Russia, nuovo attacco con il missile ipersonico Oreshnik in Ucraina
La Russia ha impiegato nuovamente il missile balistico ipersonico Oreshnik per colpire un obiettivo in Ucraina, in una cittadina a circa 60 chilometri da Kiev nella notte tra l’8 e il 9 gennaio 2026.
L’arma, sviluppata da Mosca come risposta alla corsa ai missili di medio raggio di Stati Uniti e alleati, è in servizio operativo dal 2025 e può trasportare testate convenzionali o nucleari.
L’Oreshnik era stato usato per la prima volta il 21 novembre 2024 contro un complesso industriale a Dnipro, nel sud dell’Ucraina, e successivamente il 9 gennaio 2025 nell’oblast di Leopoli. Il nuovo lancio conferma l’intenzione del Cremlino di testare sul campo un sistema concepito per eludere le difese aeree ucraine e inviare un messaggio strategico all’Europa, potenzialmente alla portata del missile.
In sintesi:
- La Russia ha lanciato di nuovo il missile balistico ipersonico Oreshnik contro un obiettivo vicino Kiev.
- L’arma, dual-use e potenzialmente nucleare, è progettata per eludere le difese antimissile ucraine.
- Con una gittata fino a 5.500 km, può teoricamente colpire diversi Paesi europei.
- Washington minimizza l’impatto operativo dell’Oreshnik, ma resta la minaccia degli Icbm russi.
Caratteristiche tecniche e origini del missile ipersonico Oreshnik
L’Oreshnik, termine che riprende in russo l’“albero di nocciòlo”, è un missile balistico ipersonico a medio raggio, progettato per combinare velocità estrema, traiettoria elevata e capacità di penetrazione delle difese antimissile.
Secondo analisi tecniche occidentali, si tratta di un sistema dual-use, in grado di trasportare sia testate convenzionali sia nucleari. La configurazione è valutata come Mirv (Multiple Independently Targetable Reentry Vehicles), quindi potenzialmente capace di rilasciare più testate indipendenti contro bersagli differenti.
La gittata stimata varia tra 3.000 e 5.500 chilometri, sufficiente per includere gran parte dell’Europa tra i potenziali obiettivi, come segnalato dal comando delle truppe missilistiche russe dopo il primo impiego in Ucraina. L’arma viaggia attraverso l’alta atmosfera a una velocità dichiarata di circa tre chilometri al secondo, oltre dieci volte la velocità del suono, caratteristica che complica l’intercettazione per i sistemi di difesa ucraini oggi disponibili.
Gli esperti ritengono che l’Oreshnik derivi dall’IRBM RS-26 Rubezh, testato cinque volte ma mai entrato in servizio. Rispetto a quel progetto, il nuovo vettore avrebbe probabilmente uno stadio di spinta in meno, con conseguente riduzione della gittata.
Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato il 1° agosto 2025 l’avvio della produzione e la consegna del primo lotto alle forze missilistiche. Il sistema si inserisce nella risposta del Cremlino agli attacchi ucraini in profondità su territorio russo e allo stesso tempo alla distribuzione di missili statunitensi a raggio intermedio in Europa e nell’Asia-Pacifico.
Implicazioni strategiche e ruolo rispetto agli Icbm russi
Dal punto di vista operativo, fonti statunitensi tendono a ridimensionare l’impatto dell’Oreshnik, considerandolo un’arma importante ma non decisiva per l’esito della guerra in Ucraina.
Il vero elemento di deterrenza resta l’arsenale di missili balistici intercontinentali (Icbm) della Russia, che possono essere equipaggiati con testate nucleari e raggiungere distanze fino a circa 10.000 chilometri. In uno scenario estremo, un lancio dal territorio russo consentirebbe di colpire anche la costa orientale degli Stati Uniti.
L’Oreshnik, tuttavia, aggiunge pressione strategica sul teatro europeo, rafforzando la capacità di Mosca di minacciare infrastrutture critiche e centri logistici della Nato in caso di ulteriore escalation. La natura ipersonica del vettore riduce i tempi di allerta e costringe i Paesi alleati a investire in sistemi di difesa avanzati e costosi.
Nel breve periodo, l’uso ripetuto in Ucraina consolida la sperimentazione in combattimento reale, fornendo a Mosca dati preziosi su precisione, resistenza a contromisure e affidabilità del sistema, con possibili ripercussioni sull’equilibrio nucleare e convenzionale in Europa.
FAQ
Che cos’è il missile ipersonico russo Oreshnik?
L’Oreshnik è un missile balistico ipersonico a medio raggio russo, capace di trasportare testate convenzionali o nucleari e progettato per eludere le difese antimissile.
Qual è la gittata stimata del missile Oreshnik?
La gittata stimata dell’Oreshnik varia tra 3.000 e 5.500 chilometri, sufficiente a minacciare diversi Paesi europei e infrastrutture Nato sensibili.
Perché l’Oreshnik è difficile da intercettare?
L’Oreshnik viaggia nell’alta atmosfera a velocità ipersonica, oltre dieci volte quella del suono, riducendo la finestra utile per l’intercettazione antimissile.
L’Oreshnik può cambiare gli equilibri della guerra in Ucraina?
No, secondo fonti Usa non è decisivo sul campo, ma aumenta la pressione strategica su infrastrutture ucraine ed europee cruciali.
Quali sono le fonti delle informazioni su Oreshnik e sull’attacco?
Le informazioni derivano da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, rielaborate dalla nostra Redazione.



