Overwatch

Overwatch, Blizzard gioisce. Risarcimento da 8,5 milioni di dollari

5 Aprile 2017

Buone notizie per Blizzard, la casa produttrice americana di videogiochi. Ha vinto la causa contro Bossland accusata di aver creato cheat per Overwatch (Watchover Tyrant) e World of Warcraft (Honor Buddy).

Bossland dovrà quindi versare un risarcimento di ben 8.563.600 dollari ai quali si aggiungono 174.872 dollari per le spese legali. Non solo la società tedesca non potrà più vendere cheat destinati a Overwatch e ai titoli di Blizzard ma solo sul territorio americano.

La società è stata giudicata colpevole di aver infranto ben 42,818 diritti di copyright per Overwatch, oltre all’accusa di aver modificato il codice di gioco senza permesso e di aver utilizzato dei boot che andavano ad alterare l’esperienza degli utenti online. Questi software automatizzano l’interazione dei personaggi di gioco alterando l’esperienza dei giocatori reali. Questo danneggia pesantemente l’economia del game e garantisce direttamente un pesante vantaggio sugli individui che ne fanno utilizzo.

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La corte ha confermato così i danni economici e d’immagine a Blizzard Entertainment particolarmente apprezzata per essere una software house “atipica”, avendo privilegiato la qualità alla quantità.

L’azienda ha infatti prodotto un numero esiguo di videogiochi rispetto ai concorrenti, ma ognuno ha ricevuto vari riconoscimenti dalla critica ed è divenuto un best-seller. Nella classifica dei primi 20 videogiochi più venduti per PC negli Stati Uniti d’America del 2008 comparivano 6 suoi videogiochi: World of Warcraft (Battle Chest, World of Warcraft, World of Warcraft: The Burning Crusade), Warcraft III (Battle Chest), Diablo 2 (Battle Chest), Starcraft (Battle Chest). Da notare che nessuno dei giochi presenti in classifica è uscito nel 2008, e Starcraft uscì addirittura nel 1998, un fatto inusuale in un mercato dinamico come quello dei videogiochi.

La sentenza però è valida solo in America quindi la società tedesca potrà continuare a vendere i suoi programmini nel resto del mondo. E non è escluso che lo continui a fare. Vedremo nei prossimi mesi che cosa accadrà ed eventuali aggiornamenti.

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Paolo Brambilla

Consigliere Ordine dei Giornalisti di Lombardia. PhD, MBA, CPA, MD

Paolo Brambilla, bocconiano, ha seguito il mondo economico-finanziario per molti anni. Giornalista pubblicista dal 1993. Direttore responsabile di LMF La Mia Finanza Sostenibile. Direttore responsabile di Trendiest Media Agenzia di stampa e Consigliere dell'Ordine dei Giornalisti di Lombardia, scrive di finanza, cultura e innovazione digitale su varie testate. Rotariano, è stato Assistente del Governatore del Distretto 2041 e tuttora é un membro di Spicco del Rotary Milano 2041.

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