia normativa?
    Legalizzare gli investimenti in asset digitali e rafforzare i controlli antiriciclaggio.
  • Le criptovalute possono essere usate come pagamento?
    Resta vietato, salvo il pilota CryptoCity.
  • Qual è il ruolo dell’AIFC?
    Punto di partenza per l’ampliamento del trading a un perimetro nazionale più ampio.
  • Quali sono i prossimi passi per la vigilanza?
    Licenze VASP più stringenti, monitoraggio transfrontaliero e cooperazione con istituzioni di pagamento.
  • Quali risultati operativi recenti sono stati segnalati?
    Sequestri, chiusure di exchange “ombra” e rimborsi alle vittime per 141,5 miliardi di tenge.
  • Qual è la fonte delle informazioni?
    Dichiarazioni dell’AFM riportate dalla testata Kazakhstanskaya Pravda.
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Direttore Editoriale Assodigitale.it Phd, MBA, CPA

Storico esperto di Digital Journalism e creatore di Immediapress la prima Digital Forwarding Agency italiana poi ceduta al Gruppo ADNkronos, evangelista di Internet dai tempi di Mozilla e poi antesignano (ora pentito) dei social media in italia, Bitcoiner Evangelist, portatore sano di Ethereum e Miner di crypto da tempi non sospetti. Sono a dir poco un entusiasta della vita, e già questo non è poco. Intimamente illuminato dalla Cultura Life-Hacking, nonchè per sempre ed indissolubilmente Geek, giocosamente Runner e olisticamente golfista. #senzatimore è da decenni il mio hashtag e significa il coraggio di affrontare l'ignoto. Senza Timore. Appunto

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