New York tassa il traffico: crollo di 27 milioni di auto, svolta storica nella mobilità urbana

Indice dei Contenuti:
Impatto su traffico e inquinamento
New York registra il primo bilancio del “congestion pricing”: nel Central Business District l’accesso dei veicoli è calato dell’11%, pari a circa 73 mila auto in meno al giorno. L’aria risulta più pulita, con un taglio delle emissioni stimato al 22% nell’area a sud della 60ª strada. Il rumore urbano, indicatore chiave del carico ambientale, mostra una riduzione del 17% nelle segnalazioni.
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La misura ha ridimensionato i flussi su gomma diretti a Midtown Manhattan, rendendo più scorrevole la circolazione nelle ore di punta e attenuando le esternalità negative legate al traffico. Gli effetti, secondo i dati richiamati dalla MTA, sono coerenti con l’obiettivo di decongestionare l’asse centrale della città.
Il miglioramento della qualità dell’aria si è concentrato nelle strade a maggiore densità veicolare, suggerendo benefici locali tangibili su salute pubblica e vivibilità. I riscontri su rumore e smog indicano un impatto strutturale della tariffazione d’accesso, con ricadute che vanno oltre la fluidità del traffico.
Tariffe e cambiamenti nelle abitudini di viaggio
La tariffa giornaliera per le auto che accedono a Manhattan da est della 60ª strada è fissata a 9 dollari nelle ore di punta e scende a 2,25 dollari di notte. Per autobus e camion l’importo varia tra 14,40 e 21,60 dollari a seconda della dimensione del veicolo nelle fasce di maggior traffico.
La struttura dei prezzi ha incoraggiato lo spostamento verso il trasporto pubblico, con un aumento del 7% dei passeggeri della metropolitana riportato dalla MTA. Gli utenti hanno rimodulato gli orari di ingresso per sfruttare le tariffe ridotte notturne, riducendo i picchi concentrati nella mattina e nel tardo pomeriggio.
L’elasticità della domanda ha premiato chi può differire gli spostamenti, mentre le flotte commerciali stanno ottimizzando i carichi per ridurre i viaggi a vuoto nelle fasce più costose, contribuendo a minori percorrenze complessive all’interno del Central Business District.
Reazioni politiche e prospettive future
La governatrice di New York, Cathy Hochul, rivendica risultati «straordinari», sottolineando che la riduzione del traffico e il calo dell’inquinamento superano le previsioni iniziali. La governance della misura resta in capo alla MTA, che indica indicatori ambientali e di domanda del trasporto pubblico in miglioramento.
Sul fronte opposto, Donald Trump ha contestato ripetutamente il programma tentando di bloccarne l’attuazione, senza esito. Le critiche si concentrano su costi per pendolari e imprese, ma i dati consolidati del primo anno rafforzano il perimetro regolatorio.
In agenda, l’orizzonte è l’ottimizzazione delle fasce tariffarie e il reinvestimento dei ricavi nella rete su ferro e negli autobus, con ulteriori interventi su qualità dell’aria e rumore nel Central Business District. Gli scenari prevedono affinamenti operativi mirati a mantenere il trend su traffico, emissioni e utenza del trasporto pubblico.
FAQ
- Qual è la riduzione del traffico registrata nel primo anno?
Circa l’11% in meno di veicoli in ingresso nel Central Business District, pari a circa 73 mila unità al giorno. - Di quanto è diminuito l’inquinamento nell’area interessata?
Le emissioni sono calate del 22% nella zona a sud della 60ª strada. - Quali sono le tariffe per l’accesso a Manhattan?
Auto: 9 dollari nelle ore di punta e 2,25 di notte; autobus e camion: tra 14,40 e 21,60 dollari in base alla dimensione nelle ore di punta. - Come è cambiata l’utenza della metropolitana?
La MTA segnala un aumento del 7% dei passeggeri. - Quali posizioni politiche emergono sulla misura?
Cathy Hochul la definisce un successo; Donald Trump si è opposto senza riuscire a fermarla. - Quali sviluppi sono previsti?
Ottimizzazione delle fasce tariffarie e reinvestimento dei ricavi nel trasporto pubblico e in interventi ambientali nel CBD.




