Oro record, prezzi ancora alle stelle: il segreto che sta elettrizzando gli investitori e rivoluzionando i mercati

Indice dei Contenuti:
Record e prospettive dei prezzi
Oro ai massimi storici nel 2025: rincaro del 65% su base annua, il più forte balzo in mezzo secolo, con quotazioni poco sotto il picco del 26 dicembre a 4.533 dollari l’oncia. La corsa, alimentata da cinque anni di progressiva ascesa iniziata con la pandemia, ha superato ogni resistenza durante fasi di stress di mercato, dai dazi alle guerre.
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Un sondaggio su operatori condotto da Bloomberg indica che la replica del rally eccezionale appare improbabile, ma non si intravede lo scoppio di una bolla: il livello dei prezzi è atteso strutturalmente elevato.
La narrativa di mercato converge su un consolidamento in area record con volatilità episodica, sostenuta da fondamentali ancora favorevoli e da una base tecnica rafforzata dai nuovi massimi.
Fonte: ANSA
Fattori macroeconomici e geopolitici
Tassi in discesa e rischio geopolitico mantengono il sostegno strutturale al oro, riducendo il costo opportunità rispetto ai rendimenti reali e alimentando la domanda di copertura. Il repricing delle aspettative su politica monetaria favorisce un corridoio di prezzi elevati, mentre l’incertezza su crescita globale e inflazione di servizio preserva l’appeal difensivo.
Le tensioni internazionali, dai conflitti regionali alle rotte commerciali instabili, continuano a spingere i flussi verso asset rifugio. Ogni shock su tariffe, energia o logistica riattiva la funzione di hedge del metallo, con reazioni rapide sulle curve a termine.
La debolezza episodica del dollaro e la volatilità dei Treasury amplificano i movimenti direzionali, in un contesto in cui la liquidità resta elevata e gli algoritmi accentuano gli strappi sui massimi.
Fonte: ANSA / Bloomberg
Ruolo delle banche centrali e della domanda
Gli acquisti delle banche centrali restano il pilastro del mercato dell’oro, con flussi netti positivi che hanno sostenuto i prezzi lungo tutto il 2024 e l’avvio del 2025. La diversificazione dalle riserve in dollari e la ricerca di asset non sanzionabili mantengono alta la propensione all’accumulo, in particolare tra Paesi emergenti.
Sul fronte privato, la domanda di investimento riflette un posizionamento più disciplinato: ETF stabili o in lieve ricostituzione e acquisti fisici resilienti nei principali hub asiatici, nonostante l’elasticità negativa alla salita dei prezzi.
La gioielleria resta ciclica ma non più determinante nel breve, mentre l’industria assorbe volumi marginali; la combinazione di stock scarsi e costi di carry in calo sostiene il premio per il metallo fisico.
Lato offerta, la produzione mineraria cresce a ritmo modesto e l’hedging dei produttori rimane contenuto, evitando pressione ribassista sulle curve. Le importazioni tattiche e il riciclo rispondono ai picchi di prezzo ma non cambiano l’equilibrio di fondo.
Con tassi attesi in discesa e rischio geopolitico persistente, il supporto delle banche centrali dovrebbe continuare a mettere un pavimento ai prezzi, limitando drawdown prolungati e favorendo un corridoio alto di scambio.
Gli operatori di mercato interpellati da Bloomberg non prezzano un nuovo rally estremo, ma riconoscono che la domanda istituzionale rimane il driver primario della tenuta dei massimi.
Fonte: ANSA / Bloomberg
FAQ
- Perché le banche centrali comprano oro?
Per diversificare le riserve, ridurre la dipendenza dal dollaro e proteggersi da sanzioni e rischi geopolitici. - La domanda degli ETF è in crescita?
È in stabilizzazione con segnali di ricostituzione, coerente con prezzi elevati e minori rendimenti reali. - La produzione mineraria potrà frenare i prezzi?
La crescita dell’offerta è moderata e non sufficiente a creare pressione ribassista significativa. - Quanto pesa la gioielleria sul mercato?
Rimane importante ma meno influente nel breve rispetto alla domanda di investimento e istituzionale. - Il riciclo può cambiare l’equilibrio?
Incrementa ai picchi di prezzo, ma ha impatto limitato sul trend di fondo. - I prezzi resteranno alti nel 2025?
Secondo i sondaggi citati, è probabile un corridoio elevato sostenuto da acquisti ufficiali e rischi macro.




