Oscar tutto ciò che devi sapere per seguire i premi

Oscar 2026: favoriti, sorprese e cosa aspettarsi dalla 97esima edizione
Nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo, fra l’una e le quattro italiane, si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles la 97esima cerimonia degli Oscar, i premi più influenti del cinema mondiale. A votarli sono circa diecimila membri della Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Per il secondo anno consecutivo la conduzione sarà affidata al comico e autore televisivo Conan O’Brien. L’evento, trasmesso in diretta dalle 23:30 su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, assegnerà 24 statuette, inclusa la nuova categoria per il miglior casting. Il confronto centrale riguarda il premio per il miglior film, dominato dalla sfida tra I peccatori di Ryan Coogler e Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, mentre cresce l’attesa per le categorie attoriali, dove spiccano Michael B. Jordan, Timothée Chalamet e l’irlandese Jessie Buckley.
In sintesi:
- La 97esima edizione degli Oscar si svolge al Dolby Theatre di Los Angeles.
- Favoriti per il miglior film: I peccatori e Una battaglia dopo l’altra.
- Michael B. Jordan e Jessie Buckley in pole position nelle categorie di recitazione.
- Nuova categoria per il miglior casting e ascolti televisivi in costante calo.
Favoriti, categorie chiave e clima alla vigilia della cerimonia
Il baricentro di questa edizione ruota attorno alla corsa al miglior film. I peccatori (Sinners) di Ryan Coogler, horror sperimentale “afrohorror” ambientato negli anni Trenta nel Mississippi afroamericano, ha ottenuto 16 candidature, record storico.
Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, con Leonardo DiCaprio nei panni dell’ex bombarolo Bob Ferguson, si è imposto nei premi della stagione (Critics’ Choice Awards, Golden Globe, BAFTA) ed è percepito come il titolo “di sistema” su cui l’Academy potrebbe convergere, anche per colmare il vuoto di riconoscimenti in carriera ad Anderson.
Nel campo maschile, l’Actor Award a Michael B. Jordan per I peccatori – storicamente predittivo – lo pone in netto vantaggio, rafforzato dal suo discorso di accettazione, percepito come potente racconto di riscatto personale. L’altro contendente credibile è Timothée Chalamet, protagonista di Marty Supreme di Josh Safdie, ma la sua corsa è stata frenata da recenti polemiche legate al mondo dell’opera e del balletto.
Molto più chiara la situazione per il premio alla miglior attrice: l’interpretazione di Jessie Buckley in Hamnet ha messo d’accordo quasi tutti i premi della stagione, rendendo un suo successo altamente probabile. Tra gli attori non protagonisti il quadro è più fluido: lo svedese Stellan Skarsgård è forte candidato per Sentimental Value di Joachim Trier, mentre Sean Penn e Benicio Del Toro, entrambi in Una battaglia dopo l’altra, restano in corsa, con vantaggio di Penn nonostante la sua dichiarata insofferenza per i premi.
Nella categoria dell’attrice non protagonista lo scenario è mutato nelle ultime settimane: Teyana Taylor, iniziale favorita per il ruolo di Perfidia Beverly Hills in Una battaglia dopo l’altra, è stata superata dal crescente consenso per Amy Madigan in Weapons, horror di grande impatto uscito la scorsa estate e rafforzato dalle vittorie ai Critics’ Choice e agli Actor Awards.
Una cerimonia in trasformazione tra calo di audience e nuovo prestigio
La guida di Conan O’Brien, figura centrale della late night television statunitense e già autore per I Simpson, è uno degli elementi più osservati: alla seconda conduzione consecutiva, dovrà gestire una macchina spettacolare complessa in un contesto di ascolti in declino strutturale. Nel 2025 la cerimonia si era fermata a circa 18 milioni di spettatori, quasi la metà rispetto ai quasi 35 milioni registrati dieci anni fa.
Accanto ai vincitori, sul palco salirà una lunga lista di star incaricate di consegnare le statuette: tra gli altri Anne Hathaway, Javier Bardem, Kieran Culkin, Robert Downey Jr., Adrien Brody, Mikey Madison, Zoe Saldaña, Chris Evans, Demi Moore, Maya Rudolph e Kumail Nanjiani. Le performance musicali includeranno il cantautore Miles Caton, autore di un brano per I peccatori, e le artiste EJAE, Audrey Nuna e Rei Ami, parte della colonna sonora di KPop Demon Hunters, candidato come miglior film d’animazione e già forte di un sequel annunciato.
La memoria recente della sorpresa Anora di Sean Baker, trionfatrice nel 2025 con cinque Oscar su sei candidature, resta un monito alla prudenza: la stessa edizione vide i successi di Adrien Brody per The Brutalist, di Kieran Culkin per A Real Pain e di Zoe Saldaña per Emilia Pérez, film inizialmente dato per dominatore assoluto e poi ridimensionato da controversie successive. Anche per il 2026, dunque, il margine per esiti inattesi rimane concretamente aperto.
FAQ
Quando e dove si possono vedere gli Oscar 2026 in Italia?
La cerimonia sarà visibile in diretta dalle 23:30 su Rai 1 e in streaming gratuito su RaiPlay.
Quali sono i principali favoriti per il miglior film agli Oscar 2026?
Attualmente i favoriti sono I peccatori di Ryan Coogler e Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson.
Chi è il principale candidato alla vittoria come miglior attore protagonista?
Il favorito è Michael B. Jordan per I peccatori, forte del premio agli Actor Awards e del suo discorso di accettazione.
Perché Jessie Buckley è considerata quasi certa vincitrice come miglior attrice?
Jessie Buckley è favorita perché la sua interpretazione in Hamnet ha vinto la maggior parte dei premi precursori più importanti.
Quali sono le fonti utilizzate per l’elaborazione di questo articolo sugli Oscar?
L’articolo deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it rielaborate dalla Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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