OnlyFans, due influencer italiane nel mirino: maxi evasione, blitz della Finanza e guadagni occultati
Indice dei Contenuti:
Indagine della Guardia di Finanza di Lodi
Guardia di Finanza di Lodi ha chiuso un’indagine su due creator poco più che ventenni attive su OnlyFans, ricostruendo con tracciamenti bancari i flussi economici generati in cinque anni di attività. Gli investigatori del Gruppo di Lodi hanno esaminato bonifici e accrediti ricorrenti, collegandoli a pagamenti per contenuti a pagamento e interazioni a valore aggiunto.
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Dalle verifiche è emersa una gestione ritenuta “totalmente evasiva”: entrate regolari e consistenti, ma nessuna registrazione nelle dichiarazioni dei redditi. L’analisi finanziaria ha consentito di mappare con precisione i movimenti, distinguendo abbonamenti periodici e somme qualificate come “donazioni”.
Il dossier investigativo ha portato alla contestazione di violazioni su imposte dirette e Iva, inquadrando l’attività come continuativa e organizzata ai fini fiscali. Il caso è stato inserito nel più ampio filone di controlli sui redditi digitali, settore in forte crescita ma spesso percepito come sottratto agli obblighi tributari tradizionali.
Guadagni non dichiarati e meccanismi di incasso
Secondo gli accertamenti, le due creator avrebbero maturato più di 250 mila euro tra il 2021 e il 2025, senza presentare dichiarazioni né aprire posizioni fiscali coerenti con l’attività svolta. I ricavi derivavano da abbonamenti mensili degli utenti di OnlyFans, configurati come introiti ricorrenti e tracciabili sui conti correnti personali.
Una quota significativa proveniva da versamenti classificati come “donazioni”, effettuati tramite bonifico direttamente agli IBAN riconducibili alle due influencer. Per gli investigatori, tali somme costituiscono proventi dell’attività economica, in quanto strettamente collegati alla fruizione dei contenuti e alle interazioni a pagamento con i follower.
La ricostruzione dei movimenti ha evidenziato una continuità temporale e un volume d’affari incompatibili con prestazioni occasionali, facendo emergere obblighi di fatturazione, liquidazione Iva e dichiarazione dei redditi. L’assenza di tracciabilità fiscale, a fronte di accrediti periodici e sistematici, è stata qualificata come condotta evasiva.
FAQ
- Qual è l’importo complessivo dei proventi contestati? Oltre 250 mila euro maturati tra il 2021 e il 2025.
- Da quali fonti provenivano i ricavi? Abbonamenti mensili su OnlyFans e somme indicate come “donazioni” via bonifico.
- Perché le “donazioni” sono state considerate reddito? Erano direttamente correlate all’accesso ai contenuti e alle interazioni a pagamento.
- Che tipo di irregolarità fiscali sono emerse? Mancata dichiarazione dei redditi, omessa fatturazione e omissioni relative all’Iva.
- Quale metodo ha permesso la ricostruzione dei flussi? Analisi dei movimenti bancari e riscontro degli accrediti ricorrenti.
- L’attività è stata considerata occasionale? No, è stata qualificata come continuativa e organizzata ai fini fiscali.
- Qual è la fonte giornalistica citata? Ricostruzione basata sull’indagine della Guardia di Finanza di Lodi, come riportato nell’articolo di riferimento.
Sanzioni fiscali ed ethic tax applicata
Alle due creator sono state contestate violazioni su imposte dirette e Iva, con recuperi d’imposta e applicazione di sanzioni per omessa dichiarazione e omessi versamenti. L’inquadramento dell’attività come continuativa ha fatto scattare gli obblighi di fatturazione, registrazione e liquidazione periodica, oltre agli adempimenti previdenziali se dovuti.
Nel perimetro dei rilievi rientra l’addizionale comunemente definita “ethic tax”, introdotta nel 2006: maggiorazione del 25% delle imposte sui redditi per chi produce, distribuisce o commercializza materiale pornografico, anche non in via esclusiva. Gli investigatori hanno ricondotto i contenuti pubblicati su OnlyFans a questa categoria, rendendo dovuta l’addizionale.
L’impatto economico combina imposte ordinarie, sanzioni amministrative, interessi e l’effetto della maggiorazione. L’assenza di posizione Iva e di dichiarazioni ha aggravato il quadro, con contestazioni che coprono l’intero periodo oggetto di verifica. La quantificazione finale dipenderà da accertamenti definitivi e da eventuali definizioni agevolate o contenziosi.
FAQ
- Quali sanzioni sono state contestate? Recuperi d’imposta, sanzioni per omessa dichiarazione e omessi versamenti, con interessi.
- Che cos’è l’“ethic tax”? Un’addizionale del 25% sulle imposte per attività legate a materiale pornografico.
- Perché si applica l’ethic tax alle creator? I contenuti su OnlyFans sono stati qualificati come materiale pornografico dagli investigatori.
- È richiesta l’apertura della partita Iva? Sì, per attività continuativa con ricavi ricorrenti e organizzati.
- Come incide l’omessa fatturazione? Genera violazioni Iva e sanzioni correlate su tutto il periodo accertato.
- Qual è la base normativa della maggiorazione? Addizionale introdotta nel 2006 per il settore del materiale pornografico.
- Qual è la fonte giornalistica? Indagine della Guardia di Finanza di Lodi come riportato nell’articolo di riferimento.




