Papa incontra famiglie vittime a Crans-Montana: trasferito ragazzo con gravi problemi respiratori, attesa e tensione
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Trasferimento clinico a Milano
Milano, 14 gennaio — Un ragazzo ferito a Crans-Montana e inizialmente ricoverato al Niguarda è stato trasferito al Policlinico di Milano nelle ultime ore. La decisione è stata assunta in modo collegiale tra gli specialisti della rete sanitaria lombarda per assicurare il livello massimo di trattamento ai giovani coinvolti nella tragedia. Lo ha reso noto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.
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Il passaggio di struttura rientra nel coordinamento avviato sin dall’emergenza, con la centralizzazione dei casi in centri a più alta specializzazione. L’operazione è stata pianificata per garantire continuità clinica e accesso a competenze avanzate necessarie alla gestione delle complicanze più critiche. Le autorità sanitarie sottolineano che la presa in carico rimane multidisciplinare e condivisa tra i team coinvolti.
Il Policlinico di Milano svolge un ruolo di riferimento regionale per i casi complessi legati all’insufficienza respiratoria acuta grave, con percorsi dedicati e disponibilità di tecnologie avanzate. Il trasferimento non è legato all’estensione delle ustioni, ma alle esigenze specifiche di supporto intensivo, con l’obiettivo di ottimizzare prognosi e stabilità clinica del paziente.
Condizioni respiratorie e terapie
Il paziente non figura tra i casi con maggiore estensione di ustioni, ma presenta una severa insufficienza respiratoria sovrapposta a una patologia preesistente. La criticità polmonare richiede interventi specialistici mirati e monitoraggio continuo in terapia intensiva respiratoria.
Il Policlinico di Milano coordina per la Lombardia la gestione della sindrome da insufficienza respiratoria acuta grave, assicurando protocolli aggiornati e presa in carico multidisciplinare. La valutazione collegiale ha indicato la necessità di strategie avanzate di ventilazione e di supporti extracorporei dedicati.
Tra le opzioni adottabili figura l’ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation): il sangue viene drenato, ossigenato artificialmente e reimmesso, consentendo ai polmoni compromessi di ridurre il lavoro ventilatorio. Tale metodica, consolidata nella struttura, mira a stabilizzare gli scambi gassosi e a prevenire ulteriori danni da ventilazione meccanica, offrendo una finestra terapeutica per il recupero funzionale.
Incontro del papa con le famiglie
I familiari dei ragazzi deceduti nella tragedia di Crans-Montana saranno ricevuti domani in udienza privata da Papa Leone nel Palazzo Apostolico alle 12:15. La conferma è arrivata oggi da fonti vaticane, con tempi e modalità già definiti per garantire riservatezza e sostegno istituzionale alle famiglie colpite.
L’appuntamento in Città del Vaticano si inserisce nel percorso di accompagnamento spirituale e di vicinanza alle vittime, con l’obiettivo di offrire ascolto diretto e parole di conforto. La delegazione familiare sarà composta dai parenti più stretti, assistiti dai rispettivi rappresentanti legali e da referenti ecclesiastici.
L’udienza non prevede momenti pubblici né dichiarazioni programmate; eventuali comunicazioni saranno diffuse attraverso i canali ufficiali della Santa Sede. Le autorità di sicurezza vaticane hanno predisposto un accesso contingentato e un protocollo di accoglienza dedicato, in coordinamento con i contatti istituzionali italiani e svizzeri.
FAQ
- Quando avverrà l’udienza? Domani alle 12:15.
- Dove si terrà l’incontro? Nel Palazzo Apostolico in Città del Vaticano.
- Chi parteciperà? I familiari dei ragazzi deceduti, con supporto di referenti ecclesiastici e legali.
- Saranno rilasciate dichiarazioni? Eventuali comunicati passeranno dai canali ufficiali della Santa Sede.
- Qual è il contesto dell’udienza? Vicinanza e sostegno alle famiglie colpite dalla tragedia di Crans-Montana.
- Ci saranno riprese o accessi stampa? Non sono previsti momenti pubblici; accessi contingentati.
- Qual è la fonte giornalistica? Conferme e dettagli ripresi da askanews del 14 gennaio.




