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Italia al centro delle reti elettriche intelligenti e dell’AI per l’energia
L’11 marzo a Roma, presso il Gse, l’Italia ha celebrato il ritorno, dopo oltre dieci anni, dell’Executive Committee di Isgan, la principale piattaforma globale sulle smart grid coordinata da Rse. Protagonisti il ceo Franco Cotana e il direttore Luciano Martini, che hanno illustrato perché, in un Paese con oltre due milioni di punti di generazione e più di 700mila sistemi di accumulo, la digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale siano ormai imprescindibili per gestire la crescita della domanda elettrica, attesa in Italia da 315 a oltre 650 TWh al 2050.
L’incontro chiarisce il ruolo strategico del sistema elettrico italiano nella transizione energetica globale, la valenza della cooperazione internazionale e le nuove linee guida europee su digitalizzazione e AI nel settore energetico.
In sintesi:
- L’Italia guida Isgan e si conferma hub globale per le reti elettriche intelligenti.
- Domanda elettrica italiana verso oltre 650 TWh al 2050: servono reti digitali e resilienti.
- La Commissione europea lancia una Roadmap su digitalizzazione e AI per l’energia.
- Rse valorizza giovani ricercatori e coordina progetti smart grid in 18 Paesi europei.
Perché smart grid e AI sono decisive per la transizione energetica
Franco Cotana ha definito le infrastrutture di rete moderne, digitali e intelligenti “il vero abilitatore della transizione energetica”. In uno scenario di forte crescita dei consumi elettrici, le smart grid consentono di integrare quote crescenti di rinnovabili intermittenti, come solare ed eolico, riducendo congestioni e perdite di rete e contenendo i costi in bolletta per cittadini e imprese.
Isgan, nata nel 2011 da Italia, Stati Uniti e Corea del Sud nell’ambito del Clean Energy Ministerial e riconosciuta come Technology Collaboration Programme della Iea, riunisce oggi 26 membri tra governi e Commissione Europea. La piattaforma supporta i decisori pubblici nell’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e best practice replicabili su scala globale.
Secondo Luciano Martini, le sfide sono comuni: massiccia integrazione di rinnovabili non programmabili, profonda digitalizzazione dei sistemi energetici e necessità di stabilità e sicurezza elevate. Il momento attuale è definito “strategico” per centrare gli obiettivi climatici al 2030.
Nuove roadmap europee e il ruolo strategico di Rse
Nel corso dei lavori romani di Isgan saranno condivise anticipazioni sulla “Strategic Roadmap for digitalisation and AI in the energy sector” della Commissione Europea, pensata per accelerare l’adozione dell’AI nel sistema energetico e, al contempo, governarne impatti su sicurezza e consumi. La Roadmap punta a integrare meglio i data center nel sistema elettrico, trasformandoli in parte della soluzione alla crescente domanda energetica guidata dall’AI.
L’AI sarà cruciale per sfruttare le enormi moli di dati disponibili: gestione flessibile della domanda, servizi energetici smart, monitoraggio predittivo delle infrastrutture critiche. Parallelamente, la Roadmap intende promuovere soluzioni di intelligenza artificiale affidabili e sicure attraverso una più stretta cooperazione internazionale.
A livello europeo, Rse coordina anche il Joint Programme on Smart Grids dell’European Energy Research Alliance (Eera), che unisce 33 organizzazioni di ricerca in 18 Paesi. Quest’anno il programma ha istituito un premio per dottorandi eccellenti nelle smart grid: tra i vincitori “Silver Award” figura una dottoranda dell’Università di Napoli Federico II per studi sulla flessibilità di sistemi industriali decarbonizzati e interattivi con la rete.
Prospettive future per il sistema elettrico italiano ed europeo
L’evoluzione delle reti di distribuzione intelligenti, spiega Martini, dipende da dinamiche politiche, economiche, tecnologiche e sociali, oltre che dall’interazione tra distributori, comuni, regolatori, fornitori di tecnologia e utenti finali. Il nuovo Lighthouse project di Isgan punta proprio a coordinare, in ottica di lungo periodo, pianificazione e investimenti in reti di distribuzione smart, considerando l’incertezza normativa e di mercato.
La leadership internazionale di Rse nell’Executive Committee di Isgan, unita al dialogo continuo con gli altri Stati membri e con la Commissione Europea, rafforza il posizionamento dell’Italia tra i riferimenti globali per l’innovazione delle reti elettriche intelligenti e per la definizione di politiche di transizione energetica sostenibili, sicure e orientate ai consumatori.
FAQ
Che cos’è Isgan e perché è importante per le smart grid?
Isgan è un’iniziativa globale Iea che coordina 26 membri per sviluppare, testare e diffondere reti elettriche intelligenti più efficienti, sicure e sostenibili.
Perché la domanda elettrica italiana crescerà fino a oltre 650 TWh?
La crescita è legata a elettrificazione dei consumi, diffusione di pompe di calore, mobilità elettrica e produzione industriale decarbonizzata, che spostano energia da combustibili fossili a elettricità.
Qual è il contributo dell’Intelligenza Artificiale al sistema elettrico?
L’AI ottimizza i flussi di rete, prevede guasti, abilita la gestione flessibile della domanda e integra meglio rinnovabili e data center nel sistema energetico.
Che ruolo ha Rse nella ricerca europea sulle smart grid?
Rse coordina il Joint Programme on Smart Grids di Eera, coinvolgendo 33 istituti in 18 Paesi per progetti di ricerca interdisciplinari e sperimentazioni avanzate.
Da quali fonti è stata ricavata e rielaborata questa notizia?
La notizia deriva da una elaborazione congiunta delle fonti ufficiali Ansa.it, Adnkronos.it, Asca.it e Agi.it, opportunamente rielaborate dalla nostra Redazione.
DIRETTORE EDITORIALE
Michele Ficara Manganelli ✿
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