Il visore Oculus Rift alla portata di tutti, realtà virtuale scontata di 200 euro: prezzo

La realtà virtuale costerà meno e sarà alla portata di tutti. Oculus ha deciso di tagliare drasticamente il prezzo del suo visore Oculus Rift. In America, il visore è scontato di 100 dollari e passa da 599 a 499 dollari. Anche il controller Oculus Touch passa da 199 dollari a 99 dollari. Scegliendo di acquistare il bundle completo, Oculus Rift con il controller Oculus Touch costerà, adesso, 598 dollari con uno sconto totale di ben 200 dollari. In Italia il bundle costerà 708 euro, mentre il controller è sceso a 119 euro. Complessivamente lo sconto sfiora i 200 euro.
ISCRIVITI ORA USANDO IL CODICE – SWISSBLOCKCHAIN10 – PER AVERE LO SCONTO DEL 10% SUL BIGLIETTO DI INGRESSO! ==> CLICCA QUI!
Lo sapevi che chiedere la pubblicazione di comunicati stampa promozionali gratuitamente è evasione fiscale. ==> LEGGI QUI perchè.
Le società di realtà virtuale hanno capito che se vogliono diffondere questa tecnologia devono intraprendere un’altra strada e quella del taglio de prezzo è quella giusta. Si tratta infatti di una tecnologia costosa, non solo per avere i singoli oggetti ma anche i pc che la supportano hanno dei costi alti. Con questa mossa Oculus sfida la rivale HTC Vive che rimane comunque top di gamma ma ora a un prezzo più alto.
Jason Rubin di Oculus ha spiegato questa scelta sottolineando che l’accoglienza nei confronti del visore e delle esperienze compatibili è stata ottima ma allo stesso tempo la maggior parte delle persone era spaventata dal notevole prezzo necessario per portarsi a casa Oculus Rift. Una mossa azzardata ma che sicuramente permetterà di diffondere questa tecnologia maggiormente.
Non sono tempi felici per Oculus Rift, a inizio febbraio ZeniMax ha vinto la causa intentata contro Oculus VR per violazione di brevetti: la società ha ottenuto un risarcimento pari a 500 milioni di dollari e i legali del gruppo stanno spingendo per bloccare la vendita del visore. Se la causa non dovesse andare a buon fine, ZeniMax proporrà di ottenere almeno il 20% delle entrate derivate dalle vendite del visore nei prossimi dieci anni. Un tegola si potrebbe abbattere sulla società di realtà virtuale che cerca di sopravvivere.
Sostieni Assodigitale.it nella sua opera di divulgazione
Grazie per avere selezionato e letto questo articolo che ti offriamo per sempre gratuitamente, senza invasivi banner pubblicitari o imbarazzanti paywall e se ritieni che questo articolo per te abbia rappresentato un arricchimento personale e culturale puoi finanziare il nostro lavoro con un piccolo sostegno di 1 chf semplicemente CLICCANDO QUI.